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Introduzione: Le ulcere di eziologia vascolare venosa costituiscono la maggior parte delle lesioni ulcerative degli arti inferiori, con una percentuale compresa tra il 55% e il 75% del totale e una prevalenza nella popolazione generale stimata tra l’1% e il 2%. La sintomatologia principale è caratterizzata da dolore di intensità moderata, riportato da oltre il 65% dei pazienti, che tende a cronicizzare per l’inefficacia dei trattamenti convenzionali, la scarsa aderenza alla terapia compressiva e la mancanza di un’adeguata copertura analgesica. Il dolore cronico riduce significativamente la qualità di vita, prolungando i tempi di guarigione e aumentando i costi assistenziali. Il presente elaborato ha lo scopo di analizzare la presenza e l’efficacia dei trattamenti di medicina avanzata e rigenerativa, emersi negli ultimi anni, nella riduzione dei tempi di guarigione e nella gestione del dolore, approfondendo il ruolo infermieristico e i fattori che ne influenzano l’andamento. L’obiettivo è fornire strumenti conoscitivi e orientativi per la presa in carico dei pazienti con ulcere venose croniche dolorose, promuovendo il recupero dell’autonomia funzionale e del miglior stato di salute possibile. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione estensiva della letteratura secondo il metodo PRISMA. Il quesito clinico è stato formulato con metodologia P.I.C.O., individuando come outcome prioritario la “gestione del dolore”. La ricerca iniziale ha prodotto 168 articoli unici, dei quali 15 sono stati inclusi nella revisione. Sono stati selezionati studi originali di tipo coorte, randomized controlled trial o osservazionali, full text (in lingua inglese o italiana), pubblicati tra il 2010 e il 2025, con campione ≥ 10 pazienti e dati relativi alla valutazione e alla gestione del dolore. Risultati: I 15 studi inclusi mostrano una prevalenza femminile e una maggiore incidenza di ulcere venose croniche nella popolazione adulta e anziana con comorbidità cardiovascolari, diabete e obesità. Le ulcere, di durata media 12–24 mesi e dimensioni iniziali 10–25 cm² (deviazioni standard 6–15 cm²), sono state trattate integrando ai protocolli tradizionali interventi di medicina avanzata e rigenerativa. Tali approcci hanno determinato tempi di guarigione più brevi, maggiore tasso di chiusura e riduzione del dolore e delle recidive. Il dolore, valutato con scale validate (NRS, VRS, VAS), è diminuito significativamente nelle prime settimane di trattamento, con conseguente miglioramento della qualità di vita. Conclusioni: L’integrazione di trattamenti di medicina avanzata e rigenerativa con le terapie tradizionali sembra favorire una guarigione più rapida e un miglior controllo della sintomatologia dolorosa nelle ulcere venose croniche. La gestione ottimale dell’essudato, la riduzione della frequenza delle medicazioni dolorose, l’utilizzo di copertura antalgica durante lo sbrigliamento, la diminuzione dei tempi di guarigione e l’educazione terapeutica finalizzata a migliorare l’aderenza alla terapia compressiva rappresentano fattori determinanti per una gestione efficace del dolore. L’infermiere riveste un ruolo centrale, favorendo la comunicazione con il team multidisciplinare e offrendo un’assistenza olistica basata sull’Evidence Based Nursing. La medicina rigenerativa rappresenta la prospettiva migliore per la cura delle ulcere venose croniche degli arti inferiori e la riduzione del dolore, ma sono necessari investimenti nella ricerca e nelle strutture sanitarie per garantirne un rapido sviluppo. Keywords: Gestione del dolore, dolore cronico, ulcera venosa.
Gestione del dolore nei pazienti con ulcere venose croniche: una revisione della letteratura
SIMIONI, ROBERTO
2024/2025
Abstract
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102752