Cardiotoxicity represents one of the major complications associated with chemotherapy, with a significant impact on prognosis, quality of life, and treatment continuity in oncology patients. The increasing complexity of care and the growing long-term survival of patients have made it necessary to implement integrated care models, in which the cardio-oncology specialized nurse can play an active role in the prevention and management of toxicities. Evidence in the literature highlights that therapeutic education addressed to patients and caregivers facilitates the early recognition of signs and symptoms of cardiac injury, thereby improving treatment adherence and reducing unplanned hospitalizations. The aim of this study was to analyze the available evidence to determine whether the inclusion of a specialized nurse within the multidisciplinary cardio-oncology team, with responsibilities in education and monitoring, can reduce the incidence of severe cardiotoxic events in patients treated with high-risk chemotherapeutic agents.

La cardiotossicità rappresenta una delle principali complicanze correlate ai trattamenti chemioterapici, con un impatto significativo sulla prognosi, sulla qualità di vita e sulla continuità terapeutica dei pazienti oncologici. L’aumento della complessità delle cure e la crescente sopravvivenza a lungo termine dei pazienti, hanno reso necessaria l’implementazione di modelli assistenziali integrati, nei quali l’infermiere specializzato in cardioncologia possa assumere un ruolo attivo nella prevenzione e nella gestione delle tossicità. La letteratura evidenzia, infatti, come l’educazione terapeutica rivolta a pazienti e caregiver favorisca il riconoscimento precoce dei segni e sintomi di danno cardiaco, migliorando l’aderenza ai trattamenti e riducendo le ospedalizzazioni non programmate. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare le evidenze disponibili per comprendere se l’inserimento dell’infermiere specializzato, all’interno del team multidisciplinare di cardioncologia, con compiti educativi e di monitoraggio, possa ridurre l’incidenza di eventi cardiotossici gravi nei pazienti trattati con chemioterapici ad alto rischio.

Cardio-oncologia: il valore dell’educazione infermieristica nella prevenzione del danno cardiaco

STEFANELLI, CLAUDIA
2024/2025

Abstract

Cardiotoxicity represents one of the major complications associated with chemotherapy, with a significant impact on prognosis, quality of life, and treatment continuity in oncology patients. The increasing complexity of care and the growing long-term survival of patients have made it necessary to implement integrated care models, in which the cardio-oncology specialized nurse can play an active role in the prevention and management of toxicities. Evidence in the literature highlights that therapeutic education addressed to patients and caregivers facilitates the early recognition of signs and symptoms of cardiac injury, thereby improving treatment adherence and reducing unplanned hospitalizations. The aim of this study was to analyze the available evidence to determine whether the inclusion of a specialized nurse within the multidisciplinary cardio-oncology team, with responsibilities in education and monitoring, can reduce the incidence of severe cardiotoxic events in patients treated with high-risk chemotherapeutic agents.
2024
Cardio-oncology: Nursing Education in the Prevention of Cardiac Toxity
La cardiotossicità rappresenta una delle principali complicanze correlate ai trattamenti chemioterapici, con un impatto significativo sulla prognosi, sulla qualità di vita e sulla continuità terapeutica dei pazienti oncologici. L’aumento della complessità delle cure e la crescente sopravvivenza a lungo termine dei pazienti, hanno reso necessaria l’implementazione di modelli assistenziali integrati, nei quali l’infermiere specializzato in cardioncologia possa assumere un ruolo attivo nella prevenzione e nella gestione delle tossicità. La letteratura evidenzia, infatti, come l’educazione terapeutica rivolta a pazienti e caregiver favorisca il riconoscimento precoce dei segni e sintomi di danno cardiaco, migliorando l’aderenza ai trattamenti e riducendo le ospedalizzazioni non programmate. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare le evidenze disponibili per comprendere se l’inserimento dell’infermiere specializzato, all’interno del team multidisciplinare di cardioncologia, con compiti educativi e di monitoraggio, possa ridurre l’incidenza di eventi cardiotossici gravi nei pazienti trattati con chemioterapici ad alto rischio.
Cancer treatment
Nursing
Cardiomyopathy
Oncology
Education
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102753