Con il termine NEET, ci riferiamo ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che risultano inattivi, ovvero non impegnati né in un percorso di istruzione, né inseriti nel mercato del lavoro. In seguito alla crisi economica del 2013, la Commissione europea ha proposto l’istituzione di misure culminate nell’adozione, da parte del Consiglio, di una raccomandazione volta a contrastare il fenomeno NEET e a incentivare l’occupazione giovanile. In seguito alla pandemia di COVID-19, nel 2020 viene rilasciata una nuova proposta di raccomandazione del Consiglio, relativa a un ponte verso il lavoro, che rafforza la garanzia per i giovani, sostituendo la raccomandazione del 2013. Questo impegno pone come obiettivo centrale la garanzia, per tutti i giovani inferiori ai 30 anni una valida offerta di lavoro o un proseguimento nella formazione scolastica. Il rafforzamento del 2020 pone maggiore enfasi sul fornire il giusto sostegno ai giovani, affinché ricevano una formazione specifica, di qualità e personalizzata alle loro competenze. Questo supporto viene garantito anche ai gruppi considerati più vulnerabili, come i giovani provenienti da contesti sfavorevoli e le giovani donne. Lo scopo è, quindi, quello di agevolare la transizione verso il mercato del lavoro per giovani. Nel fare ciò l’Europa ha messo a disposizione ulteriori fondi a supporto dell’occupazione giovanile, mettendo in luce quanto l’investimento nella prossima generazione sia essenziale per il proprio futuro.
NEET e Disuguaglianze: Analisi del Fenomeno e Prospettive Socio-Economiche
BUSULLA, TEA
2024/2025
Abstract
Con il termine NEET, ci riferiamo ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che risultano inattivi, ovvero non impegnati né in un percorso di istruzione, né inseriti nel mercato del lavoro. In seguito alla crisi economica del 2013, la Commissione europea ha proposto l’istituzione di misure culminate nell’adozione, da parte del Consiglio, di una raccomandazione volta a contrastare il fenomeno NEET e a incentivare l’occupazione giovanile. In seguito alla pandemia di COVID-19, nel 2020 viene rilasciata una nuova proposta di raccomandazione del Consiglio, relativa a un ponte verso il lavoro, che rafforza la garanzia per i giovani, sostituendo la raccomandazione del 2013. Questo impegno pone come obiettivo centrale la garanzia, per tutti i giovani inferiori ai 30 anni una valida offerta di lavoro o un proseguimento nella formazione scolastica. Il rafforzamento del 2020 pone maggiore enfasi sul fornire il giusto sostegno ai giovani, affinché ricevano una formazione specifica, di qualità e personalizzata alle loro competenze. Questo supporto viene garantito anche ai gruppi considerati più vulnerabili, come i giovani provenienti da contesti sfavorevoli e le giovani donne. Lo scopo è, quindi, quello di agevolare la transizione verso il mercato del lavoro per giovani. Nel fare ciò l’Europa ha messo a disposizione ulteriori fondi a supporto dell’occupazione giovanile, mettendo in luce quanto l’investimento nella prossima generazione sia essenziale per il proprio futuro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102800