L’Uniporto mitocondriale del calcio è il principale canale responsabile dell’ingresso di Ca²⁺ nei mitocondri ed è coinvolto nella produzione di ATP, nella regolazione dell’omeostasi del calcio e dei segnali di morte cellulare. La sua alterazione funzionale è associata a patologie neurodegenerative, ischemia, invecchiamento e miopatie. Questo elaborato analizza la modulazione farmacologica dell’Uniporto, illustrandone struttura e regolazione e valutando le principali molecole capaci di influenzarne l’attività. Gli inibitori, dai complessi del rutenio a composti più recenti ottenuti tramite screening, mostrano potenza elevata ma evidenziano limiti di biodisponibilità, selettività e profilo di sicurezza. Gli attivatori, tra cui spermina, flavonoidi e oleuropeina, rappresentano un’opzione di interesse soprattutto in condizioni di ridotta captazione mitocondriale. Nonostante i risultati incoraggianti, l’applicazione terapeutica richiede una più solida caratterizzazione farmacocinetica e dei meccanismi molecolari coinvolti. L’Uniporto si conferma un target con elevato potenziale, in attesa dello sviluppo di modulatori adatti all’impiego clinico.
La modulazione farmacologica dell' Uniporto Mitocondriale del Calcio.
FIORIN, ANNA
2024/2025
Abstract
L’Uniporto mitocondriale del calcio è il principale canale responsabile dell’ingresso di Ca²⁺ nei mitocondri ed è coinvolto nella produzione di ATP, nella regolazione dell’omeostasi del calcio e dei segnali di morte cellulare. La sua alterazione funzionale è associata a patologie neurodegenerative, ischemia, invecchiamento e miopatie. Questo elaborato analizza la modulazione farmacologica dell’Uniporto, illustrandone struttura e regolazione e valutando le principali molecole capaci di influenzarne l’attività. Gli inibitori, dai complessi del rutenio a composti più recenti ottenuti tramite screening, mostrano potenza elevata ma evidenziano limiti di biodisponibilità, selettività e profilo di sicurezza. Gli attivatori, tra cui spermina, flavonoidi e oleuropeina, rappresentano un’opzione di interesse soprattutto in condizioni di ridotta captazione mitocondriale. Nonostante i risultati incoraggianti, l’applicazione terapeutica richiede una più solida caratterizzazione farmacocinetica e dei meccanismi molecolari coinvolti. L’Uniporto si conferma un target con elevato potenziale, in attesa dello sviluppo di modulatori adatti all’impiego clinico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103030