Nel Capitolo 1 (Introduzione), è stato presentato il Trauma Cranio-Encefalico (TBI: Traumatic Brain Injury), definito come una lesione cerebrale conseguente all’applicazione di energia meccanica alla testa da forze fisiche esterne. Il TBI rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. La forma più frequente è il TBI lieve (mTBI: mild Traumatic Brain Injury), che costituisce circa l’81% dei casi di TBI. La severità del TBI viene valutata tramite la Glasgow Coma Sale (GCS). Tuttavia, questo strumento mostra limiti nella classificazione delle forme più lievi di TBI, e può condurre ad una sottostima delle alterazioni cognitive nei casi di mTBI. Infatti, anche nelle forme di mTBI, spesso si verifica Amnesia Post-Traumatica (PTA: Post-Traumatic Amnesia). La PTA è uno stato transitorio caratterizzato da confusione, disorientamento e deficit di memoria anterograda, talora associato a disturbi comportamentali. La durata della PTA è considerata uno dei migliori predittori prognostici dell’esito cognitivo, comportamentale e funzionale a breve e lungo termine dopo un TBI. Tuttavia, a oggi, nel contesto italiano, non esistono scale validate per la valutazione in acuto della PTA in pazienti con mTBI. L’obiettivo del presente studio è presentare i dati preliminari per la validazione italiana di uno strumento di valutazione prospettica accurata della PTA in pazienti con mTBI, la scala Abbreviate Westmead PTA Scale – versione italiana (IT-A-WPTAS). Nel Capitolo 2 (Metodo), sono stati riportati 40 pazienti con mTBI (gruppo sperimentale), reclutati presso il DEAS dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e 5 pazienti con trauma ortopedico (gruppo di controllo in fase di completamento) senza coinvolgimento cranio-encefalico. Con tutti i pazienti è stata utilizzata la IT-A-WPTAS, per valutare la presenza e la durata della PTA. La IT-A-WPTAS integra la GCS con una prova di memoria anterograda, basata sull’apprendimento e la rievocazione (o il riconoscimento) di tre immagini raffiguranti oggetti di uso comune. La scala è stata somministrata a intervalli orari, per un minimo di due e un massimo di cinque somministrazioni. L’emersione dalla condizione di PTA è stata definita dal raggiungimento del punteggio massimo 18/18 alla IT-A-WPTAS. In aggiunta, è stata somministrata una Scala di validità convergente, strutturata in modo analogo alla IT-A-WPTAS, ma basata sulla memorizzazione di stimoli visivi con codifica motoria. Nel Capitolo 3 (Risultati preliminari), sono state riportate le analisi statistiche non parametriche utilizzate per questa fase preliminare dello studio. La IT-A-WPTAS mostra buona validità convergente e un’adeguata Responsiveness, definita come la capacità di uno strumento di rilevare i cambiamenti clinicamente significativi del costrutto, misurato nel tempo. La IT-A-WPTAS sarebbe quindi in grado di cogliere i cambiamenti rapidi della condizione di PTA nella fase acuta post-traumatica. Nel Capitolo 4 (Discussione e conclusioni), l’interpretazione dei risultati preliminari ha suggerito una buona applicabilità clinica dello strumento per la valutazione della PTA, in pazienti con mTBI nella fase acuta. Tali evidenze indicano che l’utilizzo della IT-A-WPTAS nelle DEAS potrebbe supportare una migliore identificazione della PTA, favorire una gestione clinica più appropriata dei pazienti e contribuire a decisioni di dimissione più informate. Nell’Appendice sono presentati confronti qualitativi illustrativi sull’impatto della durata della PTA e sul ruolo modulatore della Riserva Cognitiva (CR) sull’esito clinico post-mTBI.
Validazione italiana dell’ Abbreviated Westmead Post-Traumatic Amnesia Scale (IT-A-WPTAS). Uno studio preliminare.
PALETTI, GRETA
2024/2025
Abstract
Nel Capitolo 1 (Introduzione), è stato presentato il Trauma Cranio-Encefalico (TBI: Traumatic Brain Injury), definito come una lesione cerebrale conseguente all’applicazione di energia meccanica alla testa da forze fisiche esterne. Il TBI rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. La forma più frequente è il TBI lieve (mTBI: mild Traumatic Brain Injury), che costituisce circa l’81% dei casi di TBI. La severità del TBI viene valutata tramite la Glasgow Coma Sale (GCS). Tuttavia, questo strumento mostra limiti nella classificazione delle forme più lievi di TBI, e può condurre ad una sottostima delle alterazioni cognitive nei casi di mTBI. Infatti, anche nelle forme di mTBI, spesso si verifica Amnesia Post-Traumatica (PTA: Post-Traumatic Amnesia). La PTA è uno stato transitorio caratterizzato da confusione, disorientamento e deficit di memoria anterograda, talora associato a disturbi comportamentali. La durata della PTA è considerata uno dei migliori predittori prognostici dell’esito cognitivo, comportamentale e funzionale a breve e lungo termine dopo un TBI. Tuttavia, a oggi, nel contesto italiano, non esistono scale validate per la valutazione in acuto della PTA in pazienti con mTBI. L’obiettivo del presente studio è presentare i dati preliminari per la validazione italiana di uno strumento di valutazione prospettica accurata della PTA in pazienti con mTBI, la scala Abbreviate Westmead PTA Scale – versione italiana (IT-A-WPTAS). Nel Capitolo 2 (Metodo), sono stati riportati 40 pazienti con mTBI (gruppo sperimentale), reclutati presso il DEAS dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e 5 pazienti con trauma ortopedico (gruppo di controllo in fase di completamento) senza coinvolgimento cranio-encefalico. Con tutti i pazienti è stata utilizzata la IT-A-WPTAS, per valutare la presenza e la durata della PTA. La IT-A-WPTAS integra la GCS con una prova di memoria anterograda, basata sull’apprendimento e la rievocazione (o il riconoscimento) di tre immagini raffiguranti oggetti di uso comune. La scala è stata somministrata a intervalli orari, per un minimo di due e un massimo di cinque somministrazioni. L’emersione dalla condizione di PTA è stata definita dal raggiungimento del punteggio massimo 18/18 alla IT-A-WPTAS. In aggiunta, è stata somministrata una Scala di validità convergente, strutturata in modo analogo alla IT-A-WPTAS, ma basata sulla memorizzazione di stimoli visivi con codifica motoria. Nel Capitolo 3 (Risultati preliminari), sono state riportate le analisi statistiche non parametriche utilizzate per questa fase preliminare dello studio. La IT-A-WPTAS mostra buona validità convergente e un’adeguata Responsiveness, definita come la capacità di uno strumento di rilevare i cambiamenti clinicamente significativi del costrutto, misurato nel tempo. La IT-A-WPTAS sarebbe quindi in grado di cogliere i cambiamenti rapidi della condizione di PTA nella fase acuta post-traumatica. Nel Capitolo 4 (Discussione e conclusioni), l’interpretazione dei risultati preliminari ha suggerito una buona applicabilità clinica dello strumento per la valutazione della PTA, in pazienti con mTBI nella fase acuta. Tali evidenze indicano che l’utilizzo della IT-A-WPTAS nelle DEAS potrebbe supportare una migliore identificazione della PTA, favorire una gestione clinica più appropriata dei pazienti e contribuire a decisioni di dimissione più informate. Nell’Appendice sono presentati confronti qualitativi illustrativi sull’impatto della durata della PTA e sul ruolo modulatore della Riserva Cognitiva (CR) sull’esito clinico post-mTBI.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103171