La tonsillectomia, con o senza adenoidectomia, rappresenta una delle procedure chirurgiche più frequenti in età pediatrica e richiede un’attenta gestione anestesiologica per garantire sicurezza e ottimali esiti post-operatori. Il presente studio retrospettivo ha analizzato 343 pazienti di età inferiore a 18 anni sottoposti ad intervento chirurgico presso la Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedale Università di Padova tra il 1° gennaio 2024 e il 30 settembre 2025. Sono state valutate le principali variabili demografiche, cliniche e perioperatorie, identificando i fattori associati a complicanze e recupero post-operatorio. La popolazione era caratterizzata da una predominanza di pazienti ASA II e da un’elevata presenza di OSAS sospetta, mentre sovrappeso e obesità risultavano presenti nel 16,9% dei casi. L’analisi statistica ha evidenziato che la durata dell’intervento aumenta significativamente con l’età, mentre i tempi di rientro in reparto risultano più prolungati nei bambini <3 anni, indicando una maggiore vulnerabilità fisiologica nei più piccoli. Le complicanze post-operatorie hanno mostrato un’incidenza contenuta, con tassi di sanguinamento primario e tardivo entro i limiti riportati in letteratura. Il vomito post-operatorio (16,9%) è emerso come la complicanza più rilevante, sebbene l’incidenza osservata risulti pienamente sovrapponibile a quella riportata nelle più recenti casistiche che adottano protocolli di profilassi multimodale. Esso è associato a un incremento della necessità di terapia analgesica aggiuntiva e a una maggiore durata della degenza. Il farmaco rescue più utilizzato è risultato il tramadolo, il cui impiego è apparso significativamente correlato al PONV, suggerendo l’opportunità di rivedere i protocolli analgesici. L’analisi della giornata di dimissione ha mostrato che il modello assistenziale del centro, basato sulla dimissione sistematica in prima giornata post-operatoria, garantisce elevati standard di sicurezza. Una simulazione dell’applicazione dei criteri BAPO per la day-surgery ha indicato che circa il 75% dei pazienti sarebbe potenzialmente eleggibile alla dimissione in giornata, ma una quota significativa sviluppa complicanze precoci tali da richiedere osservazione ospedaliera. Lo studio mette in evidenza il ruolo determinante dell’età, del dolore e del PONV nel definire il decorso post-operatorio dei pazienti pediatrici sottoposti a tonsillectomia. Le evidenze ottenute suggeriscono la possibilità di implementare strategie analgesiche multimodali più efficaci, di perfezionare i protocolli di prevenzione del vomito e di valutare con cautela eventuali transizioni verso modelli di same-day surgery, assicurando criteri di selezione rigorosi e adeguati sistemi di follow-up.
Gestione anestesiologica perioperatoria della tonsillectomia pediatrica in un centro di primo livello: studio retrospettivo delle variabili cliniche e degli outcomes
DERIU, LUCA
2023/2024
Abstract
La tonsillectomia, con o senza adenoidectomia, rappresenta una delle procedure chirurgiche più frequenti in età pediatrica e richiede un’attenta gestione anestesiologica per garantire sicurezza e ottimali esiti post-operatori. Il presente studio retrospettivo ha analizzato 343 pazienti di età inferiore a 18 anni sottoposti ad intervento chirurgico presso la Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedale Università di Padova tra il 1° gennaio 2024 e il 30 settembre 2025. Sono state valutate le principali variabili demografiche, cliniche e perioperatorie, identificando i fattori associati a complicanze e recupero post-operatorio. La popolazione era caratterizzata da una predominanza di pazienti ASA II e da un’elevata presenza di OSAS sospetta, mentre sovrappeso e obesità risultavano presenti nel 16,9% dei casi. L’analisi statistica ha evidenziato che la durata dell’intervento aumenta significativamente con l’età, mentre i tempi di rientro in reparto risultano più prolungati nei bambini <3 anni, indicando una maggiore vulnerabilità fisiologica nei più piccoli. Le complicanze post-operatorie hanno mostrato un’incidenza contenuta, con tassi di sanguinamento primario e tardivo entro i limiti riportati in letteratura. Il vomito post-operatorio (16,9%) è emerso come la complicanza più rilevante, sebbene l’incidenza osservata risulti pienamente sovrapponibile a quella riportata nelle più recenti casistiche che adottano protocolli di profilassi multimodale. Esso è associato a un incremento della necessità di terapia analgesica aggiuntiva e a una maggiore durata della degenza. Il farmaco rescue più utilizzato è risultato il tramadolo, il cui impiego è apparso significativamente correlato al PONV, suggerendo l’opportunità di rivedere i protocolli analgesici. L’analisi della giornata di dimissione ha mostrato che il modello assistenziale del centro, basato sulla dimissione sistematica in prima giornata post-operatoria, garantisce elevati standard di sicurezza. Una simulazione dell’applicazione dei criteri BAPO per la day-surgery ha indicato che circa il 75% dei pazienti sarebbe potenzialmente eleggibile alla dimissione in giornata, ma una quota significativa sviluppa complicanze precoci tali da richiedere osservazione ospedaliera. Lo studio mette in evidenza il ruolo determinante dell’età, del dolore e del PONV nel definire il decorso post-operatorio dei pazienti pediatrici sottoposti a tonsillectomia. Le evidenze ottenute suggeriscono la possibilità di implementare strategie analgesiche multimodali più efficaci, di perfezionare i protocolli di prevenzione del vomito e di valutare con cautela eventuali transizioni verso modelli di same-day surgery, assicurando criteri di selezione rigorosi e adeguati sistemi di follow-up.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103401