Questa tesi analizza la ricezione e la fortuna critica del romanzo "Lessico Famigliare"(1963) di Natalia Ginzburg nel mondo anglofono, con particolare attenzione alle sue traduzioni in lingua inglese e alla loro diffusione nel contesto letterario e accademico. Dopo una breve introduzione al contesto storico e culturale dell'opera e al suo significato all'interno della produzione dell'autrice, il lavoro si concentra sulle tre traduzioni inglesi: quella di D.M Low con il titolo "Family Sayings"(1967),quella di Judith Woolf con il titolo "The Things We Used to Say"(1997) e la più recente di Jenny McPhee con il titolo "Family Lexicon"(2017). Attraverso un'analisi comparativa fra le tre versioni,si evidenziano le scelte traduttive relative alla resa del tono,dello stile e soprattutto del "lessico famigliare",elemento centrale dell'opera. Si sottolineano,inoltre,le strategie utilizzate dai traduttori per adattare il testo culturalmente e linguisticamente al mondo anglofono. L'obiettivo è,infatti,comprendere come il testo sia stato recepito e interpretato nelle tre versioni, valutando l'impatto delle scelte traduttive sulla percezione dell'opera nel contesto anglofono.
Traduzioni e fortuna di "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg nel mondo anglofono
GAMBA, ELISABETTA
2025/2026
Abstract
Questa tesi analizza la ricezione e la fortuna critica del romanzo "Lessico Famigliare"(1963) di Natalia Ginzburg nel mondo anglofono, con particolare attenzione alle sue traduzioni in lingua inglese e alla loro diffusione nel contesto letterario e accademico. Dopo una breve introduzione al contesto storico e culturale dell'opera e al suo significato all'interno della produzione dell'autrice, il lavoro si concentra sulle tre traduzioni inglesi: quella di D.M Low con il titolo "Family Sayings"(1967),quella di Judith Woolf con il titolo "The Things We Used to Say"(1997) e la più recente di Jenny McPhee con il titolo "Family Lexicon"(2017). Attraverso un'analisi comparativa fra le tre versioni,si evidenziano le scelte traduttive relative alla resa del tono,dello stile e soprattutto del "lessico famigliare",elemento centrale dell'opera. Si sottolineano,inoltre,le strategie utilizzate dai traduttori per adattare il testo culturalmente e linguisticamente al mondo anglofono. L'obiettivo è,infatti,comprendere come il testo sia stato recepito e interpretato nelle tre versioni, valutando l'impatto delle scelte traduttive sulla percezione dell'opera nel contesto anglofono.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104072