Il presente elaborato si propone di analizzare la figura della famiglia nobiliare degli Obizzi, con attenzione alla loro residenza, il Castello del Catajo e al ruolo da essi svolto nel contesto artistico e culturale dell’area padovana e veneta nel corso del Seicento. Sarà esaminata la storia del ramo veneto-ferrarese della famiglia, dal momento del loro insediamento e riconoscimento ufficiale nell’area padovana, fino all’estinzione della casata, avvenuta nel 1803. Particolare attenzione sarà rivolta alla figura di Pio Enea II Obizzi, esponente di spicco della famiglia, umanista colto e appassionato di lettere e teatro, importante mecenate e promotore della produzione artistico-letteraria dell'area padovana. Un approfondimento sarà dedicato al Castello del Catajo, dimora privata degli Obizzi e centro importante della sfera culturale padovana ferrarese. Grazie all’opera di Pio Enea II, il complesso viene trasformato in una vera e propria corte culturale, arricchita anche dalla costruzione di un teatro privato interno, dimostrazione tangibile dell’interesse della famiglia per le arti performative. Sarà inoltre analizzato il rapporto tra la famiglia Obizzi e il mondo accademico padovano, in particolare con l’Accademia dei Ricovrati, all’interno della quale vari membri della casata e in particolare lo stesso Pio Enea ricoprirono un ruolo attivo, sia come partecipanti che come mecenati, contribuendo in modo significativo alla vita intellettuale cittadina. In conclusione, saranno presentate alcune proposte e strategie concrete volte alla valorizzazione e alla promozione del complesso artistico e culturale del Catajo, con l’obiettivo di incentivare un rilancio turistico della località e di accrescere la consapevolezza collettiva nei confronti del patrimonio storico, artistico e culturale locale.
UNA CORTE ALLE PORTE DI PADOVA: IL CASTELLO DEL CATAJO E IL RUOLO CULTURALE DELLA FAMIGLIA OBIZZI NEL SEICENTO. Prospettive di valorizzazione del patrimonio culturale padovano.
MENEGHETTI, ANDREA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato si propone di analizzare la figura della famiglia nobiliare degli Obizzi, con attenzione alla loro residenza, il Castello del Catajo e al ruolo da essi svolto nel contesto artistico e culturale dell’area padovana e veneta nel corso del Seicento. Sarà esaminata la storia del ramo veneto-ferrarese della famiglia, dal momento del loro insediamento e riconoscimento ufficiale nell’area padovana, fino all’estinzione della casata, avvenuta nel 1803. Particolare attenzione sarà rivolta alla figura di Pio Enea II Obizzi, esponente di spicco della famiglia, umanista colto e appassionato di lettere e teatro, importante mecenate e promotore della produzione artistico-letteraria dell'area padovana. Un approfondimento sarà dedicato al Castello del Catajo, dimora privata degli Obizzi e centro importante della sfera culturale padovana ferrarese. Grazie all’opera di Pio Enea II, il complesso viene trasformato in una vera e propria corte culturale, arricchita anche dalla costruzione di un teatro privato interno, dimostrazione tangibile dell’interesse della famiglia per le arti performative. Sarà inoltre analizzato il rapporto tra la famiglia Obizzi e il mondo accademico padovano, in particolare con l’Accademia dei Ricovrati, all’interno della quale vari membri della casata e in particolare lo stesso Pio Enea ricoprirono un ruolo attivo, sia come partecipanti che come mecenati, contribuendo in modo significativo alla vita intellettuale cittadina. In conclusione, saranno presentate alcune proposte e strategie concrete volte alla valorizzazione e alla promozione del complesso artistico e culturale del Catajo, con l’obiettivo di incentivare un rilancio turistico della località e di accrescere la consapevolezza collettiva nei confronti del patrimonio storico, artistico e culturale locale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104124