This thesis aims to highlight how the cat represents a central figure for understanding some of the deeper structures of human thought and the way in which humans build relationships with the animal world. Far from being a simple domestic animal, the cat becomes a symbolic element capable of reflecting the relationship between human beings, nature, and the collective imagination. Its presence allows for an analysis of the dynamics of coexistence, reciprocity, and adaptation that characterize this bond. In cultures that came into contact with cats when they were still wild animals, the initial relationship developed on the basis of mutual convenience: humans benefited from the cat's ability to control pests, while cats found safety and resources. Over the centuries, this utilitarian relationship transformed into a deeper bond, rich in symbolism, as well as religious and social meanings. Despite its small size, the cat has had a significant impact on art, iconography, and the symbolic systems of many different cultures. From China to Mesopotamia, from ancient Egypt to Japan, the cat emerges as a point of convergence among many distant civilizations. It stands as a witness not only to the millennial process of domestication between humans and animals, but also as a mirror of the relationship between humanity, the sacred, and the collective imagination.

Questa tesi si propone di evidenziare come il gatto rappresenti una figura centrale per comprendere alcune delle strutture profonde del pensiero umano e il modo in cui l'uomo costruisce relazioni col mondo animale. Lontano dall'essere un semplice animale domestico, il gatto diventa un elemento simbolico capace di riflettere il rapporto tra l'essere umano, la natura e l'immaginario collettivo. La sua presenza permette di analizzare le dinamiche di convivenza, reciprocità e adattamento che caratterizzano questo legame. Nelle culture che hanno avuto il contatto con il gatto quando era ancora selvatico, il rapporto iniziale si è sviluppato sulla base di una convenienza reciproca: l'uomo traeva beneficio dalle sue capacità di controllo dei parassiti, mentre il gatto trovava sicurezza e risorse. Con il passare dei secoli, questa relazione utilitaristica si è tarsformata in un legame più profondo, carico di significati simbolici, religiosi e sociali. Nonostante le sue dimensioni ridotte, il gatto ha avuto un'impatto rilevante sull'arte, sull'iconografia e sui sistemi simbolici di culture molto diverse tra loro. Dalla Cina alla Mesopotamia, dall'antico Egitto al Giappone, il gatto emerge come un punto d'incontro tra molte civiltà lontane. Si pone da testimone non solo di un processo di domesticazione millenario tra uomo e animale ma diventando specchio del legame tra l'essere umano, il sacro e l'iimaginario collettivo.

Un'analisi antropologico-iconografica sul gatto nella cultura egiziana e nipponica

SCEK OSMAN, DAVIDE
2025/2026

Abstract

This thesis aims to highlight how the cat represents a central figure for understanding some of the deeper structures of human thought and the way in which humans build relationships with the animal world. Far from being a simple domestic animal, the cat becomes a symbolic element capable of reflecting the relationship between human beings, nature, and the collective imagination. Its presence allows for an analysis of the dynamics of coexistence, reciprocity, and adaptation that characterize this bond. In cultures that came into contact with cats when they were still wild animals, the initial relationship developed on the basis of mutual convenience: humans benefited from the cat's ability to control pests, while cats found safety and resources. Over the centuries, this utilitarian relationship transformed into a deeper bond, rich in symbolism, as well as religious and social meanings. Despite its small size, the cat has had a significant impact on art, iconography, and the symbolic systems of many different cultures. From China to Mesopotamia, from ancient Egypt to Japan, the cat emerges as a point of convergence among many distant civilizations. It stands as a witness not only to the millennial process of domestication between humans and animals, but also as a mirror of the relationship between humanity, the sacred, and the collective imagination.
2025
An anthropological and iconographic analysis of the cat in Egyptian and Japanese culture
Questa tesi si propone di evidenziare come il gatto rappresenti una figura centrale per comprendere alcune delle strutture profonde del pensiero umano e il modo in cui l'uomo costruisce relazioni col mondo animale. Lontano dall'essere un semplice animale domestico, il gatto diventa un elemento simbolico capace di riflettere il rapporto tra l'essere umano, la natura e l'immaginario collettivo. La sua presenza permette di analizzare le dinamiche di convivenza, reciprocità e adattamento che caratterizzano questo legame. Nelle culture che hanno avuto il contatto con il gatto quando era ancora selvatico, il rapporto iniziale si è sviluppato sulla base di una convenienza reciproca: l'uomo traeva beneficio dalle sue capacità di controllo dei parassiti, mentre il gatto trovava sicurezza e risorse. Con il passare dei secoli, questa relazione utilitaristica si è tarsformata in un legame più profondo, carico di significati simbolici, religiosi e sociali. Nonostante le sue dimensioni ridotte, il gatto ha avuto un'impatto rilevante sull'arte, sull'iconografia e sui sistemi simbolici di culture molto diverse tra loro. Dalla Cina alla Mesopotamia, dall'antico Egitto al Giappone, il gatto emerge come un punto d'incontro tra molte civiltà lontane. Si pone da testimone non solo di un processo di domesticazione millenario tra uomo e animale ma diventando specchio del legame tra l'essere umano, il sacro e l'iimaginario collettivo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104135