Le lesioni al legamento del crociato anteriore (LCA) sono tra gli infortuni più comuni nel mondo dello sport, e si verificano quando il carico meccanico supera la capacità strutturale del legamento. Nonostante la ricostruzione del LCA miri a riportare l’atleta al livello prestazionale precedente all’operazione, è molto improbabile il recupero completo, ed il paziente avrà un rischio maggiore di re-infortunio. Questo elaborato analizza le conseguenze biomeccaniche post-operatorie, utilizzando lo squat come strumento di valutazione principale. A partire dai sei mesi post-intervento, e continuando per anni a seguire, i pazienti adattano strategie di compensazione, come il sottocarico dell’arto operato, sviluppano asimmetrie nelle forze di reazione al suolo o modifiche della cinematica articolare. Vengono inoltre analizzate le tecnologie utilizzate: l’Optical Motion Capture, considerato il gold standard, sensori inerziali, talvolta integrandole ad algoritmi dell’intelligenza artificiale. Infine, vengono discussi i criteri per il ritorno allo sport: sebbene lo squat da solo non possa garantire la prontezza dell’atleta, l’analisi strumentale consente di identificare deficit spesso mascherati dagli indici di simmetria, supportando un processo decisionale multifattoriale.

Valutazione biomeccanica e strumentale nel recupero dopo ricostruzione del LCA: analisi dello squat e criteri per il ritorno allo Sport

BENDISTINTO, GIULIA
2025/2026

Abstract

Le lesioni al legamento del crociato anteriore (LCA) sono tra gli infortuni più comuni nel mondo dello sport, e si verificano quando il carico meccanico supera la capacità strutturale del legamento. Nonostante la ricostruzione del LCA miri a riportare l’atleta al livello prestazionale precedente all’operazione, è molto improbabile il recupero completo, ed il paziente avrà un rischio maggiore di re-infortunio. Questo elaborato analizza le conseguenze biomeccaniche post-operatorie, utilizzando lo squat come strumento di valutazione principale. A partire dai sei mesi post-intervento, e continuando per anni a seguire, i pazienti adattano strategie di compensazione, come il sottocarico dell’arto operato, sviluppano asimmetrie nelle forze di reazione al suolo o modifiche della cinematica articolare. Vengono inoltre analizzate le tecnologie utilizzate: l’Optical Motion Capture, considerato il gold standard, sensori inerziali, talvolta integrandole ad algoritmi dell’intelligenza artificiale. Infine, vengono discussi i criteri per il ritorno allo sport: sebbene lo squat da solo non possa garantire la prontezza dell’atleta, l’analisi strumentale consente di identificare deficit spesso mascherati dagli indici di simmetria, supportando un processo decisionale multifattoriale.
2025
Biomechanical and instrumental evaluation during rehabilitation following ACL reconstruction: squat analysis and return to sport criteria
Analisi biomeccanica
Squat
LCA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104152