Negli ultimi decenni l’endoscopia gastrointestinale ha assunto un ruolo centrale nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose patologie, costituendo uno degli strumenti più efficaci per l’osservazione diretta del tratto digerente e per l’identificazione di alterazioni morfologiche e funzionali. Le procedure endoscopiche tradizionali, pur rappresentando il principale metodo diagnostico, presentano tuttavia alcune limitazioni, principalmente legate alla loro invasività e al disagio percepito dal paziente. La necessità di adottare soluzioni meno invasive e più confortevoli ha favorito lo sviluppo di tecnologie alternative, tra cui l’endoscopia capsulare. Questa metodica prevede l’ingestione di un dispositivo miniaturizzato, la videocapsula endoscopica, di dimensioni paragonabili a quelle di una comune compressa di vitamine, in grado di acquisire immagini del tratto digerente durante il suo naturale avanzamento grazie alle contrazioni muscolari dell’intestino, resistendo all’acido gastrico e agli enzimi digestivi. Le immagini vengono trasmesse a un sistema di ricezione esterno e successivamente analizzate dal personale medico. La videocapsula endoscopica rappresenta un esempio di tecnologia biomedica che integra componenti elettronici progettati per funzionare nel rispetto di stringenti vincoli dimensionali, energetici e di biocompatibilità.
La videocapsula endoscopica: un sistema ingegneristico biomedico miniaturizzato
FERRARESE, REBECCA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi decenni l’endoscopia gastrointestinale ha assunto un ruolo centrale nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose patologie, costituendo uno degli strumenti più efficaci per l’osservazione diretta del tratto digerente e per l’identificazione di alterazioni morfologiche e funzionali. Le procedure endoscopiche tradizionali, pur rappresentando il principale metodo diagnostico, presentano tuttavia alcune limitazioni, principalmente legate alla loro invasività e al disagio percepito dal paziente. La necessità di adottare soluzioni meno invasive e più confortevoli ha favorito lo sviluppo di tecnologie alternative, tra cui l’endoscopia capsulare. Questa metodica prevede l’ingestione di un dispositivo miniaturizzato, la videocapsula endoscopica, di dimensioni paragonabili a quelle di una comune compressa di vitamine, in grado di acquisire immagini del tratto digerente durante il suo naturale avanzamento grazie alle contrazioni muscolari dell’intestino, resistendo all’acido gastrico e agli enzimi digestivi. Le immagini vengono trasmesse a un sistema di ricezione esterno e successivamente analizzate dal personale medico. La videocapsula endoscopica rappresenta un esempio di tecnologia biomedica che integra componenti elettronici progettati per funzionare nel rispetto di stringenti vincoli dimensionali, energetici e di biocompatibilità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104163