Il VO2max è un parametro di fondamentale importanza fisiologica per la valutazione e il monitoraggio della salute cardiorespiratoria di ciascun individuo. È una delle misure di maggior rilievo per quanto riguarda la predizione della mortalità, arrivando ad essere spesso più potente di fattori come ipertensione, fumo e ipercolesterolemia. Un livello elevato di fitness cardiorespiratoria è correlato a riduzione del rischio di patologie croniche e ad una maggiore aspettativa di vita. Il gold standard nella misurazione di questo parametro è il test da sforzo cardiopolmonare (CPET) eseguito in laboratorio: mediante una maschera collegata ad un analizzatore di gas, misura O2 e CO2 inspirati ed espirati, ed insieme ad un ECG per monitorare l’attività cardiaca riesce ad essere estremamente accurato. Tuttavia i costi e la complessità logistica di queste procedure rendono difficoltoso un monitoraggio costante nel tempo. Questo lavoro esplora l’utilizzo degli smartwatch come valida alternativa per il controllo della fitness cardiorespiratoria, pur non misurando direttamente lo scambio gassoso. Tramite sensori avanzati i wearable sono in grado di estrapolare dati fisiologici e parametri cinematici e di elaborarli mediante sofisticati algoritmi predittivi e modelli matematici, in modo tale da creare una stima sufficiente ed efficace per un monitoraggio affidabile e costante del VO2max.
Valutazione del VO2max per il monitoraggio della salute cardiorespiratoria: analisi comparativa tra test clinici e tecnologie wearable
IACHELINI, TOMMASO
2025/2026
Abstract
Il VO2max è un parametro di fondamentale importanza fisiologica per la valutazione e il monitoraggio della salute cardiorespiratoria di ciascun individuo. È una delle misure di maggior rilievo per quanto riguarda la predizione della mortalità, arrivando ad essere spesso più potente di fattori come ipertensione, fumo e ipercolesterolemia. Un livello elevato di fitness cardiorespiratoria è correlato a riduzione del rischio di patologie croniche e ad una maggiore aspettativa di vita. Il gold standard nella misurazione di questo parametro è il test da sforzo cardiopolmonare (CPET) eseguito in laboratorio: mediante una maschera collegata ad un analizzatore di gas, misura O2 e CO2 inspirati ed espirati, ed insieme ad un ECG per monitorare l’attività cardiaca riesce ad essere estremamente accurato. Tuttavia i costi e la complessità logistica di queste procedure rendono difficoltoso un monitoraggio costante nel tempo. Questo lavoro esplora l’utilizzo degli smartwatch come valida alternativa per il controllo della fitness cardiorespiratoria, pur non misurando direttamente lo scambio gassoso. Tramite sensori avanzati i wearable sono in grado di estrapolare dati fisiologici e parametri cinematici e di elaborarli mediante sofisticati algoritmi predittivi e modelli matematici, in modo tale da creare una stima sufficiente ed efficace per un monitoraggio affidabile e costante del VO2max.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104170