L’obiettivo principale di questa tesi è analizzare le complessità cliniche e le prospettive tecnologiche nel trattamento delle patologie valvolari in età pediatrica. L’elaborato offre una disamina dell’anatomia cardiaca e delle peculiarità che distinguono il cuore del bambino da quello dell’adulto, analizzando le differenze tra malformazioni congenite e patologie acquisite. Le cardiopatie congenite rappresentano una delle principali sfide della gestione clinica in età evolutiva: la stenosi aortica congenita e i rigurgiti polmonari, anche in cuori morfologicamente sani, si riscontrano con significativa incidenza nella popolazione pediatrica. Gli attuali approcci terapeutici per la gestione delle malattie cardiache congenite sono generalmente volti a correggere questi difetti sostituendo le valvole malate con valvole protesiche meccaniche o biologiche. Il confronto tra protesi meccaniche, caratterizzate da un’elevata durabilità ma vincolate a rischi tromboembolici che impongono terapia anticoagulante, e protesi biologiche, soggette a rapida degenerazione calcifica nei pazienti giovani, sottolinea i vantaggi e i limiti delle soluzioni attuali. Tra le soluzioni disponibili in ambito clinico si annoverano la Melody Trancatheter Pulmonary Valve e la Contegra Conduit: esse rappresentano approcci rispettivamente transcatetere e chirurgici che permettono la ricostruzione della via di efflusso del ventricolo destro migliorandone la funzionalità emodinamica. Nella parte finale, la ricerca approfondisce le tecniche emergenti dell’innovazione: da quelle mini-invasive transcatetere a quelle promesse dell’ingegneria tissutale. Lo scaffold bio-riassorbibile, integrato con le moderne strategie di medicina rigenerativa, mira allo sviluppo delle valvole “growable”, capaci di rimodellarsi e integrarsi in modo funzionale con l’organismo. In conclusione, lo studio evidenzia la necessità di superare i limiti dei materiali biocompatibili per elevare lo standard di qualità della vita dei pazienti pediatrici tramite soluzioni bioingegnerizzate.
Protesi valvolari cardiache in pazienti pediatrici
PITRELLI, PAOLA
2025/2026
Abstract
L’obiettivo principale di questa tesi è analizzare le complessità cliniche e le prospettive tecnologiche nel trattamento delle patologie valvolari in età pediatrica. L’elaborato offre una disamina dell’anatomia cardiaca e delle peculiarità che distinguono il cuore del bambino da quello dell’adulto, analizzando le differenze tra malformazioni congenite e patologie acquisite. Le cardiopatie congenite rappresentano una delle principali sfide della gestione clinica in età evolutiva: la stenosi aortica congenita e i rigurgiti polmonari, anche in cuori morfologicamente sani, si riscontrano con significativa incidenza nella popolazione pediatrica. Gli attuali approcci terapeutici per la gestione delle malattie cardiache congenite sono generalmente volti a correggere questi difetti sostituendo le valvole malate con valvole protesiche meccaniche o biologiche. Il confronto tra protesi meccaniche, caratterizzate da un’elevata durabilità ma vincolate a rischi tromboembolici che impongono terapia anticoagulante, e protesi biologiche, soggette a rapida degenerazione calcifica nei pazienti giovani, sottolinea i vantaggi e i limiti delle soluzioni attuali. Tra le soluzioni disponibili in ambito clinico si annoverano la Melody Trancatheter Pulmonary Valve e la Contegra Conduit: esse rappresentano approcci rispettivamente transcatetere e chirurgici che permettono la ricostruzione della via di efflusso del ventricolo destro migliorandone la funzionalità emodinamica. Nella parte finale, la ricerca approfondisce le tecniche emergenti dell’innovazione: da quelle mini-invasive transcatetere a quelle promesse dell’ingegneria tissutale. Lo scaffold bio-riassorbibile, integrato con le moderne strategie di medicina rigenerativa, mira allo sviluppo delle valvole “growable”, capaci di rimodellarsi e integrarsi in modo funzionale con l’organismo. In conclusione, lo studio evidenzia la necessità di superare i limiti dei materiali biocompatibili per elevare lo standard di qualità della vita dei pazienti pediatrici tramite soluzioni bioingegnerizzate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104176