l presente elaborato illustra la progettazione, la simulazione e la realizzazione di un amplifi- catore audio multistadio a transistor BJT. Il progetto nasce con una finalità prettamente didatti- ca: applicare le conoscenze teoriche di elettronica analogica per affrontare le complessità della progettazione a componenti discreti. L’architettura circuitale si compone di tre stadi in cascata: due stadi di guadagno a emettitore comune e uno stadio finale di potenza a collettore comune (buffer), dimensionati per pilotare un carico da 8 Ω con un segnale in ingresso di 20 mVpp. La realizzazione del progetto è strut- turata dal calcolo del punto di lavoro, alla validazione tramite simulazione LTspice, fino alla realizzazione del prototipo su breadboard e al successivo design del layout PCB. Le misure sperimentali hanno confermato la funzionalità del dispositivo, facendo tuttavia emer- gere criticità legate all’adattamento di impedenza tra gli stadi. Il guadagno di tensione iniziale ( ≈ 12) ha mostrato una discrepanza significativa rispetto al valore teorico atteso ( ≈ 30), dovuta all’eccessivo effetto di carico sullo stadio intermedio. Un intervento di ottimizzazione mirato sullo stadio finale ha permesso di mitigare tale effetto, incrementando il guadagno fino a un valore di 22. I risultati ottenuti dimostrano l’importanza fondamentale dell’analisi e del debug sperimentale in laboratorio.
Studio e progettazione di un amplificatore multistadio a BJT
MIOTTO, ISABELLA
2025/2026
Abstract
l presente elaborato illustra la progettazione, la simulazione e la realizzazione di un amplifi- catore audio multistadio a transistor BJT. Il progetto nasce con una finalità prettamente didatti- ca: applicare le conoscenze teoriche di elettronica analogica per affrontare le complessità della progettazione a componenti discreti. L’architettura circuitale si compone di tre stadi in cascata: due stadi di guadagno a emettitore comune e uno stadio finale di potenza a collettore comune (buffer), dimensionati per pilotare un carico da 8 Ω con un segnale in ingresso di 20 mVpp. La realizzazione del progetto è strut- turata dal calcolo del punto di lavoro, alla validazione tramite simulazione LTspice, fino alla realizzazione del prototipo su breadboard e al successivo design del layout PCB. Le misure sperimentali hanno confermato la funzionalità del dispositivo, facendo tuttavia emer- gere criticità legate all’adattamento di impedenza tra gli stadi. Il guadagno di tensione iniziale ( ≈ 12) ha mostrato una discrepanza significativa rispetto al valore teorico atteso ( ≈ 30), dovuta all’eccessivo effetto di carico sullo stadio intermedio. Un intervento di ottimizzazione mirato sullo stadio finale ha permesso di mitigare tale effetto, incrementando il guadagno fino a un valore di 22. I risultati ottenuti dimostrano l’importanza fondamentale dell’analisi e del debug sperimentale in laboratorio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104335