Il presente elaborato analizza l’evoluzione del sistema di welfare locale in Italia, focalizzandosi sulla figura dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) quale snodo fondamentale della governance multilivello. Partendo da una ricognizione storica del modello assistenziale pre-2000, caratterizzato da frammentazione municipale e discrezionalità degli interventi, la tesi ricostruisce il cambio di paradigma introdotto dalla Legge Quadro 328/2000 analizzando inoltre i diversi modelli assunti in alcune delle regioni italiane. Essa ha segnato il passaggio da una concezione riparativa dell'assistenza alla costruzione di un "sistema integrato" di interventi, individuando nella gestione associata sovracomunale la dimensione ottimale per la programmazione e l'erogazione dei servizi. Lo studio esamina come l'ATS si sia trasformato da mera perimetrazione geografica a soggetto giuridico necessario, spinto dalla recente definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e dai vincoli di condizionalità imposti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attraverso l’analisi della normativa nazionale e delle declinazioni regionali, con particolare riferimento al contesto veneto, l'elaborato evidenzia le criticità degli attuali assetti organizzativi e la tendenza verso forme di gestione dotate di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, indispensabili per garantire l’esigibilità dei diritti sociali e l'uniformità delle prestazioni su tutto il territorio nazionale.
L’Ambito Territoriale Sociale. Da Legge, a garante dei diritti alla persona.
BORTOLOTTO, ALEX
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza l’evoluzione del sistema di welfare locale in Italia, focalizzandosi sulla figura dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) quale snodo fondamentale della governance multilivello. Partendo da una ricognizione storica del modello assistenziale pre-2000, caratterizzato da frammentazione municipale e discrezionalità degli interventi, la tesi ricostruisce il cambio di paradigma introdotto dalla Legge Quadro 328/2000 analizzando inoltre i diversi modelli assunti in alcune delle regioni italiane. Essa ha segnato il passaggio da una concezione riparativa dell'assistenza alla costruzione di un "sistema integrato" di interventi, individuando nella gestione associata sovracomunale la dimensione ottimale per la programmazione e l'erogazione dei servizi. Lo studio esamina come l'ATS si sia trasformato da mera perimetrazione geografica a soggetto giuridico necessario, spinto dalla recente definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e dai vincoli di condizionalità imposti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attraverso l’analisi della normativa nazionale e delle declinazioni regionali, con particolare riferimento al contesto veneto, l'elaborato evidenzia le criticità degli attuali assetti organizzativi e la tendenza verso forme di gestione dotate di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, indispensabili per garantire l’esigibilità dei diritti sociali e l'uniformità delle prestazioni su tutto il territorio nazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104370