Nello svolgimento della pratica quotidiana, gli assistenti sociali si trovano a dover prendere molte decisioni, le quali spesso riguardano la protezione e la tutela delle persone coinvolte, sia con lo scopo di proteggere le persone dagli altri, ma anche con lo scopo di proteggerle talvolta da loro stesse. Questo aspetto centrale per il servizio sociale, ossia quello delle decisioni sulla protezione delle persone, implica il confronto quotidiano con diversi dilemmi etici, che il professionista affronta da una parte muovendosi all’interno di una cornice giuridica che sancisce quali sono i suoi doveri e il suo mandato, dall’altra riflettendo sui principi etici connaturati alla professione. La legge informa e chiarisce quello che i professionisti possono fare: non sempre dice, però, cosa essi devono fare, soprattutto quando la norma lascia spazio di interpretazione e valutazione al professionista. In questo elaborato di tesi verranno analizzate in particolare quelle situazioni dilemmatiche che si creano durante la cura dei disturbi mentali, quando avviene l’applicazione di alcune pratiche coercitive come i trattamenti sanitari obbligatori. Lo scopo dell’elaborato è quello di provare a rispondere alle seguenti domande: come può l’assistente sociale operare in questi contesti coercitivi senza venire meno ai principi etici connaturati alla professione, quali il rispetto dell’autodeterminazione? Come poter coinvolgere una persona in un progetto nonostante l’aspetto coercitivo della pratica e il rifiuto della persona verso l’aiuto offerto? In che modo il principio di autodeterminazione si confronta con l'imposizione dei trattamenti sanitari obbligatori? È sempre possibile per il professionista conciliare la logica giuridica e la logica etica nella presa di decisioni sulla protezione delle persone?

Cura e autodeterminazione: il trattamento sanitario obbligatorio tra diritto e etica

CURTOL, CHIARA
2025/2026

Abstract

Nello svolgimento della pratica quotidiana, gli assistenti sociali si trovano a dover prendere molte decisioni, le quali spesso riguardano la protezione e la tutela delle persone coinvolte, sia con lo scopo di proteggere le persone dagli altri, ma anche con lo scopo di proteggerle talvolta da loro stesse. Questo aspetto centrale per il servizio sociale, ossia quello delle decisioni sulla protezione delle persone, implica il confronto quotidiano con diversi dilemmi etici, che il professionista affronta da una parte muovendosi all’interno di una cornice giuridica che sancisce quali sono i suoi doveri e il suo mandato, dall’altra riflettendo sui principi etici connaturati alla professione. La legge informa e chiarisce quello che i professionisti possono fare: non sempre dice, però, cosa essi devono fare, soprattutto quando la norma lascia spazio di interpretazione e valutazione al professionista. In questo elaborato di tesi verranno analizzate in particolare quelle situazioni dilemmatiche che si creano durante la cura dei disturbi mentali, quando avviene l’applicazione di alcune pratiche coercitive come i trattamenti sanitari obbligatori. Lo scopo dell’elaborato è quello di provare a rispondere alle seguenti domande: come può l’assistente sociale operare in questi contesti coercitivi senza venire meno ai principi etici connaturati alla professione, quali il rispetto dell’autodeterminazione? Come poter coinvolgere una persona in un progetto nonostante l’aspetto coercitivo della pratica e il rifiuto della persona verso l’aiuto offerto? In che modo il principio di autodeterminazione si confronta con l'imposizione dei trattamenti sanitari obbligatori? È sempre possibile per il professionista conciliare la logica giuridica e la logica etica nella presa di decisioni sulla protezione delle persone?
2025
Care and self-determination: compulsory psychiatric treatment between law and ethics
autodeterminazione
diritto
etica
salute mentale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Curtol_Chiara.pdf

Accesso riservato

Dimensione 658.77 kB
Formato Adobe PDF
658.77 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104372