Il mio elaborato è frutto di un’analisi che mette al centro il tema all’ autodeterminazione nelle scelte di fine vita, l’obiettivo è dare spazio alle storie di cura e riflettere sull’autonomia decisionale. Lo studio dell’ambito bioetico mi ha permesso di analizzare le diverse pratiche di fine vita – eutanasia, suicidio medicalmente assistito, cure palliative – e di comprenderne le differenti implicazioni etiche e interpretative. La cura, intesa come pratica relazionale oltre che medica, permette di alleviare i dolori dell’anima che invadono il malato nella cosiddetta sensazione di total pain. Il concetto di autonomia decisionale diventa particolarmente complesso quando la persona non è più in grado di comunicare i propri desideri. Comprendere quale sia la risposta più appropriata pone di fronte a dilemmi etici di difficile risoluzione. La relazione come modalità di cura trova espressione pratica attraverso lo strumento della Medicina Narrativa. Il racconto dell’esperienza individuale permette alla persona di rielaborare il proprio vissuto, analizzarne le cause e identificare gli strumenti per farvi fronte. L’assistente sociale, quale professionista della relazione orientata alla cura e alla individuazione dei bisogni, si colloca professionalmente nell’accompagnamento alla terminalità della vita.
Eutanasia, suicidio assistito, cure palliative: dalla riflessione filosofica al ruolo del Servizio Sociale nell'accompagnamento al fine vita
GRAFFIGNI, JESSICA
2025/2026
Abstract
Il mio elaborato è frutto di un’analisi che mette al centro il tema all’ autodeterminazione nelle scelte di fine vita, l’obiettivo è dare spazio alle storie di cura e riflettere sull’autonomia decisionale. Lo studio dell’ambito bioetico mi ha permesso di analizzare le diverse pratiche di fine vita – eutanasia, suicidio medicalmente assistito, cure palliative – e di comprenderne le differenti implicazioni etiche e interpretative. La cura, intesa come pratica relazionale oltre che medica, permette di alleviare i dolori dell’anima che invadono il malato nella cosiddetta sensazione di total pain. Il concetto di autonomia decisionale diventa particolarmente complesso quando la persona non è più in grado di comunicare i propri desideri. Comprendere quale sia la risposta più appropriata pone di fronte a dilemmi etici di difficile risoluzione. La relazione come modalità di cura trova espressione pratica attraverso lo strumento della Medicina Narrativa. Il racconto dell’esperienza individuale permette alla persona di rielaborare il proprio vissuto, analizzarne le cause e identificare gli strumenti per farvi fronte. L’assistente sociale, quale professionista della relazione orientata alla cura e alla individuazione dei bisogni, si colloca professionalmente nell’accompagnamento alla terminalità della vita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104375