I temi dell’integrazione sociosanitaria e del lavoro di rete rivestono per la nuova riforma dell’assistenza territoriale delineata dal DM 77/2022, un’importanza rilevante. La riforma, perseguendo gli obiettivi del PNRR, rinnova l’assetto esistente verso un’assistenza di prossimità che garantisca la continuità dell’assistenza, l’equo accesso alle cure e il benessere delle persone e delle comunità. La trattazione, seguendo una metodologia compilativa, si basa sul testo del DM 77/2022, sulla letteratura scientifica recente e sul codice deontologico dell’assistente sociale. Attraverso l’approfondimento delle principali strutture di prossimità, come le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali (COT) e gli Ospedali di Comunità, emerge l’importanza del lavoro di rete come modalità privilegiata per rispondere ai bisogni complessi delle persone. In questo contesto l’assistente sociale, come parte delle équipe multiprofessionali, risulta essere fondamentale per garantire la dimensione sociale della salute e facilitare la creazione di legami tra le istituzioni, le risorse del territorio e le comunità. In conclusione, il lavoro evidenzia come l’attuazione della riforma e l’integrazione sociosanitaria dipendano dalla capacità di ogni membro della rete territoriale (istituzioni, professionisti, associazioni, comunità) di collaborare alla tutela della salute e dell’assistente sociale di attivare processi generativi, dove la comunità diventa attivo protagonista della cura.
La riforma dell'assistenza territoriale tra integrazione sociosanitaria e lavoro di rete: quale ruolo per l'assistente sociale?
ZAMBONI, MARTA
2025/2026
Abstract
I temi dell’integrazione sociosanitaria e del lavoro di rete rivestono per la nuova riforma dell’assistenza territoriale delineata dal DM 77/2022, un’importanza rilevante. La riforma, perseguendo gli obiettivi del PNRR, rinnova l’assetto esistente verso un’assistenza di prossimità che garantisca la continuità dell’assistenza, l’equo accesso alle cure e il benessere delle persone e delle comunità. La trattazione, seguendo una metodologia compilativa, si basa sul testo del DM 77/2022, sulla letteratura scientifica recente e sul codice deontologico dell’assistente sociale. Attraverso l’approfondimento delle principali strutture di prossimità, come le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali (COT) e gli Ospedali di Comunità, emerge l’importanza del lavoro di rete come modalità privilegiata per rispondere ai bisogni complessi delle persone. In questo contesto l’assistente sociale, come parte delle équipe multiprofessionali, risulta essere fondamentale per garantire la dimensione sociale della salute e facilitare la creazione di legami tra le istituzioni, le risorse del territorio e le comunità. In conclusione, il lavoro evidenzia come l’attuazione della riforma e l’integrazione sociosanitaria dipendano dalla capacità di ogni membro della rete territoriale (istituzioni, professionisti, associazioni, comunità) di collaborare alla tutela della salute e dell’assistente sociale di attivare processi generativi, dove la comunità diventa attivo protagonista della cura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104382