Il presente elaborato esplora l’istituto della protezione internazionale, con l’obiettivo di tracciarne un profilo storico-normativo, nonché evolutivo. Il primo capitolo è dedicato a un’analisi storica del sistema internazionale nell’ambito del quale tale istituto è stato elaborato, oltre che a una ricostruzione delle diverse nozioni di rifugiato presenti nelle principali fonti internazionali. Il secondo capitolo è, invece, volto a una ricognizione degli enti attivi nel sistema internazionale di protezione dei rifugiati e dei sistemi entro i quali e per mezzo dei quali essi svolgono il proprio mandato, offrendo un approfondimento tecnico-giuridico del regime di protezione internazionale. Il terzo capitolo, infine, approfondisce la questione, dibattuta, dell’evoluzione dell’istituto alla luce delle nuove sfide globali dettate dal cambiamento climatico. A partire dall’analisi del parere del Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite relativo al caso Teitiota c. Nuova Zelanda, si prende in considerazione la prospettiva del riconoscimento di una forma di protezione internazionale per i cosiddetti rifugiati ambientali.
MIGRANTI E RIFUGIATI AMBIENTALI: QUALE PROTEZIONE POSSIBILE? UN'ANALISI A PARTIRE DAL CASO TEITIOTA CONTRO NUOVA ZELANDA.
MICCOLI, MARTINA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato esplora l’istituto della protezione internazionale, con l’obiettivo di tracciarne un profilo storico-normativo, nonché evolutivo. Il primo capitolo è dedicato a un’analisi storica del sistema internazionale nell’ambito del quale tale istituto è stato elaborato, oltre che a una ricostruzione delle diverse nozioni di rifugiato presenti nelle principali fonti internazionali. Il secondo capitolo è, invece, volto a una ricognizione degli enti attivi nel sistema internazionale di protezione dei rifugiati e dei sistemi entro i quali e per mezzo dei quali essi svolgono il proprio mandato, offrendo un approfondimento tecnico-giuridico del regime di protezione internazionale. Il terzo capitolo, infine, approfondisce la questione, dibattuta, dell’evoluzione dell’istituto alla luce delle nuove sfide globali dettate dal cambiamento climatico. A partire dall’analisi del parere del Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite relativo al caso Teitiota c. Nuova Zelanda, si prende in considerazione la prospettiva del riconoscimento di una forma di protezione internazionale per i cosiddetti rifugiati ambientali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104401