La tesi analizza le principali prospettive di ampliamento dei crimini internazionali alla luce delle trasformazioni contemporanee, interrogandosi su come il diritto penale internazionale possa rispondere a nuove forme di offesa collettiva senza compromettere i propri vincoli strutturali. Dopo un inquadramento evolutivo del Diritto penale internazionale e delle categorie fondanti, l’elaborato adotta un approccio giuridico-analitico soffermandosi su tre direttrici di possibile sviluppo: l’ecocidio, quale proposta di incriminazione delle gravi devastazioni ambientali; i cybercrimini, in relazione alla loro qualificazione tra i crimini di guerra; e l’ipotesi di apartheid di genere, esaminata nell’ambito dei crimini contro l’umanità con specifico riferimento alla fattispecie di apartheid prevista nello Statuto di Roma e al dibattito sull’eventuale estensione di tale paradigma oltre l’ambito razziale. In conclusione, la tesi valuta opportunità e limiti di queste prospettive, evidenziando la necessità di mantenere un equilibrio tra l’esigenza di contrastare nuove forme di impunità e la coerenza sistemica del diritto penale internazionale.
PROSPETTIVE DI AMPLIAMENTO DEI CRIMINI INTERNAZIONALI: ECOCIDIO, CYBERCRIMINI E APARTHEID DI GENERE
POZZOBON, GLORIA
2025/2026
Abstract
La tesi analizza le principali prospettive di ampliamento dei crimini internazionali alla luce delle trasformazioni contemporanee, interrogandosi su come il diritto penale internazionale possa rispondere a nuove forme di offesa collettiva senza compromettere i propri vincoli strutturali. Dopo un inquadramento evolutivo del Diritto penale internazionale e delle categorie fondanti, l’elaborato adotta un approccio giuridico-analitico soffermandosi su tre direttrici di possibile sviluppo: l’ecocidio, quale proposta di incriminazione delle gravi devastazioni ambientali; i cybercrimini, in relazione alla loro qualificazione tra i crimini di guerra; e l’ipotesi di apartheid di genere, esaminata nell’ambito dei crimini contro l’umanità con specifico riferimento alla fattispecie di apartheid prevista nello Statuto di Roma e al dibattito sull’eventuale estensione di tale paradigma oltre l’ambito razziale. In conclusione, la tesi valuta opportunità e limiti di queste prospettive, evidenziando la necessità di mantenere un equilibrio tra l’esigenza di contrastare nuove forme di impunità e la coerenza sistemica del diritto penale internazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104415