La tesi si propone di analizzare i pilastri della resilienza e della crescita dell'economia altoatesina, e dunque vedere come le forze del mercato interagiscono con le particolarità del territorio altoatesino, e perchè l’Alto Adige è “diverso” dal resto d’Italia a livello economico. La questione centrale su cui verte, è comprendere come il "modello Alto Adige" riesca a coniugare settori tradizionali ad alta valorizzazione (come la viticoltura e l'alpicoltura) con un sistema imprenditoriale dinamico, supportato da un intervento pubblico mirato garantito dall'Autonomia speciale. Si indaga, dunque, il legame tra la qualità dei prodotti, le decisioni di investimento delle imprese (influenzate dall'incertezza) e l'efficacia delle politiche di sostegno locali. Questa domanda di ricerca è importante poiché, in un contesto globale caratterizzato da forti shock economici e incertezza, l'Alto Adige rappresenta un caso di studio unico per la sua capacità di mantenere benessere e stabilità. Comprendere quali fattori (modello cooperativo, specializzazione settoriale, aiuti provinciali) contribuiscano a questa "struttura vincente" è fondamentale per orientare le future politiche di sviluppo regionale e per affrontare sfide imminenti come la carenza di manodopera e la necessità di innovazione tecnologica nelle PMI. Dai rapporti recenti (OECD, Banca d'Italia, IRE) è emerso che l'Alto Adige vanta un'alta densità di imprese "scalers" e un settore agricolo capace di generare un valore aggiunto superiore alla media grazie alla vendita diretta e alla qualità. Tuttavia, affiora anche come l'incertezza microeconomica pesi sulla propensione all'investimento, specialmente per le imprese individuali. Studi comparativi mostrano inoltre che la governance dell'Autonomia permette una programmazione degli aiuti pubblici (oltre 2 miliardi nel periodo 2018-2022) più aderente alle necessità del territorio rispetto alle regioni a statuto ordinario. La ricerca adotta, per di più, un approccio multidisciplinare che combina l'analisi qualitativa e quantitativa. Metodologicamente, il lavoro si basa inizialmente su un’analisi documentale e statistica che prevede la rielaborazione di dati provenienti dai rapporti IRE, indagini della Banca d'Italia sull'incertezza aziendale e report OECD sulle imprese locali; si fonda successivamente su un’analisi comparativa, che pone a confronto alcuni indicatori economici e modelli di governance tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Veneto al fine di evidenziare l'impatto dell'Autonomia speciale sullo sviluppo economico.

“Il volto economico del Sud Tirolo: la crescita economica dell’Alto Adige tra agricoltura, imprese e confronti”.

ROSSETTO, SOFIA
2025/2026

Abstract

La tesi si propone di analizzare i pilastri della resilienza e della crescita dell'economia altoatesina, e dunque vedere come le forze del mercato interagiscono con le particolarità del territorio altoatesino, e perchè l’Alto Adige è “diverso” dal resto d’Italia a livello economico. La questione centrale su cui verte, è comprendere come il "modello Alto Adige" riesca a coniugare settori tradizionali ad alta valorizzazione (come la viticoltura e l'alpicoltura) con un sistema imprenditoriale dinamico, supportato da un intervento pubblico mirato garantito dall'Autonomia speciale. Si indaga, dunque, il legame tra la qualità dei prodotti, le decisioni di investimento delle imprese (influenzate dall'incertezza) e l'efficacia delle politiche di sostegno locali. Questa domanda di ricerca è importante poiché, in un contesto globale caratterizzato da forti shock economici e incertezza, l'Alto Adige rappresenta un caso di studio unico per la sua capacità di mantenere benessere e stabilità. Comprendere quali fattori (modello cooperativo, specializzazione settoriale, aiuti provinciali) contribuiscano a questa "struttura vincente" è fondamentale per orientare le future politiche di sviluppo regionale e per affrontare sfide imminenti come la carenza di manodopera e la necessità di innovazione tecnologica nelle PMI. Dai rapporti recenti (OECD, Banca d'Italia, IRE) è emerso che l'Alto Adige vanta un'alta densità di imprese "scalers" e un settore agricolo capace di generare un valore aggiunto superiore alla media grazie alla vendita diretta e alla qualità. Tuttavia, affiora anche come l'incertezza microeconomica pesi sulla propensione all'investimento, specialmente per le imprese individuali. Studi comparativi mostrano inoltre che la governance dell'Autonomia permette una programmazione degli aiuti pubblici (oltre 2 miliardi nel periodo 2018-2022) più aderente alle necessità del territorio rispetto alle regioni a statuto ordinario. La ricerca adotta, per di più, un approccio multidisciplinare che combina l'analisi qualitativa e quantitativa. Metodologicamente, il lavoro si basa inizialmente su un’analisi documentale e statistica che prevede la rielaborazione di dati provenienti dai rapporti IRE, indagini della Banca d'Italia sull'incertezza aziendale e report OECD sulle imprese locali; si fonda successivamente su un’analisi comparativa, che pone a confronto alcuni indicatori economici e modelli di governance tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Veneto al fine di evidenziare l'impatto dell'Autonomia speciale sullo sviluppo economico.
2025
“The economic face of South Tyrol: south Tyrol's economic growth through agriculture, business, and comparisons”.
Alto Adige
Sistema Economico
Economia Politica
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