La presente tesi analizza il ruolo del Consiglio d’Europa nella tutela dei diritti umani, con particolare riferimento all’azione della Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI), organismo incaricato di contrastare le discriminazioni razziali e le diverse forme di intolleranza negli Stati membri. Muovendo da un inquadramento generale del sistema istituzionale del Consiglio d’Europa e dei suoi principali strumenti di protezione dei diritti fondamentali, il lavoro approfondisce il funzionamento dell’ECRI, il suo mandato e i meccanismi di monitoraggio adottati nei confronti degli Stati. L’attenzione si concentra in modo specifico sul caso italiano, attraverso l’analisi dei rapporti periodici dell’ECRI e, in particolare, del sesto rapporto dedicato all’Italia. L’obiettivo è valutare l’efficacia delle raccomandazioni formulate dall’organismo europeo e il grado di attuazione delle stesse nell’ordinamento e nelle politiche nazionali, evidenziando le principali criticità ancora presenti nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza. La tesi mette in luce il persistente divario tra il quadro normativo europeo e internazionale e la realtà sociale italiana, caratterizzata da fenomeni di discriminazione che si manifestano in diversi contesti, inclusi quelli istituzionali, sociali e culturali. Attraverso un’analisi critica, il lavoro riflette sul contributo dell’ECRI nel trasformare i principi giuridici in strumenti concreti di tutela, nonché sulle prospettive future della lotta al razzismo in Italia, alla luce delle sfide poste dai flussi migratori, dai discorsi d’odio e dalle nuove forme di discriminazione.

Tra norme e realtà: la tutela dei diritti umani contro il razzismo in Italia attraverso l’azione dell’ECRI

VOMIERO, ANNA
2025/2026

Abstract

La presente tesi analizza il ruolo del Consiglio d’Europa nella tutela dei diritti umani, con particolare riferimento all’azione della Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI), organismo incaricato di contrastare le discriminazioni razziali e le diverse forme di intolleranza negli Stati membri. Muovendo da un inquadramento generale del sistema istituzionale del Consiglio d’Europa e dei suoi principali strumenti di protezione dei diritti fondamentali, il lavoro approfondisce il funzionamento dell’ECRI, il suo mandato e i meccanismi di monitoraggio adottati nei confronti degli Stati. L’attenzione si concentra in modo specifico sul caso italiano, attraverso l’analisi dei rapporti periodici dell’ECRI e, in particolare, del sesto rapporto dedicato all’Italia. L’obiettivo è valutare l’efficacia delle raccomandazioni formulate dall’organismo europeo e il grado di attuazione delle stesse nell’ordinamento e nelle politiche nazionali, evidenziando le principali criticità ancora presenti nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza. La tesi mette in luce il persistente divario tra il quadro normativo europeo e internazionale e la realtà sociale italiana, caratterizzata da fenomeni di discriminazione che si manifestano in diversi contesti, inclusi quelli istituzionali, sociali e culturali. Attraverso un’analisi critica, il lavoro riflette sul contributo dell’ECRI nel trasformare i principi giuridici in strumenti concreti di tutela, nonché sulle prospettive future della lotta al razzismo in Italia, alla luce delle sfide poste dai flussi migratori, dai discorsi d’odio e dalle nuove forme di discriminazione.
2025
Between Norms and Reality: The Protection of Human Rights against Racism in Italy through the Action of ECRI
Razzismo
Diritti Umani
Ecri
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104436