La tesi analizza il Kanun di Lekë Dukagjini come un ordinamento giuridico consuetudinario non statale che ha regolato per secoli la vita sociale dell’Albania settentrionale in condizioni di debolezza o assenza del potere centrale. L’obiettivo del lavoro è mostrare come il Kanun costituisca una forma di “ordine senza Stato”, fondata su norme condivise, responsabilità collettiva e meccanismi di autoregolazione capaci di garantire stabilità e coesione sociale. L’analisi si concentra in particolare sui concetti di onore (nder) e vendetta di sangue (gjakmarrja), spesso interpretati come residui arcaici di violenza. La tesi propone invece una lettura alternativa, collocando tali istituti all’interno di un sistema normativo coerente, nel quale la vendetta non assume una funzione punitiva arbitraria, ma opera come strumento di ripristino dell’equilibrio sociale e di tutela della reputazione collettiva del clan. Vengono inoltre esaminati i meccanismi di mediazione, tregua (besa) e composizione dei conflitti, che dimostrano la capacità del Kanun di contenere e regolare la violenza. Infine, il lavoro inquadra il Kanun nella prospettiva del pluralismo giuridico, evidenziando la sua coesistenza con il diritto ottomano e, successivamente, con quello statale. Tale coesistenza mostra come l’ordine giuridico possa emergere anche al di fuori dello Stato, radicandosi nelle strutture sociali e culturali delle comunità locali.

Ordine senza Stato: Il Kanun di Lekë Dukagjini tra onore, vendetta e pluralismo giuridico nell’Albania settentrionale.

BUSHPEPA, LIVJO
2025/2026

Abstract

La tesi analizza il Kanun di Lekë Dukagjini come un ordinamento giuridico consuetudinario non statale che ha regolato per secoli la vita sociale dell’Albania settentrionale in condizioni di debolezza o assenza del potere centrale. L’obiettivo del lavoro è mostrare come il Kanun costituisca una forma di “ordine senza Stato”, fondata su norme condivise, responsabilità collettiva e meccanismi di autoregolazione capaci di garantire stabilità e coesione sociale. L’analisi si concentra in particolare sui concetti di onore (nder) e vendetta di sangue (gjakmarrja), spesso interpretati come residui arcaici di violenza. La tesi propone invece una lettura alternativa, collocando tali istituti all’interno di un sistema normativo coerente, nel quale la vendetta non assume una funzione punitiva arbitraria, ma opera come strumento di ripristino dell’equilibrio sociale e di tutela della reputazione collettiva del clan. Vengono inoltre esaminati i meccanismi di mediazione, tregua (besa) e composizione dei conflitti, che dimostrano la capacità del Kanun di contenere e regolare la violenza. Infine, il lavoro inquadra il Kanun nella prospettiva del pluralismo giuridico, evidenziando la sua coesistenza con il diritto ottomano e, successivamente, con quello statale. Tale coesistenza mostra come l’ordine giuridico possa emergere anche al di fuori dello Stato, radicandosi nelle strutture sociali e culturali delle comunità locali.
2025
Stateless Order: The Kanun of Lekë Dukagjini between Honor, Blood Feud, and Legal Pluralism in Northern Albania.
Kanun
onore
vendetta
pluralismo giuridico
Albania
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104442