Questa tesi esplora l'evoluzione della comunicazione politica e della propaganda in Italia durante la cosiddetta "Seconda Repubblica". La ricerca si concentra su come i partiti politici abbiano trasformato le proprie strategie comunicative in risposta ai progressi tecnologici e ai cambiamenti del panorama politico. La prima parte dello studio analizza il passaggio dalla propaganda televisiva tradizionale alla digitalizzazione della comunicazione attraverso i social network. Particolare attenzione viene dedicata all'ascesa della Lega Nord e alla "personalizzazione della politica" introdotta da Silvio Berlusconi, il cui uso della televisione come strumento primario di consenso ha rappresentato una rivoluzione nelle elezioni del 1994. Successivamente, il lavoro esamina l'instabilità delle coalizioni di centrosinistra, come l'Ulivo, e i loro sforzi verso l'integrazione europea. I capitoli finali indagano l'emergere di nuovi attori politici, nello specifico Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, che hanno spostato il discorso politico sul web. Infine, l'analisi si conclude con le elezioni del 2013 e la leadership di Matteo Renzi, in cui il leader politico viene trattato come un vero e proprio "prodotto mediatico". Attraverso un'analisi dettagliata degli spot elettorali nell'arco di vent'anni, questa tesi dimostra come gli strumenti della propaganda abbiano influenzato i processi democratici italiani e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Partiti e propaganda. Un'analisi storica degli spot elettorali dal 1994 al 2013
GHERARDI, GIOVANNI
2025/2026
Abstract
Questa tesi esplora l'evoluzione della comunicazione politica e della propaganda in Italia durante la cosiddetta "Seconda Repubblica". La ricerca si concentra su come i partiti politici abbiano trasformato le proprie strategie comunicative in risposta ai progressi tecnologici e ai cambiamenti del panorama politico. La prima parte dello studio analizza il passaggio dalla propaganda televisiva tradizionale alla digitalizzazione della comunicazione attraverso i social network. Particolare attenzione viene dedicata all'ascesa della Lega Nord e alla "personalizzazione della politica" introdotta da Silvio Berlusconi, il cui uso della televisione come strumento primario di consenso ha rappresentato una rivoluzione nelle elezioni del 1994. Successivamente, il lavoro esamina l'instabilità delle coalizioni di centrosinistra, come l'Ulivo, e i loro sforzi verso l'integrazione europea. I capitoli finali indagano l'emergere di nuovi attori politici, nello specifico Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, che hanno spostato il discorso politico sul web. Infine, l'analisi si conclude con le elezioni del 2013 e la leadership di Matteo Renzi, in cui il leader politico viene trattato come un vero e proprio "prodotto mediatico". Attraverso un'analisi dettagliata degli spot elettorali nell'arco di vent'anni, questa tesi dimostra come gli strumenti della propaganda abbiano influenzato i processi democratici italiani e il rapporto tra cittadini e istituzioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104450