L'elaborato propone un'analisi dell'evoluzione e della gestione della fiscalità immobiliare in Italia, focalizzandosi sul confronto tra la disciplina nazionale dell'Imposta Municipale Propria (IMU) e l'Imposta Immobiliare Semplice (IMIS), vigente nella Provincia Autonoma di Trento. La ricerca dimostra come l'autonomia speciale abbia permesso di sviluppare un vero e proprio "tributo proprio del comune" improntato alla semplificazione burocratica e all'equità territoriale. Struttura e Contenuti Principali Quadro Normativo e Semplificazione: Il primo capitolo ricostruisce il percorso normativo dalla vecchia IUC alla "nuova IMU" del 2020, mettendola a confronto con la genesi dell'IMIS. La differenza più marcata risiede nella semplificazione procedurale del modello trentino: superando l'autoliquidazione, l'ente impositore invia al cittadino un modello di pagamento precompilato, sollevandolo dall'onere del calcolo e riducendo il rischio di errori formali. Ripartizione del Gettito e Perequazione: Il secondo capitolo analizza gli equilibri di bilancio, contrastando il modello finanziario nazionale—in cui lo Stato trattiene alla fonte una quota del gettito per gli immobili produttivi di categoria D—con quello trentino, dove il gettito rimane al 100% nelle casse comunali. Supportati da un fondo di solidarietà provinciale, i comuni trentini mantengono una pressione fiscale pro-capite mediamente più leggera, assicurandosi al contempo risorse complessive pari o superiori a quelle dei grandi capoluoghi italiani. Caso di Studio (Comune di Vallelaghi): L'ultima sezione cala la teoria nella pratica analizzando il Comune di Vallelaghi, nato nel 2016 dalla fusione di tre enti. Lo studio evidenzia l'uso della leva fiscale come strumento di politica urbanistica. Vengono illustrati meccanismi di tutela del contribuente, come il rimborso d'ufficio per le aree soggette a vincoli, e le manovre di "fiscalità attiva" introdotte per il 2026 (aumento delle aliquote per le aree edificabili) per stimolare il mercato immobiliare e limitare il consumo di nuovo suolo. Conclusioni La tesi conclude che il modello IMIS rappresenta un virtuoso esempio di federalismo fiscale. Affidando ai Comuni la piena gestione della leva fiscale, integrata da strumenti di semplificazione e perequazione, si è costruito un sistema tributario che non solo finanzia efficacemente i servizi pubblici, ma funge da strumento di equità sociale e di pianificazione razionale del territorio.
L'Imposta Immobiliare Semplificata (IMIS) nel contesto dell'autonomia Trentina: Analisi comparativa con l'IMU e studio di caso sulle aree edificabili del Comune di Vallelaghi.
PIZZEDAZ, LORENZO
2025/2026
Abstract
L'elaborato propone un'analisi dell'evoluzione e della gestione della fiscalità immobiliare in Italia, focalizzandosi sul confronto tra la disciplina nazionale dell'Imposta Municipale Propria (IMU) e l'Imposta Immobiliare Semplice (IMIS), vigente nella Provincia Autonoma di Trento. La ricerca dimostra come l'autonomia speciale abbia permesso di sviluppare un vero e proprio "tributo proprio del comune" improntato alla semplificazione burocratica e all'equità territoriale. Struttura e Contenuti Principali Quadro Normativo e Semplificazione: Il primo capitolo ricostruisce il percorso normativo dalla vecchia IUC alla "nuova IMU" del 2020, mettendola a confronto con la genesi dell'IMIS. La differenza più marcata risiede nella semplificazione procedurale del modello trentino: superando l'autoliquidazione, l'ente impositore invia al cittadino un modello di pagamento precompilato, sollevandolo dall'onere del calcolo e riducendo il rischio di errori formali. Ripartizione del Gettito e Perequazione: Il secondo capitolo analizza gli equilibri di bilancio, contrastando il modello finanziario nazionale—in cui lo Stato trattiene alla fonte una quota del gettito per gli immobili produttivi di categoria D—con quello trentino, dove il gettito rimane al 100% nelle casse comunali. Supportati da un fondo di solidarietà provinciale, i comuni trentini mantengono una pressione fiscale pro-capite mediamente più leggera, assicurandosi al contempo risorse complessive pari o superiori a quelle dei grandi capoluoghi italiani. Caso di Studio (Comune di Vallelaghi): L'ultima sezione cala la teoria nella pratica analizzando il Comune di Vallelaghi, nato nel 2016 dalla fusione di tre enti. Lo studio evidenzia l'uso della leva fiscale come strumento di politica urbanistica. Vengono illustrati meccanismi di tutela del contribuente, come il rimborso d'ufficio per le aree soggette a vincoli, e le manovre di "fiscalità attiva" introdotte per il 2026 (aumento delle aliquote per le aree edificabili) per stimolare il mercato immobiliare e limitare il consumo di nuovo suolo. Conclusioni La tesi conclude che il modello IMIS rappresenta un virtuoso esempio di federalismo fiscale. Affidando ai Comuni la piena gestione della leva fiscale, integrata da strumenti di semplificazione e perequazione, si è costruito un sistema tributario che non solo finanzia efficacemente i servizi pubblici, ma funge da strumento di equità sociale e di pianificazione razionale del territorio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104461