Il tirocinio svolto presso Compositex S.r.l. era finalizzato alla realizzazione di un progetto assegnato dall’azienda stessa, che consisteva nel produrre una sezione di telaio della bici da corsa Exept Allroad Integrated e testarne le proprietà meccaniche. La porzione di telaio considerata comprendeva il nodo sterzo, il tubo obliquo e il tubo orizzontale. Innanzitutto sono state prodotte le singole componenti del telaio: i pezzi sono stati prima laminati utilizzando fibra di carbonio pre-impregnata con resina e poi sottoposti a cura in autoclave. La laminazione può essere eseguita tramite due metodologie distinte: su stampo femmina (metodo standard) e su mandrino (o stampo maschio). Per questo progetto, oltre al mandrino liscio, è stato impiegato un nuovo tipo di stampo maschio: il mandrino con nervature. I tubi sono stati sempre laminati con metodo standard; mentre, per quanto riguarda il nodo sterzo, inizialmente si prevedeva di produrne tre, uno per ogni tipologia di stampo. Tuttavia, a causa delle difficoltà riscontrate nella chiusura degli stampi maschi, ne sono stati realizzati quattro: uno con metodo standard, uno su mandrino nervato e due su mandrino liscio. Dunque, in totale sono stati assemblati quattro telai. Successivamente, sui telai è stato condotto il medesimo test meccanico al fine di dedurre dal confronto dei risultati quali nodi sterzo fossero i più rigidi, analizzando in particolare se la presenza di nervature nel nodo comportasse o meno un aumento delle sue prestazioni meccaniche. Tale analisi ha permesso di valutare l’efficacia della nuova tipologia di mandrino.
Analisi comparativa della rigidezza del nodo sterzo di una bici da corsa prodotto mediante diverse metodologie
FORALOSSO, SARA
2025/2026
Abstract
Il tirocinio svolto presso Compositex S.r.l. era finalizzato alla realizzazione di un progetto assegnato dall’azienda stessa, che consisteva nel produrre una sezione di telaio della bici da corsa Exept Allroad Integrated e testarne le proprietà meccaniche. La porzione di telaio considerata comprendeva il nodo sterzo, il tubo obliquo e il tubo orizzontale. Innanzitutto sono state prodotte le singole componenti del telaio: i pezzi sono stati prima laminati utilizzando fibra di carbonio pre-impregnata con resina e poi sottoposti a cura in autoclave. La laminazione può essere eseguita tramite due metodologie distinte: su stampo femmina (metodo standard) e su mandrino (o stampo maschio). Per questo progetto, oltre al mandrino liscio, è stato impiegato un nuovo tipo di stampo maschio: il mandrino con nervature. I tubi sono stati sempre laminati con metodo standard; mentre, per quanto riguarda il nodo sterzo, inizialmente si prevedeva di produrne tre, uno per ogni tipologia di stampo. Tuttavia, a causa delle difficoltà riscontrate nella chiusura degli stampi maschi, ne sono stati realizzati quattro: uno con metodo standard, uno su mandrino nervato e due su mandrino liscio. Dunque, in totale sono stati assemblati quattro telai. Successivamente, sui telai è stato condotto il medesimo test meccanico al fine di dedurre dal confronto dei risultati quali nodi sterzo fossero i più rigidi, analizzando in particolare se la presenza di nervature nel nodo comportasse o meno un aumento delle sue prestazioni meccaniche. Tale analisi ha permesso di valutare l’efficacia della nuova tipologia di mandrino.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104563