Questo studio analizza la pornografia non come mero intrattenimento, ma come dispositivo culturale e biopolitico che plasma l'immaginario collettivo e le dinamiche di genere. Attraverso l'esame dell'evoluzione storica delle rappresentazioni erotiche fino alla saturazione della tube culture, si evidenzia come l'estetica della trasparenza e la cosiddetta "frenesia del visibile" abbiano trasformato il corpo in una tecnologia performativa. Tale ipervisibilità contribuisce a codificare rigide asimmetrie di potere: mediante l'egemonia del Male Gaze, la pornografia agisce come agente di socializzazione informale, fornendo "copioni sessuali" che tendono a normalizzare il dominio maschile. L'analisi affronta inoltre le ambiguità del consenso, una "zona grigia" in cui l'adesione formale non coincide necessariamente con una reale libertà di scelta, e si conclude interrogandosi sulle possibilità di una riscrittura etica dell'immaginario erotico, capace di restituire soggettività ai corpi e di ridefinire il confine tra desiderio e violenza.
LA PORNOGRAFIA MAINSTREAM COME COSTRUZIONE CULTURALE: CONSENSO, VIOLENZA DI GENERE ED EMPOWERMENT
BUONINFANTE, PAOLA TIZIANA
2025/2026
Abstract
Questo studio analizza la pornografia non come mero intrattenimento, ma come dispositivo culturale e biopolitico che plasma l'immaginario collettivo e le dinamiche di genere. Attraverso l'esame dell'evoluzione storica delle rappresentazioni erotiche fino alla saturazione della tube culture, si evidenzia come l'estetica della trasparenza e la cosiddetta "frenesia del visibile" abbiano trasformato il corpo in una tecnologia performativa. Tale ipervisibilità contribuisce a codificare rigide asimmetrie di potere: mediante l'egemonia del Male Gaze, la pornografia agisce come agente di socializzazione informale, fornendo "copioni sessuali" che tendono a normalizzare il dominio maschile. L'analisi affronta inoltre le ambiguità del consenso, una "zona grigia" in cui l'adesione formale non coincide necessariamente con una reale libertà di scelta, e si conclude interrogandosi sulle possibilità di una riscrittura etica dell'immaginario erotico, capace di restituire soggettività ai corpi e di ridefinire il confine tra desiderio e violenza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104606