La tesi analizza la complessa gestione dei flussi migratori all'interno dell'Unione Europea, esplorando la profonda tensione tra le esigenze di sicurezza nazionale e l'obbligo inderogabile di tutela dei diritti umani. Partendo dal presupposto che la migrazione sia una dimensione strutturale delle relazioni internazionali contemporanee, la ricerca si interroga su quanto le politiche europee siano coerenti con i valori di dignità e solidarietà sanciti dai Trattati. L’analisi si sviluppa attraverso l’evoluzione storica del fenomeno e del quadro normativo internazionale, con particolare riferimento alla Convenzione di Ginevra e al principio di non-refoulement, per arrivare alle criticità del Sistema Comune Europeo di Asilo e del nuovo Patto sulla Migrazione. Viene approfondito il concetto di governance multilivello, evidenziando come l’attuale gestione delle frontiere rischi di generare zone d’ombra nella responsabilità della tutela dei diritti fondamentali. Il caso studio della Rotta Balcanica dimostra un sistema dinamico in cui le strategie di contenimento si scontrano con la realtà umanitaria dei migranti. In conclusione, la tesi sottolinea l'urgenza di superare l'approccio emergenziale e repressivo per promuovere una visione della migrazione che riconosca il valore della persona, suggerendo che solo un equilibrio tra sicurezza e solidarietà possa garantire la tenuta democratica e morale del progetto europeo.

MIGRAZIONE, DIRITTI UMANI, GOVERNANCE EUROPEA E IL CASO DELLA ROTTA BALCANICA

CECCATO, MARIA
2025/2026

Abstract

La tesi analizza la complessa gestione dei flussi migratori all'interno dell'Unione Europea, esplorando la profonda tensione tra le esigenze di sicurezza nazionale e l'obbligo inderogabile di tutela dei diritti umani. Partendo dal presupposto che la migrazione sia una dimensione strutturale delle relazioni internazionali contemporanee, la ricerca si interroga su quanto le politiche europee siano coerenti con i valori di dignità e solidarietà sanciti dai Trattati. L’analisi si sviluppa attraverso l’evoluzione storica del fenomeno e del quadro normativo internazionale, con particolare riferimento alla Convenzione di Ginevra e al principio di non-refoulement, per arrivare alle criticità del Sistema Comune Europeo di Asilo e del nuovo Patto sulla Migrazione. Viene approfondito il concetto di governance multilivello, evidenziando come l’attuale gestione delle frontiere rischi di generare zone d’ombra nella responsabilità della tutela dei diritti fondamentali. Il caso studio della Rotta Balcanica dimostra un sistema dinamico in cui le strategie di contenimento si scontrano con la realtà umanitaria dei migranti. In conclusione, la tesi sottolinea l'urgenza di superare l'approccio emergenziale e repressivo per promuovere una visione della migrazione che riconosca il valore della persona, suggerendo che solo un equilibrio tra sicurezza e solidarietà possa garantire la tenuta democratica e morale del progetto europeo.
2025
MIGRATION, HUMAN RIGHTS, EUROPEAN GOVERNANCE AND THE CASE OF THE BALKAN ROUTE
MIGRAZIONE
UNIONE EUROEPA
DIRITTI UMANI
ROTTA BACANICA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104611