In the current global security environment, policy makers and analysts are confronted with growing difficulties in reconciling security requirements with human rights norms. Intelligence analysis and intelligence sharing play important roles in this context. Intelligence cooperation can function as a mechanism that enhance security governance when conducted in accordance with international legal standards; however, its confidential nature raises serious concerns regarding legitimacy, accountability, and the protection of fundamental rights, particularly the right to privacy. This study examines the origins and significance of intelligence sharing from a historical perspective and highlights its evolution from relatively simple security cooperation mechanisms to complex transnational intelligence networks. It also analyses the legal dimensions of intelligence collection and sharing, with particular attention to privacy rights and the structural challenges of accountability in cross-border intelligence practices. Building on this framework, the thesis integrates psychological perspectives to explore how the psychological concepts shape intelligence cooperation and oversight mechanisms. Adopting a multidisciplinary approach, the thesis applies these theoretical and analytical insights to case studies of NATO and the Five Eyes intelligence alliance, while the reality of secrecy in their environment implies a limitation for the research. Through a comparative analysis, it demonstrates how intelligence-sharing practices operate within multi-level governance structures and why existing oversight mechanisms struggle to address transparency and accountability deficits, meanwhile reviewing the individual and collective psychological factors shaping these events. This approach aims to add a multidisciplinary perspective to the existing studies in order to enhance the evaluation methods and provide a new approach technics to the future research. The study concludes by offering policy-based recommendations aimed at improving intelligence governance by adding new index for human rights indicators in multi-level frameworks while strengthening the protection of human rights.

Nell’attuale contesto della sicurezza globale, i decisori politici e gli analisti si trovano ad affrontare crescenti difficoltà nel conciliare le esigenze di sicurezza con le norme in materia di diritti umani. In questo contesto, l’analisi dell’intelligence e la condivisione delle informazioni di intelligence svolgono un ruolo rilevante. La cooperazione in ambito di intelligence può funzionare come un meccanismo in grado di rafforzare la governance della sicurezza quando è condotta nel rispetto degli standard giuridici internazionali; tuttavia, la sua natura riservata solleva serie preoccupazioni riguardo alla legittimità, alla responsabilità e alla tutela dei diritti fondamentali, in particolare del diritto alla privacy. Questo studio esamina le origini e l’importanza della condivisione dell’intelligence da una prospettiva storica, evidenziandone l’evoluzione da meccanismi relativamente semplici di cooperazione in materia di sicurezza a complesse reti transnazionali di intelligence. Analizza inoltre le dimensioni giuridiche della raccolta e della condivisione delle informazioni di intelligence, con particolare attenzione ai diritti alla privacy e alle sfide strutturali della responsabilità nelle pratiche di intelligence transfrontaliere. Su questa base, la tesi integra prospettive psicologiche per esplorare come i concetti psicologici influenzino la cooperazione in ambito di intelligence e i meccanismi di controllo. Adottando un approccio multidisciplinare, la tesi applica tali approfondimenti teorici e analitici a studi di caso sulla NATO e sull’alleanza di intelligence dei Five Eyes, riconoscendo al contempo che la realtà della segretezza che caratterizza tali contesti rappresenta un limite per la ricerca. Attraverso un’analisi comparativa, lo studio dimostra come le pratiche di condivisione dell’intelligence operino all’interno di strutture di governance multilivello e perché i meccanismi di controllo esistenti incontrino difficoltà nel colmare i deficit di trasparenza e responsabilità, esaminando nel contempo i fattori psicologici individuali e collettivi che plasmano tali dinamiche. Questo approccio mira ad arricchire la letteratura esistente introducendo una prospettiva multidisciplinare, al fine di migliorare i metodi di valutazione e fornire nuove tecniche di analisi per la ricerca futura. Lo studio si conclude proponendo raccomandazioni basate su politiche pubbliche, volte a migliorare la governance dell’intelligence attraverso l’introduzione di nuovi indicatori dei diritti umani nei quadri di governance multilivello, rafforzando al contempo la tutela dei diritti fondamentali.

Intelligence Sharing and Global Security: Balancing Sovereignty, Multilateralism, and Human Rights

CANGA, EREN
2025/2026

Abstract

In the current global security environment, policy makers and analysts are confronted with growing difficulties in reconciling security requirements with human rights norms. Intelligence analysis and intelligence sharing play important roles in this context. Intelligence cooperation can function as a mechanism that enhance security governance when conducted in accordance with international legal standards; however, its confidential nature raises serious concerns regarding legitimacy, accountability, and the protection of fundamental rights, particularly the right to privacy. This study examines the origins and significance of intelligence sharing from a historical perspective and highlights its evolution from relatively simple security cooperation mechanisms to complex transnational intelligence networks. It also analyses the legal dimensions of intelligence collection and sharing, with particular attention to privacy rights and the structural challenges of accountability in cross-border intelligence practices. Building on this framework, the thesis integrates psychological perspectives to explore how the psychological concepts shape intelligence cooperation and oversight mechanisms. Adopting a multidisciplinary approach, the thesis applies these theoretical and analytical insights to case studies of NATO and the Five Eyes intelligence alliance, while the reality of secrecy in their environment implies a limitation for the research. Through a comparative analysis, it demonstrates how intelligence-sharing practices operate within multi-level governance structures and why existing oversight mechanisms struggle to address transparency and accountability deficits, meanwhile reviewing the individual and collective psychological factors shaping these events. This approach aims to add a multidisciplinary perspective to the existing studies in order to enhance the evaluation methods and provide a new approach technics to the future research. The study concludes by offering policy-based recommendations aimed at improving intelligence governance by adding new index for human rights indicators in multi-level frameworks while strengthening the protection of human rights.
2025
Intelligence Sharing and Global Security: Balancing Sovereignty, Multilateralism, and Human Rights
Nell’attuale contesto della sicurezza globale, i decisori politici e gli analisti si trovano ad affrontare crescenti difficoltà nel conciliare le esigenze di sicurezza con le norme in materia di diritti umani. In questo contesto, l’analisi dell’intelligence e la condivisione delle informazioni di intelligence svolgono un ruolo rilevante. La cooperazione in ambito di intelligence può funzionare come un meccanismo in grado di rafforzare la governance della sicurezza quando è condotta nel rispetto degli standard giuridici internazionali; tuttavia, la sua natura riservata solleva serie preoccupazioni riguardo alla legittimità, alla responsabilità e alla tutela dei diritti fondamentali, in particolare del diritto alla privacy. Questo studio esamina le origini e l’importanza della condivisione dell’intelligence da una prospettiva storica, evidenziandone l’evoluzione da meccanismi relativamente semplici di cooperazione in materia di sicurezza a complesse reti transnazionali di intelligence. Analizza inoltre le dimensioni giuridiche della raccolta e della condivisione delle informazioni di intelligence, con particolare attenzione ai diritti alla privacy e alle sfide strutturali della responsabilità nelle pratiche di intelligence transfrontaliere. Su questa base, la tesi integra prospettive psicologiche per esplorare come i concetti psicologici influenzino la cooperazione in ambito di intelligence e i meccanismi di controllo. Adottando un approccio multidisciplinare, la tesi applica tali approfondimenti teorici e analitici a studi di caso sulla NATO e sull’alleanza di intelligence dei Five Eyes, riconoscendo al contempo che la realtà della segretezza che caratterizza tali contesti rappresenta un limite per la ricerca. Attraverso un’analisi comparativa, lo studio dimostra come le pratiche di condivisione dell’intelligence operino all’interno di strutture di governance multilivello e perché i meccanismi di controllo esistenti incontrino difficoltà nel colmare i deficit di trasparenza e responsabilità, esaminando nel contempo i fattori psicologici individuali e collettivi che plasmano tali dinamiche. Questo approccio mira ad arricchire la letteratura esistente introducendo una prospettiva multidisciplinare, al fine di migliorare i metodi di valutazione e fornire nuove tecniche di analisi per la ricerca futura. Lo studio si conclude proponendo raccomandazioni basate su politiche pubbliche, volte a migliorare la governance dell’intelligence attraverso l’introduzione di nuovi indicatori dei diritti umani nei quadri di governance multilivello, rafforzando al contempo la tutela dei diritti fondamentali.
Intelligence Sharing
Human Rights
NATO
Five Eyes
Psychological Factor
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104633