La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, sia primari che secondari, causandone la morte e la conseguente comparsa dei sintomi prevalentemente motori. Secondo la teoria “dying-back”, la degenerazione del motoneurone ha inizio a partire dalla giunzione neuromuscolare (GNM) e procede in maniera retrograda portando alla morte dei motoneuroni situati nel midollo spinale, con conseguente perdita dell’innervazione muscolare e progressiva atrofizzazione dei muscoli e compromissione delle funzionalità motorie. Nonostante questo, le giunzioni muscolari mostrano - nelle prime fasi della malattia - un’elevata plasticità, caratterizzata da cicli di denervazione e innervazione, fino a quando la degenerazione non supera irrimediabilmente la capacità rigenerativa del sistema. Tra i pathways molecolari che guidano la rigenerazione del terminale assonico, l’asse CXCR4-CXCL12α gioca un ruolo chiave. Il terminale pre-sinaptico, dopo danno, ri-esprime il recettore CXCR4, mentre le cellule di Schwann peri-sinaptiche rilasciano il suo ligando endogeno - la chemochina CXCL12α - guidando la ricrescita del terminale e ripristinando il contatto con la fibra muscolare. Data l’importanza di questo asse rigenerativo, in questo lavoro si è voluto investigare se l’attivazione di CXCR4 attraverso un suo agonista sia in grado di contrastare l’atrofia muscolare che segue la progressiva ed irreversibile denervazione nel modello murino di SLA SOD1 G93A. L’obiettivo finale è quello di comprendere se la stimolazione farmacologica di CXCR4 possa rappresentare un possibile target terapeutico per rallentare il decorso della patologia.
Effetti della stimolazione di CXCR4 sulla rigenerazione neuromuscolare e sull’atrofia muscolare in un modello murino di Sclerosi laterale amiotrofica
GUALTIERI, FEDERICA
2025/2026
Abstract
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, sia primari che secondari, causandone la morte e la conseguente comparsa dei sintomi prevalentemente motori. Secondo la teoria “dying-back”, la degenerazione del motoneurone ha inizio a partire dalla giunzione neuromuscolare (GNM) e procede in maniera retrograda portando alla morte dei motoneuroni situati nel midollo spinale, con conseguente perdita dell’innervazione muscolare e progressiva atrofizzazione dei muscoli e compromissione delle funzionalità motorie. Nonostante questo, le giunzioni muscolari mostrano - nelle prime fasi della malattia - un’elevata plasticità, caratterizzata da cicli di denervazione e innervazione, fino a quando la degenerazione non supera irrimediabilmente la capacità rigenerativa del sistema. Tra i pathways molecolari che guidano la rigenerazione del terminale assonico, l’asse CXCR4-CXCL12α gioca un ruolo chiave. Il terminale pre-sinaptico, dopo danno, ri-esprime il recettore CXCR4, mentre le cellule di Schwann peri-sinaptiche rilasciano il suo ligando endogeno - la chemochina CXCL12α - guidando la ricrescita del terminale e ripristinando il contatto con la fibra muscolare. Data l’importanza di questo asse rigenerativo, in questo lavoro si è voluto investigare se l’attivazione di CXCR4 attraverso un suo agonista sia in grado di contrastare l’atrofia muscolare che segue la progressiva ed irreversibile denervazione nel modello murino di SLA SOD1 G93A. L’obiettivo finale è quello di comprendere se la stimolazione farmacologica di CXCR4 possa rappresentare un possibile target terapeutico per rallentare il decorso della patologia.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Gualtieri_Federica.pdf
Accesso riservato
Dimensione
563.55 kB
Formato
Adobe PDF
|
563.55 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/104671