The Calcari Grigi Group is a lithostratigraphic unit of the Early Jurassic (mainly Hettangian–Pliensbachian), widespread in the central-eastern Southern Alps (Veneto, Trentino–Alto Adige, and Friuli-Venezia Giulia). It represents a carbonate succession deposited on a shallow-marine platform, widely spread and well exposed in the Venetian Prealps and in the Trento Platform. The paleontological content of this unit is dominated by bivalves, brachiopods, foraminifera, and fossil flora, whereas the vertebrate record is scarce and generally fragmentary. Vertebrate remains attributable to the Calcari Grigi mainly consist of shark teeth and remains of bony fishes, as well as dinosaur trackways, which testify to episodic visits of emergent or marginal environments. Most of these finds are preserved in historical collections. The present thesis focuses on the study of Early Jurassic fish remains from the Veronese area, housed in the collections of the Museum of Nature and Mankind of the University of Padua. In particular, the research concentrates on a specimen referable to the Pycnodontiformes, an order of bony fishes characterized by a laterally compressed body and a specialized dentition adapted for crushing hard-shelled organisms. The analyzed specimen, originating from the historical collection of Baron Achille De Zigno, consists of partial skeletal remains that provides significant information from both a taxonomic and paleoecological perspective. Through detailed morphological observation and comparison with specimens described in the literature, its systematic attribution and placement within Jurassic pycnodontiforms can be assessed. In parallel, the study addresses the historical and collection-related aspects of the specimen, reconstructing its discovery context and the role that such fossils played in the development of Veronese paleontological research during the nineteenth century. The integrated analysis of the specimen thus contributes not only to the knowledge of Early Jurassic ichthyofauna, but also to the scientific and historical enhancement of the De Zigno collection.

Il Gruppo dei Calcari Grigi è un’unità litostratigrafica del Giurassico Inferiore (principalmente Hettangiano–Pliensbachiano), diffusa nel Sudalpino centro-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) e rappresenta una successione carbonatica di piattaforma marina poco profonda, molto estesa e ben riconoscibile nelle Prealpi Venete e nella Piattaforma di Trento. Il contenuto paleontologico di questa unità è dominato da bivalvi, brachiopodi, foraminiferi e flora fossile, mentre il record dei vertebrati risulta scarso e generalmente frammentario. I resti di vertebrati attribuibili ai Calcari Grigi sono rappresentati prevalentemente da denti di squalo e resti di pesci ossei, oltre a piste di dinosauri, testimonianza di frequentazioni episodiche di ambienti emersi o marginali. La maggior parte di questi reperti è conservata in collezioni storiche. La presente tesi prevede indagini su resti di pesci del Giurassico Inferiore del Veronese, conservati nelle collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università degli Studi di Padova. In particolare, lo studio si concentra su un reperto riferibile ai Pycnodontiformes, ordine di pesci ossei caratterizzati da un corpo fortemente compresso lateralmente e da una dentizione specializzata per la frantumazione di organismi a guscio duro. Il reperto analizzato, proveniente dalla storica collezione del barone Achille De Zigno, consiste in un resto scheletrico parziale che fornisce informazioni significative sia dal punto di vista tassonomico sia paleoecologico. Attraverso un’osservazione morfologica dettagliata e il confronto con esemplari descritti in letteratura, è possibile valutarne l’attribuzione sistematica e l’inquadramento all’interno dei picnodontiformi giurassici. Parallelamente, lo studio considera l’aspetto storico-collezionistico del campione, ricostruendone il contesto di rinvenimento e il ruolo che tali fossili hanno avuto nello sviluppo delle ricerche paleontologiche veronesi dell’Ottocento. L’analisi integrata del reperto contribuisce così non solo alla conoscenza della fauna ittica del Giurassico Inferiore, ma anche alla valorizzazione scientifica e storica della collezione De Zigno.

Studio di un picnodontiforme (Actinopterygii) del Giurassico Inferiore del Veronese (Veneto, Italia nordorientale)

DOSSO, ENRICO
2025/2026

Abstract

The Calcari Grigi Group is a lithostratigraphic unit of the Early Jurassic (mainly Hettangian–Pliensbachian), widespread in the central-eastern Southern Alps (Veneto, Trentino–Alto Adige, and Friuli-Venezia Giulia). It represents a carbonate succession deposited on a shallow-marine platform, widely spread and well exposed in the Venetian Prealps and in the Trento Platform. The paleontological content of this unit is dominated by bivalves, brachiopods, foraminifera, and fossil flora, whereas the vertebrate record is scarce and generally fragmentary. Vertebrate remains attributable to the Calcari Grigi mainly consist of shark teeth and remains of bony fishes, as well as dinosaur trackways, which testify to episodic visits of emergent or marginal environments. Most of these finds are preserved in historical collections. The present thesis focuses on the study of Early Jurassic fish remains from the Veronese area, housed in the collections of the Museum of Nature and Mankind of the University of Padua. In particular, the research concentrates on a specimen referable to the Pycnodontiformes, an order of bony fishes characterized by a laterally compressed body and a specialized dentition adapted for crushing hard-shelled organisms. The analyzed specimen, originating from the historical collection of Baron Achille De Zigno, consists of partial skeletal remains that provides significant information from both a taxonomic and paleoecological perspective. Through detailed morphological observation and comparison with specimens described in the literature, its systematic attribution and placement within Jurassic pycnodontiforms can be assessed. In parallel, the study addresses the historical and collection-related aspects of the specimen, reconstructing its discovery context and the role that such fossils played in the development of Veronese paleontological research during the nineteenth century. The integrated analysis of the specimen thus contributes not only to the knowledge of Early Jurassic ichthyofauna, but also to the scientific and historical enhancement of the De Zigno collection.
2025
Study of a pycnodontiform (Actinopterygii) from the Lower Jurassic of the Verona area (Veneto, north-eastern Italy)
Il Gruppo dei Calcari Grigi è un’unità litostratigrafica del Giurassico Inferiore (principalmente Hettangiano–Pliensbachiano), diffusa nel Sudalpino centro-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) e rappresenta una successione carbonatica di piattaforma marina poco profonda, molto estesa e ben riconoscibile nelle Prealpi Venete e nella Piattaforma di Trento. Il contenuto paleontologico di questa unità è dominato da bivalvi, brachiopodi, foraminiferi e flora fossile, mentre il record dei vertebrati risulta scarso e generalmente frammentario. I resti di vertebrati attribuibili ai Calcari Grigi sono rappresentati prevalentemente da denti di squalo e resti di pesci ossei, oltre a piste di dinosauri, testimonianza di frequentazioni episodiche di ambienti emersi o marginali. La maggior parte di questi reperti è conservata in collezioni storiche. La presente tesi prevede indagini su resti di pesci del Giurassico Inferiore del Veronese, conservati nelle collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università degli Studi di Padova. In particolare, lo studio si concentra su un reperto riferibile ai Pycnodontiformes, ordine di pesci ossei caratterizzati da un corpo fortemente compresso lateralmente e da una dentizione specializzata per la frantumazione di organismi a guscio duro. Il reperto analizzato, proveniente dalla storica collezione del barone Achille De Zigno, consiste in un resto scheletrico parziale che fornisce informazioni significative sia dal punto di vista tassonomico sia paleoecologico. Attraverso un’osservazione morfologica dettagliata e il confronto con esemplari descritti in letteratura, è possibile valutarne l’attribuzione sistematica e l’inquadramento all’interno dei picnodontiformi giurassici. Parallelamente, lo studio considera l’aspetto storico-collezionistico del campione, ricostruendone il contesto di rinvenimento e il ruolo che tali fossili hanno avuto nello sviluppo delle ricerche paleontologiche veronesi dell’Ottocento. L’analisi integrata del reperto contribuisce così non solo alla conoscenza della fauna ittica del Giurassico Inferiore, ma anche alla valorizzazione scientifica e storica della collezione De Zigno.
Pesci fossili
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