Questa relazione ha l’obiettivo di sintetizzare, per quanto possibile, alcuni articoli scientifici revisionati, la cui gran parte provenienti da riviste di settore, riguardanti la stampa additiva di componenti strutturali in metalli e leghe metalliche, quali per esempio il Ti6Al4V, AlSi10Mg, 316L SS, Acciai Maraging e altri, focalizzandosi dapprima sulle tecnologie presenti attualmente sul mercato per la produzione di queste parti e, in particolare, sulla resistenza a fatica dei componenti prodotti tramite queste tecnologie e quindi i parametri che la influenza no, mantenendo un confronto con la resistenza degli stessi componenti ottenuti con metodi convenzionali. La relazione presenta inizialmente un introduzione all’Additive Manufacturing (AM) soffermandosi in particolare sulla Powder Bed Fusion (PBF), i procedimenti che caratterizzano queste tecnologie, le differenze tra una e l’altra e i materiali (polveri) più utilizzati. Viene poi trattata la resistenza statica delle parti AM osservando risultati sperimentali di prove monoassiali di trazione e fornendo delle giustificazioni per spiegarne il comportamento. Successivamente viene discussa la resistenza a fatica, tratto critico delle parti prodotte per PBF, nonchè argomento su cui questa relazione si vuole soffermare maggiormente, analizzando uno a uno i vari parametri che la influenzano. Infine viene riportato un caso studio di un componente strutturale, in particolare un ”jet-engine bracket” ovvero una staffa di supporto per un motore aeronautico, realizzato tramite SLM e confrontato in termini di resistenza a fatica, con lo stesso componente ma realizzato in Investment Casting (Fusione a Cera Persa).
Resistenza statica e a fatica di componenti ottenuti da stampa 3D
DALLA VECCHIA, MICHELE
2025/2026
Abstract
Questa relazione ha l’obiettivo di sintetizzare, per quanto possibile, alcuni articoli scientifici revisionati, la cui gran parte provenienti da riviste di settore, riguardanti la stampa additiva di componenti strutturali in metalli e leghe metalliche, quali per esempio il Ti6Al4V, AlSi10Mg, 316L SS, Acciai Maraging e altri, focalizzandosi dapprima sulle tecnologie presenti attualmente sul mercato per la produzione di queste parti e, in particolare, sulla resistenza a fatica dei componenti prodotti tramite queste tecnologie e quindi i parametri che la influenza no, mantenendo un confronto con la resistenza degli stessi componenti ottenuti con metodi convenzionali. La relazione presenta inizialmente un introduzione all’Additive Manufacturing (AM) soffermandosi in particolare sulla Powder Bed Fusion (PBF), i procedimenti che caratterizzano queste tecnologie, le differenze tra una e l’altra e i materiali (polveri) più utilizzati. Viene poi trattata la resistenza statica delle parti AM osservando risultati sperimentali di prove monoassiali di trazione e fornendo delle giustificazioni per spiegarne il comportamento. Successivamente viene discussa la resistenza a fatica, tratto critico delle parti prodotte per PBF, nonchè argomento su cui questa relazione si vuole soffermare maggiormente, analizzando uno a uno i vari parametri che la influenzano. Infine viene riportato un caso studio di un componente strutturale, in particolare un ”jet-engine bracket” ovvero una staffa di supporto per un motore aeronautico, realizzato tramite SLM e confrontato in termini di resistenza a fatica, con lo stesso componente ma realizzato in Investment Casting (Fusione a Cera Persa).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104706