Il crollo del complesso industriale Rana Plaza in Bangladesh nell’aprile 2013, che causò la morte di oltre 1.100 lavoratori, ha messo in luce profonde criticità strutturali nelle filiere globali della moda e ha sollevato seri interrogativi sulla credibilità delle pratiche di Corporate Social Responsibility (CSR) adottate dai marchi occidentali. Prima del disastro, molte multinazionali del settore dell’abbigliamento facevano affidamento su strumenti di CSR di natura volontaria — quali codici di condotta, audit e rendicontazione di sostenibilità — per regolamentare le condizioni di lavoro nelle reti produttive esternalizzate. Il caso Rana Plaza ha evidenziato i limiti di tali approcci, mostrando come numerose risposte aziendali fossero orientate più alla tutela dell'immagine pubblica che all’introduzione di riforme strutturali e durature in materia di responsabilità. Partendo dalla letteratura di riferimento, la ricerca analizza il “vuoto di governance” strutturale generato dalle buyer-driven value chains, nelle quali le imprese leader del settore esercitano un forte controllo economico pur rimanendo, nella maggior parte dei casi, giuridicamente protette da responsabilità per le violazioni dei diritti del lavoro che avvengono lungo le loro filiere. Sul piano empirico, la tesi esamina il disastro del Rana Plaza come un punto di svolta, concentrandosi sull’emergere e sull’evoluzione delle iniziative di governance sviluppatesi dopo il 2013. Per collegare l’analisi ai comportamenti aziendali, la ricerca include un caso di studio dedicato al Gruppo Benetton, ricostruendone l’approccio alla CSR prima del Rana Plaza, la iniziale negazione di responsabilità e il successivo cambiamento di posizione sotto la pressione dell’opinione pubblica e dell’attivismo transnazionale. Nel complesso, la tesi indaga se il disastro del Rana Plaza abbia effettivamente prodotto riforme significative della CSR nell’industria globale del tessile o se abbia dato luogo prevalentemente a strategie reputazionali di carattere superficiale, utilizzando la risposta post-disastro del Gruppo Benetton come caso critico di analisi.
The collapse of the Rana Plaza garment factory in Bangladesh in April 2013, which killed more than 1,100 workers, exposed profound structural failures in global fashion supply chains and challenged the credibility of Corporate Social Responsibility (CSR) practices adopted by Western brands. Prior to the disaster, many multinational apparel companies relied on voluntary CSR mechanisms—such as codes of conduct, audits, and sustainability reporting—to govern labour conditions in outsourced production networks. Rana Plaza revealed the limits of these approaches, demonstrating that many corporate responses focused more on managing public image than on introducing deep and lasting responsibility reforms. Drawing on key literature, the research analyses the structural “governance gap” created by buyer-driven value chains, where powerful lead firms exert economic control while remaining legally shielded from responsibility for labour violations occurring in their supply chains. Empirically, the thesis examines the Rana Plaza disaster as a critical turning point, focusing on the emergence and evolution of post-2013 governance initiatives. To connect structural analysis with corporate behaviour, the thesis includes a case study of the Benetton Group. It traces Benetton’s CSR approach before Rana Plaza, its initial denial of responsibility, and its later shift under strong public and activist pressure. Overall, the thesis examines whether the Rana Plaza disaster led to meaningful Corporate Social Responsibility reforms in the global garment industry, or merely to superficial reputational measures, using the Benetton Group’s post-disaster response as a critical case study.
From Voluntary CSR to Enforceable Responsibility? Rana Plaza and the Limits of Corporate Accountability in Global Fashion Supply Chains
BRAGA, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
Il crollo del complesso industriale Rana Plaza in Bangladesh nell’aprile 2013, che causò la morte di oltre 1.100 lavoratori, ha messo in luce profonde criticità strutturali nelle filiere globali della moda e ha sollevato seri interrogativi sulla credibilità delle pratiche di Corporate Social Responsibility (CSR) adottate dai marchi occidentali. Prima del disastro, molte multinazionali del settore dell’abbigliamento facevano affidamento su strumenti di CSR di natura volontaria — quali codici di condotta, audit e rendicontazione di sostenibilità — per regolamentare le condizioni di lavoro nelle reti produttive esternalizzate. Il caso Rana Plaza ha evidenziato i limiti di tali approcci, mostrando come numerose risposte aziendali fossero orientate più alla tutela dell'immagine pubblica che all’introduzione di riforme strutturali e durature in materia di responsabilità. Partendo dalla letteratura di riferimento, la ricerca analizza il “vuoto di governance” strutturale generato dalle buyer-driven value chains, nelle quali le imprese leader del settore esercitano un forte controllo economico pur rimanendo, nella maggior parte dei casi, giuridicamente protette da responsabilità per le violazioni dei diritti del lavoro che avvengono lungo le loro filiere. Sul piano empirico, la tesi esamina il disastro del Rana Plaza come un punto di svolta, concentrandosi sull’emergere e sull’evoluzione delle iniziative di governance sviluppatesi dopo il 2013. Per collegare l’analisi ai comportamenti aziendali, la ricerca include un caso di studio dedicato al Gruppo Benetton, ricostruendone l’approccio alla CSR prima del Rana Plaza, la iniziale negazione di responsabilità e il successivo cambiamento di posizione sotto la pressione dell’opinione pubblica e dell’attivismo transnazionale. Nel complesso, la tesi indaga se il disastro del Rana Plaza abbia effettivamente prodotto riforme significative della CSR nell’industria globale del tessile o se abbia dato luogo prevalentemente a strategie reputazionali di carattere superficiale, utilizzando la risposta post-disastro del Gruppo Benetton come caso critico di analisi.| File | Dimensione | Formato | |
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