Negli ultimi anni, le nanoparticelle (NP) metalliche sono state largamente utilizzate in nanomedicina. Le loro notevoli applicazioni creano preoccupazioni riguardanti i possibili effetti avversi che potrebbero creare all’interno dell’organismo, in quanto in alcuni tessuti di organi danneggiati (come cuore, fegato, milza o reni), possono indurre una risposta citotossica. Questo studio focalizza l’attenzione proprio sulla citotossicità di NP mono e bimetalliche di oro e argento (Au:Ag), precedentemente sintetizzate in diversi rapporti molari (Au:Ag, 100:0, 75:25, 50:50, 25:75, 0:100). Attraverso l’esposizione a NP viene valuta la sensibilità di cellule cardiache H9c2 sane e ipertrofiche, quindi in condizione di malattia metabolica, e in macrofagi sani e metabolicamente attivi, derivati dalla linea cellulare U937. Attraverso l’analisi della vitalità cellulare, della perdita di potenziale di membrana mitocondriale e della produzione di specie reattive dell’ossigeno si è potuto riscontrare che basse concentrazioni di tali NP inducono citotossicità in cellule cardiache sane e maggiormente in quelle ipertrofiche. Al contrario, non hanno ridotto la vitalità di macrofagi sani e metabolicamente attivi. Tali risultati stanno ad indicare che, in condizioni di malattia metabolica, le cellule sono più inclini a una risposta citotossica in presenza di NP bimetalliche Au:Ag rispetto a cellule sane.
Studio sulla morte cellulare regolata delle cellule ipertrofiche H9c2 indotta da nanoparticelle Au:Ag
CERCHIARO, BARBARA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi anni, le nanoparticelle (NP) metalliche sono state largamente utilizzate in nanomedicina. Le loro notevoli applicazioni creano preoccupazioni riguardanti i possibili effetti avversi che potrebbero creare all’interno dell’organismo, in quanto in alcuni tessuti di organi danneggiati (come cuore, fegato, milza o reni), possono indurre una risposta citotossica. Questo studio focalizza l’attenzione proprio sulla citotossicità di NP mono e bimetalliche di oro e argento (Au:Ag), precedentemente sintetizzate in diversi rapporti molari (Au:Ag, 100:0, 75:25, 50:50, 25:75, 0:100). Attraverso l’esposizione a NP viene valuta la sensibilità di cellule cardiache H9c2 sane e ipertrofiche, quindi in condizione di malattia metabolica, e in macrofagi sani e metabolicamente attivi, derivati dalla linea cellulare U937. Attraverso l’analisi della vitalità cellulare, della perdita di potenziale di membrana mitocondriale e della produzione di specie reattive dell’ossigeno si è potuto riscontrare che basse concentrazioni di tali NP inducono citotossicità in cellule cardiache sane e maggiormente in quelle ipertrofiche. Al contrario, non hanno ridotto la vitalità di macrofagi sani e metabolicamente attivi. Tali risultati stanno ad indicare che, in condizioni di malattia metabolica, le cellule sono più inclini a una risposta citotossica in presenza di NP bimetalliche Au:Ag rispetto a cellule sane.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104880