Background. Ivor-Lewis esophagectomy is the standard surgical treatment for middle-lower esophageal and esophagogastric junction cancers. Anastomotic leak (AL) remains a major complication, significantly impacting morbidity and mortality. To date, there is no international consensus on whether routine endoscopic screening is superior to a clinically-driven diagnostic approach. Aim. To evaluate the diagnostic performance of routine esophagogastroduodenoscopy (EGD) performed on postoperative day 5 (POD5) as a screening tool for early AL detection, analyzing accuracy, costs, and comparing it with selective CT imaging. Materials and methods. A retrospective study included 123 patients who underwent Ivor-Lewis esophagectomy between 2021 and 2024. Patients were divided into two cohorts: the EGD group (n=75), undergoing universal POD5 endoscopic screening, and the CT group (n=48), where diagnostic tests were performed only upon clinical or biochemical suspicion. In the EGD group, healing was classified using the "POD5 Score," a novel endoscopic scoring system. Results. POD5 endoscopy identified 6 leaks, demonstrating 100% specificity but limited sensitivity (33.3%). Most patients (73.3%) presented a POD5 score of 2 (incomplete healing), which did not significantly correlate with subsequent AL development. In the control group, selective CT showed a sensitivity of 50%. Cost analysis revealed a cost per diagnosis of €1313 for routine EGD screening versus €812 for the selective CT approach. Conclusions. Routine POD5 EGD is a safe and feasible procedure; however, its low sensitivity and higher costs suggest that universal screening does not provide a significant clinical advantage over a selective, clinically-driven approach. While endoscopy remains essential for secondary assessment and minimally invasive treatment, CT is the most cost-effective first-line tool when an anastomotic complication is suspected.

Presupposti. L’esofagectomia secondo Ivor-Lewis rappresenta il trattamento chirurgico d’elezione per i tumori dell’esofago medio-inferiore e della giunzione esofagogastrica. Tuttavia, la deiscenza anastomotica (Anastomotic Leak, AL) rimane una delle complicanze più temibili, gravata da elevata morbilità e mortalità. Nonostante l’importanza di una diagnosi precoce, non esiste attualmente un consenso univoco sull'efficacia di protocolli di screening endoscopico routinario rispetto a un approccio diagnostico guidato esclusivamente dal sospetto clinico. Scopo dello studio. Valutare la performance diagnostica della esofagogastroduodenoscopia (EGDS) eseguita routinariamente in quinta giornata postoperatoria (POD5) come strumento di screening per l’identificazione precoce di AL, analizzandone l'accuratezza, i costi e il confronto con l'imaging radiologico (TC) eseguito su sospetto clinico. Materiali e metodi. Studio retrospettivo condotto su 123 pazienti sottoposti a esofagectomia di Ivor-Lewis tra il 2021 e il 2024. I pazienti sono stati suddivisi in due coorti: il gruppo EGD (n=75), sottoposto a screening endoscopico universale in POD5, e il gruppo TC (n=48), in cui gli accertamenti venivano eseguiti solo per sospetto clinico o biochimico. Nel gruppo EGD, la guarigione è stata categorizzata secondo il "POD5 Score", un nuovo sistema di classificazione endoscopica. Risultati. L’endoscopia in POD5 ha identificato 6 fistole, mostrando una specificità del 100% ma una sensibilità limitata (33,3%). La maggior parte dei pazienti (73,3%) presentava un POD5 score di 2 (guarigione non completa), senza però una correlazione significativa con lo sviluppo successivo di AL. Nel gruppo di controllo, la TC eseguita per sospetto clinico ha mostrato una sensibilità del 50%. L’analisi economica ha evidenziato un costo per diagnosi di 1313€ per lo screening endoscopico routinario contro gli 812€ dell’approccio selettivo tramite TC. Conclusioni. L’EGDS in POD5 si è dimostrata una procedura sicura e fattibile, ma la sua bassa sensibilità e i costi più elevati suggeriscono che uno screening universale non offra vantaggi clinici decisivi rispetto a un approccio selettivo. L’endoscopia mantiene un ruolo fondamentale come indagine di secondo livello e per il trattamento mininvasivo delle complicanze, mentre la TC rimane lo strumento di prima linea più costo-efficace nel sospetto clinico di deiscenza.

Valutazione endoscopica precoce dell'anastomosi esofagogastrica in un centro di riferimento: il punteggio POD5.

CECCONI, SAMUELE
2025/2026

Abstract

Background. Ivor-Lewis esophagectomy is the standard surgical treatment for middle-lower esophageal and esophagogastric junction cancers. Anastomotic leak (AL) remains a major complication, significantly impacting morbidity and mortality. To date, there is no international consensus on whether routine endoscopic screening is superior to a clinically-driven diagnostic approach. Aim. To evaluate the diagnostic performance of routine esophagogastroduodenoscopy (EGD) performed on postoperative day 5 (POD5) as a screening tool for early AL detection, analyzing accuracy, costs, and comparing it with selective CT imaging. Materials and methods. A retrospective study included 123 patients who underwent Ivor-Lewis esophagectomy between 2021 and 2024. Patients were divided into two cohorts: the EGD group (n=75), undergoing universal POD5 endoscopic screening, and the CT group (n=48), where diagnostic tests were performed only upon clinical or biochemical suspicion. In the EGD group, healing was classified using the "POD5 Score," a novel endoscopic scoring system. Results. POD5 endoscopy identified 6 leaks, demonstrating 100% specificity but limited sensitivity (33.3%). Most patients (73.3%) presented a POD5 score of 2 (incomplete healing), which did not significantly correlate with subsequent AL development. In the control group, selective CT showed a sensitivity of 50%. Cost analysis revealed a cost per diagnosis of €1313 for routine EGD screening versus €812 for the selective CT approach. Conclusions. Routine POD5 EGD is a safe and feasible procedure; however, its low sensitivity and higher costs suggest that universal screening does not provide a significant clinical advantage over a selective, clinically-driven approach. While endoscopy remains essential for secondary assessment and minimally invasive treatment, CT is the most cost-effective first-line tool when an anastomotic complication is suspected.
2025
Early endoscopic evaluation of esophagogastric anastomosis in a referral center: the POD5 score.
Presupposti. L’esofagectomia secondo Ivor-Lewis rappresenta il trattamento chirurgico d’elezione per i tumori dell’esofago medio-inferiore e della giunzione esofagogastrica. Tuttavia, la deiscenza anastomotica (Anastomotic Leak, AL) rimane una delle complicanze più temibili, gravata da elevata morbilità e mortalità. Nonostante l’importanza di una diagnosi precoce, non esiste attualmente un consenso univoco sull'efficacia di protocolli di screening endoscopico routinario rispetto a un approccio diagnostico guidato esclusivamente dal sospetto clinico. Scopo dello studio. Valutare la performance diagnostica della esofagogastroduodenoscopia (EGDS) eseguita routinariamente in quinta giornata postoperatoria (POD5) come strumento di screening per l’identificazione precoce di AL, analizzandone l'accuratezza, i costi e il confronto con l'imaging radiologico (TC) eseguito su sospetto clinico. Materiali e metodi. Studio retrospettivo condotto su 123 pazienti sottoposti a esofagectomia di Ivor-Lewis tra il 2021 e il 2024. I pazienti sono stati suddivisi in due coorti: il gruppo EGD (n=75), sottoposto a screening endoscopico universale in POD5, e il gruppo TC (n=48), in cui gli accertamenti venivano eseguiti solo per sospetto clinico o biochimico. Nel gruppo EGD, la guarigione è stata categorizzata secondo il "POD5 Score", un nuovo sistema di classificazione endoscopica. Risultati. L’endoscopia in POD5 ha identificato 6 fistole, mostrando una specificità del 100% ma una sensibilità limitata (33,3%). La maggior parte dei pazienti (73,3%) presentava un POD5 score di 2 (guarigione non completa), senza però una correlazione significativa con lo sviluppo successivo di AL. Nel gruppo di controllo, la TC eseguita per sospetto clinico ha mostrato una sensibilità del 50%. L’analisi economica ha evidenziato un costo per diagnosi di 1313€ per lo screening endoscopico routinario contro gli 812€ dell’approccio selettivo tramite TC. Conclusioni. L’EGDS in POD5 si è dimostrata una procedura sicura e fattibile, ma la sua bassa sensibilità e i costi più elevati suggeriscono che uno screening universale non offra vantaggi clinici decisivi rispetto a un approccio selettivo. L’endoscopia mantiene un ruolo fondamentale come indagine di secondo livello e per il trattamento mininvasivo delle complicanze, mentre la TC rimane lo strumento di prima linea più costo-efficace nel sospetto clinico di deiscenza.
esofagogastroscopia
leak anastomotico
valutazione precoce
classificazione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Cecconi_Samuele.pdf

Accesso riservato

Dimensione 6.92 MB
Formato Adobe PDF
6.92 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104904