Ho sempre considerato l’ingegneria aerospaziale come il ramo più flessibile dell’ingegneria, pronto a adattarsi alle nuove sfide tecnologiche che abbracciano inevitabilmente gli ambiti tecnici più vari. Tra le sfide odierne, quella che ritengo la più significativa e impattante per la nostra società è indubbiamente quella della produzione di energia, che si traduce inevitabilmente nella generazione di corrente elettrica. Alla luce di queste considerazioni ho deciso di approfondire l’ambito dei cicli termodinamici che, ad eccezione dei settori idroelettrico ed eolico, sono applicati ad ogni singola fonte di energia, sia essa rinnovabile (geotermico, solare, ecc.) o non rinnovabile (gas, petrolio carbone, ecc.). Nello specifico mi sono interessato ai cicli ad anidride carbonica supercritica poiché, per quanto ancora in fase di sviluppo, rappresentano una naturale evoluzione dei cicli a vapor d’acqua, tra i quali il ciclo Rankine è il maggiormente diffuso. L’obiettivo di questa tesi è riassumere il funzionamento di questi cicli e fornire una descrizione critica dei vantaggi che questa nuova tipologia può portare nel settore della produzione di energia su vasta scala.
Applicazione dei cicli termodinamici a CO2 supercritica nella produzione di energia in ambito industriale
CALZOLATO, TOMMASO
2025/2026
Abstract
Ho sempre considerato l’ingegneria aerospaziale come il ramo più flessibile dell’ingegneria, pronto a adattarsi alle nuove sfide tecnologiche che abbracciano inevitabilmente gli ambiti tecnici più vari. Tra le sfide odierne, quella che ritengo la più significativa e impattante per la nostra società è indubbiamente quella della produzione di energia, che si traduce inevitabilmente nella generazione di corrente elettrica. Alla luce di queste considerazioni ho deciso di approfondire l’ambito dei cicli termodinamici che, ad eccezione dei settori idroelettrico ed eolico, sono applicati ad ogni singola fonte di energia, sia essa rinnovabile (geotermico, solare, ecc.) o non rinnovabile (gas, petrolio carbone, ecc.). Nello specifico mi sono interessato ai cicli ad anidride carbonica supercritica poiché, per quanto ancora in fase di sviluppo, rappresentano una naturale evoluzione dei cicli a vapor d’acqua, tra i quali il ciclo Rankine è il maggiormente diffuso. L’obiettivo di questa tesi è riassumere il funzionamento di questi cicli e fornire una descrizione critica dei vantaggi che questa nuova tipologia può portare nel settore della produzione di energia su vasta scala.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/104969