La presente tesi si propone di esplorare il complesso fenomeno dei riti di iniziazione, analizzandone le dimensioni antropologiche, psicologiche e sociali nelle culture tradizionali e nelle società contemporanee. La ricerca si articola attorno alla domanda: in che modo i riti di iniziazione contribuiscono alla costruzione dell’identità individuale e collettiva, e come si trasformano in risposta ai mutamenti della modernità e della cultura digitale? Attraverso un approccio multidisciplinare, vengono esaminate le principali teorie di riferimento, da Van Gennep e Turner a Jung, Erikson e Bandura, che evidenziano il valore simbolico, educativo e trasformativo del rito. L’analisi delle pratiche iniziatiche in diversi contesti culturali, come i riti di passaggio dei Sateré Mawé dell’Amazzonia, le cerimonie Tuareg e la formazione delle itako giapponesi, mette in luce la funzione universale del rito come strumento di crescita, appartenenza e trasmissione dei valori comunitari. La riflessione si estende poi alla società contemporanea, dove la ritualità assume nuove forme legate al corpo, alla performance e alle dinamiche digitali. Queste esperienze, pur prive della dimensione sacrale originaria, continuano a rispondere al bisogno umano di significato, riconoscimento e trasformazione. L’obiettivo del lavoro è dimostrare che, anche nella modernità liquida e globalizzata, i riti di iniziazione mantengono la loro funzione essenziale: aiutare l’individuo ad attraversare le soglie del cambiamento, a costruire la propria identità e a rinnovare il legame con la collettività.
Riti di Iniziazione: Teorie Psicologiche, Tradizioni Culturali e Impatti Sociali nelle Società Moderne
BAGHDADIAN, LUCREZIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi si propone di esplorare il complesso fenomeno dei riti di iniziazione, analizzandone le dimensioni antropologiche, psicologiche e sociali nelle culture tradizionali e nelle società contemporanee. La ricerca si articola attorno alla domanda: in che modo i riti di iniziazione contribuiscono alla costruzione dell’identità individuale e collettiva, e come si trasformano in risposta ai mutamenti della modernità e della cultura digitale? Attraverso un approccio multidisciplinare, vengono esaminate le principali teorie di riferimento, da Van Gennep e Turner a Jung, Erikson e Bandura, che evidenziano il valore simbolico, educativo e trasformativo del rito. L’analisi delle pratiche iniziatiche in diversi contesti culturali, come i riti di passaggio dei Sateré Mawé dell’Amazzonia, le cerimonie Tuareg e la formazione delle itako giapponesi, mette in luce la funzione universale del rito come strumento di crescita, appartenenza e trasmissione dei valori comunitari. La riflessione si estende poi alla società contemporanea, dove la ritualità assume nuove forme legate al corpo, alla performance e alle dinamiche digitali. Queste esperienze, pur prive della dimensione sacrale originaria, continuano a rispondere al bisogno umano di significato, riconoscimento e trasformazione. L’obiettivo del lavoro è dimostrare che, anche nella modernità liquida e globalizzata, i riti di iniziazione mantengono la loro funzione essenziale: aiutare l’individuo ad attraversare le soglie del cambiamento, a costruire la propria identità e a rinnovare il legame con la collettività.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105061