The tomato (Solanum lycopersicum L.) represents one of the most economically significant horticultural crops on a global scale, with an annual production reaching 189 million tons. Thanks to its remarkable adaptive plasticity across different climatic regions, it stands as the second most cultivated and consumed vegetable in the world (Nankar et al., 2020). Beyond its agronomic value, the fruit is considered a functional food of excellence due to the high nutritional contribution guaranteed by fiber, sugars, and vitamins (Choi et al., 2014). Of particular importance is the concentration of bioactive compounds, including phenols and lycopene, known for their strong antioxidant properties capable of neutralizing free radicals and counteracting cellular aging processes (Salehi et al., 2019). Thanks to the extraordinary amount of genetic and genomic knowledge accumulated, the tomato has historically established itself as a model species for fruit biology and plant genetics. Continuous progress in decoding gene functions and metabolic pathways has significantly accelerated genetic improvement, contributing, together with agronomic innovation, to doubling global production over the last twenty years. The identification of the molecular basis of fundamental traits such as yield, quality, and adaptability to stress has allowed the large-scale application of modern molecular breeding technologies, thus responding specifically to the growing needs of breeders, producers, and consumers. However, a rethinking of production strategies is essential in the face of unprecedented global challenges. Climate change and the constant growth of the world population represent two critical threats to global food security. Demographic projections indicate that the world population will reach 9.7 billion inhabitants by 2050, exceeding the threshold of 10 billion by the end of the century (Gu et al., 2021). The ongoing phenomenon of climate change is expected to drastically modify current production scenarios. In particular, regarding processing tomatoes, traditional open-field cultivation risks being put to a severe test in what are currently the major Italian production areas, with a yield reduction in the main cultivation areas estimated at around -6% by 2050, precisely due to the meteorological phenomena that will be triggered by climate change (Cammarano et al., 2022).

Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) rappresenta una delle colture orticole di maggiore rilievo economico su scala globale, con una produzione annua che raggiunge i 189 milioni di tonnellate . Grazie alla spiccata plasticità adattativa verso diversi areali climatici, si configura come il secondo ortaggio più coltivato e consumato al mondo (Nankar et al., 2020). Oltre al valore agronomico, il frutto è considerato un alimento funzionale d’eccellenza per l’elevato apporto nutrizionale garantito da fibre, zuccheri e vitamine (Choi et al., 2014). Di particolare rilievo è inoltre la concentrazione di composti bioattivi, tra cui fenoli e licopene, noti per le spiccate proprietà antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi e contrastare i processi di invecchiamento cellulare (Salehi et al., 2019). Grazie alla straordinaria mole di conoscenze genetiche e genomiche accumulate, il pomodoro si è storicamente affermato come specie modello per la biologia del frutto e la genetica vegetale. I continui progressi nella decodifica delle funzioni geniche e dei pathway metabolici hanno impresso una forte accelerazione al miglioramento genetico, contribuendo, unitamente all'innovazione agronomica, a raddoppiare la produzione globale negli ultimi vent'anni. L'identificazione delle basi molecolari di tratti fondamentali come la resa, la qualità e l'adattabilità agli stress, ha consentito l'applicazione su vasta scala delle moderne tecnologie di breeding molecolare, rispondendo così in modo mirato alle crescenti esigenze di breeder, produttori e consumatori. Un ripensamento delle strategie produttive si rende tuttavia indispensabile a fronte di sfide globali senza precedenti. Il cambiamento climatico e la costante crescita della popolazione mondiale rappresentano due minacce critiche per la sicurezza alimentare globale. Le proiezioni demografiche indicano che la popolazione mondiale raggiungerà i 9,7 miliardi di abitanti entro il 2050, superando la soglia dei 10 miliardi entro la fine del secolo (Gu et al ., 2021). Il fenomeno del cambiamento climatico in atto prospetta di modificare drasticamente gli attuali scenari produttivi. In particolar modo, per quanto riguarda il pomodoro da industria, la tradizionale coltivazione a pieno campo rischia di essere messa a dura prova in quelli che sono al giorno d’oggi i maggiori areali di produzione italiani, con una riduzione della resa nelle principali aree di coltivazione stimata intorno al -6% entro il 2050 proprio a causa dei fenomeni meteorologici che si innescheranno a causa del cambiamento climatico (Cammarano et al., 2022).

Valutazione fenotipica di 479 linee di pomodoro (Solanum lycopersicum) finalizzata al mappaggio di QTL per caratteri di resilienza

PELOSI, JACOPO
2025/2026

Abstract

The tomato (Solanum lycopersicum L.) represents one of the most economically significant horticultural crops on a global scale, with an annual production reaching 189 million tons. Thanks to its remarkable adaptive plasticity across different climatic regions, it stands as the second most cultivated and consumed vegetable in the world (Nankar et al., 2020). Beyond its agronomic value, the fruit is considered a functional food of excellence due to the high nutritional contribution guaranteed by fiber, sugars, and vitamins (Choi et al., 2014). Of particular importance is the concentration of bioactive compounds, including phenols and lycopene, known for their strong antioxidant properties capable of neutralizing free radicals and counteracting cellular aging processes (Salehi et al., 2019). Thanks to the extraordinary amount of genetic and genomic knowledge accumulated, the tomato has historically established itself as a model species for fruit biology and plant genetics. Continuous progress in decoding gene functions and metabolic pathways has significantly accelerated genetic improvement, contributing, together with agronomic innovation, to doubling global production over the last twenty years. The identification of the molecular basis of fundamental traits such as yield, quality, and adaptability to stress has allowed the large-scale application of modern molecular breeding technologies, thus responding specifically to the growing needs of breeders, producers, and consumers. However, a rethinking of production strategies is essential in the face of unprecedented global challenges. Climate change and the constant growth of the world population represent two critical threats to global food security. Demographic projections indicate that the world population will reach 9.7 billion inhabitants by 2050, exceeding the threshold of 10 billion by the end of the century (Gu et al., 2021). The ongoing phenomenon of climate change is expected to drastically modify current production scenarios. In particular, regarding processing tomatoes, traditional open-field cultivation risks being put to a severe test in what are currently the major Italian production areas, with a yield reduction in the main cultivation areas estimated at around -6% by 2050, precisely due to the meteorological phenomena that will be triggered by climate change (Cammarano et al., 2022).
2025
Phenotypic evaluation of 479 lines of tomato (Solanum lycopersicum) aimed at the mapping of QTLs for resilient traits
Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) rappresenta una delle colture orticole di maggiore rilievo economico su scala globale, con una produzione annua che raggiunge i 189 milioni di tonnellate . Grazie alla spiccata plasticità adattativa verso diversi areali climatici, si configura come il secondo ortaggio più coltivato e consumato al mondo (Nankar et al., 2020). Oltre al valore agronomico, il frutto è considerato un alimento funzionale d’eccellenza per l’elevato apporto nutrizionale garantito da fibre, zuccheri e vitamine (Choi et al., 2014). Di particolare rilievo è inoltre la concentrazione di composti bioattivi, tra cui fenoli e licopene, noti per le spiccate proprietà antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi e contrastare i processi di invecchiamento cellulare (Salehi et al., 2019). Grazie alla straordinaria mole di conoscenze genetiche e genomiche accumulate, il pomodoro si è storicamente affermato come specie modello per la biologia del frutto e la genetica vegetale. I continui progressi nella decodifica delle funzioni geniche e dei pathway metabolici hanno impresso una forte accelerazione al miglioramento genetico, contribuendo, unitamente all'innovazione agronomica, a raddoppiare la produzione globale negli ultimi vent'anni. L'identificazione delle basi molecolari di tratti fondamentali come la resa, la qualità e l'adattabilità agli stress, ha consentito l'applicazione su vasta scala delle moderne tecnologie di breeding molecolare, rispondendo così in modo mirato alle crescenti esigenze di breeder, produttori e consumatori. Un ripensamento delle strategie produttive si rende tuttavia indispensabile a fronte di sfide globali senza precedenti. Il cambiamento climatico e la costante crescita della popolazione mondiale rappresentano due minacce critiche per la sicurezza alimentare globale. Le proiezioni demografiche indicano che la popolazione mondiale raggiungerà i 9,7 miliardi di abitanti entro il 2050, superando la soglia dei 10 miliardi entro la fine del secolo (Gu et al ., 2021). Il fenomeno del cambiamento climatico in atto prospetta di modificare drasticamente gli attuali scenari produttivi. In particolar modo, per quanto riguarda il pomodoro da industria, la tradizionale coltivazione a pieno campo rischia di essere messa a dura prova in quelli che sono al giorno d’oggi i maggiori areali di produzione italiani, con una riduzione della resa nelle principali aree di coltivazione stimata intorno al -6% entro il 2050 proprio a causa dei fenomeni meteorologici che si innescheranno a causa del cambiamento climatico (Cammarano et al., 2022).
Fenotipizzazione
Genetica
Pomodoro
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