Il presente studio nasce dall’esigenza di comprendere quali condizioni organizzative favoriscano la transizione dallo stress lavorativo alla sindrome di burnout nel settore socio-sanitario, con l’obiettivo di identificare strategie di prevenzione evidence-based applicabili a contesti di cura residenziale. La ricerca risponde alla crescente attenzione verso la sostenibilità organizzativa nei servizi alla persona, dove il burnout degli operatori rappresenta un rischio sia per il benessere individuale sia per la qualità dell’assistenza erogata. L’oggetto specifico dell’indagine è la Fondazione Riviera Onlus, ente gestore di strutture residenziali e semi-residenziali per persone con disabilità intellettiva situata in provincia di Venezia. L’impianto teorico si fonda sul modello delle sei aree della vita organizzativa di Maslach e Leiter – carico di lavoro, controllo, ricompense, comunità, equità e valori – integrato con la concettualizzazione tridimensionale del burnout (esaurimento emotivo, cinismo, efficacia professionale) e con la letteratura sulla specificità del care work. La metodologia adottata per lo studio di ricerca è di tipo mixed-methods con disegno sequenziale esplorativo. Nella fase qualitativa, quattro interviste semi-strutturate a figure con ruoli diverso hanno orientato la costruzione del questionario e l’interpretazione dei dati. Nella fase quantitativa, un questionario somministrato a 46 operatori ha integrato scale validate (Maslach Burnout Inventory, Copenhagen Burnout Inventory, Areas of Worklife Scale) con item costruiti ad hoc sul contesto specifico. I dati quantitativi sono stati analizzati mediante statistiche descrittive, correlazioni di Pearson e t-test per campioni indipendenti. I risultati evidenziano un modello multifattoriale del passaggio dallo stress al burnout. L’analisi correlazionale mostra associazioni significative tra tutte le aree organizzative e le dimensioni del burnout: le correlazioni più forti emergono tra comunità ed esaurimento emotivo e tra equità ed esaurimento emotivo. L’analisi qualitativa conferma e arricchisce questi dati, identificando come fattori critici la carenza cronica di organico, i conflitti legati alla turnazione estiva e l’assenza di programmi strutturati di prevenzione. Tra i fattori protettivi emergono il clima collaborativo, il supporto tra pari e la motivazione intrinseca derivante dal rapporto con gli utenti. Lo studio conclude che la sostenibilità organizzativa nei servizi di cura richiede interventi strutturali mirati, in particolare la riduzione delle disuguaglianze contrattuali, l’introduzione di supervisione regolare e la transizione da un approccio reattivo a uno proattivo nella gestione del benessere lavorativo.

Verso organizzazioni sostenibili: determinanti organizzative e strategie di prevenzione del burnout. Uno studio empirico in ambio socio-sanitario

BIFULCO, BARBARA
2025/2026

Abstract

Il presente studio nasce dall’esigenza di comprendere quali condizioni organizzative favoriscano la transizione dallo stress lavorativo alla sindrome di burnout nel settore socio-sanitario, con l’obiettivo di identificare strategie di prevenzione evidence-based applicabili a contesti di cura residenziale. La ricerca risponde alla crescente attenzione verso la sostenibilità organizzativa nei servizi alla persona, dove il burnout degli operatori rappresenta un rischio sia per il benessere individuale sia per la qualità dell’assistenza erogata. L’oggetto specifico dell’indagine è la Fondazione Riviera Onlus, ente gestore di strutture residenziali e semi-residenziali per persone con disabilità intellettiva situata in provincia di Venezia. L’impianto teorico si fonda sul modello delle sei aree della vita organizzativa di Maslach e Leiter – carico di lavoro, controllo, ricompense, comunità, equità e valori – integrato con la concettualizzazione tridimensionale del burnout (esaurimento emotivo, cinismo, efficacia professionale) e con la letteratura sulla specificità del care work. La metodologia adottata per lo studio di ricerca è di tipo mixed-methods con disegno sequenziale esplorativo. Nella fase qualitativa, quattro interviste semi-strutturate a figure con ruoli diverso hanno orientato la costruzione del questionario e l’interpretazione dei dati. Nella fase quantitativa, un questionario somministrato a 46 operatori ha integrato scale validate (Maslach Burnout Inventory, Copenhagen Burnout Inventory, Areas of Worklife Scale) con item costruiti ad hoc sul contesto specifico. I dati quantitativi sono stati analizzati mediante statistiche descrittive, correlazioni di Pearson e t-test per campioni indipendenti. I risultati evidenziano un modello multifattoriale del passaggio dallo stress al burnout. L’analisi correlazionale mostra associazioni significative tra tutte le aree organizzative e le dimensioni del burnout: le correlazioni più forti emergono tra comunità ed esaurimento emotivo e tra equità ed esaurimento emotivo. L’analisi qualitativa conferma e arricchisce questi dati, identificando come fattori critici la carenza cronica di organico, i conflitti legati alla turnazione estiva e l’assenza di programmi strutturati di prevenzione. Tra i fattori protettivi emergono il clima collaborativo, il supporto tra pari e la motivazione intrinseca derivante dal rapporto con gli utenti. Lo studio conclude che la sostenibilità organizzativa nei servizi di cura richiede interventi strutturali mirati, in particolare la riduzione delle disuguaglianze contrattuali, l’introduzione di supervisione regolare e la transizione da un approccio reattivo a uno proattivo nella gestione del benessere lavorativo.
2025
Towards sustainable organizations: organizational determinants and burnout prevention strategies. An empirical study in the social-healthcare sector
Burnout
multiculturalità
Socio-sanitario
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