La presente tesi affronta il tema delle importazioni parallele e del principio di esaurimento nel diritto dell'Unione Europea, con particolare riferimento ai settori del diritto dei marchi e del diritto d'autore applicato al software. L'obiettivo della ricerca e analizzare come il principio di esaurimento operi quale strumento di bilanciamento tra la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la libera circolazione delle merci nel mercato interno, nonchè valutare criticamente la coerenza del sistema alla luce delle recenti evoluzioni giurisprudenziali e tecnologiche. Il lavoro prende le mosse dall'analisi del quadro normativo europeo, esaminando gli articoli 34-36 TFUE sulla libera circolazione delle merci, il Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell'Unione europea, la Direttiva 2009/24/CE sulla tutela giuridica dei programmi per elaboratore e la Direttiva 2001/29/CE sul diritto d'autore nella società dell'informazione. Particolare attenzione e dedicata al Regolamento (UE) 2022/720 sulle restrizioni verticali e ai relativi Orientamenti della Commissione, che disciplinano i limiti entro cui i titolari di diritti possono strutturare i propri sistemi distributivi. L'indagine prosegue con l'esame della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, analizzando le sentenze fondamentali in materia di esaurimento dei marchi (Centrafarm, Silhouette, Sebago, Coty Germany) e di esaurimento del diritto d'autore sul software (UsedSoft, Ranks, Tom Kabinet). La ricerca evidenzia come la Corte abbia elaborato un approccio funzionale ed economico, particolarmente evidente nella sentenza UsedSoft, che ha esteso l'esaurimento al software distribuito online, equiparando la distribuzione su supporto fisico e la distribuzione mediante download. Un contributo originale della tesi e rappresentato dall'analisi comparativa tra i due settori, che mette in luce analogie e differenze nell'applicazione del principio di esaurimento. L'indagine evidenzia che, nonostante la comune ratio di impedire la compartimentazione del mercato interno, i due settori presentano differenze significative quanto alle funzioni tutelate, alle eccezioni all'esaurimento e all'estensione alla distribuzione digitale. In particolare, emerge un'asimmetria nel trattamento dei beni digitali: mentre per il software l'esaurimento opera anche nella distribuzione online, per le altre opere digitali (e-book, musica, film) la sentenza Tom Kabinet ha escluso tale estensione. La tesi analizza inoltre le strategie adottate dai titolari di diritti per reagire all'applicazione del principio di esaurimento. Nel settore dei marchi, tali strategie comprendono l'adozione di sistemi di distribuzione selettiva, l'invocazione dei motivi legittimi e la differenziazione dei prodotti. Nel settore del software, i titolari hanno reagito alla sentenza UsedSoft mediante la transizione verso modelli in abbonamento e Software-as-a-Service (SaaS), che sfuggono all'applicazione del principio di esaurimento. Tali strategie sollevano interrogativi sull'effettività del principio come strumento di bilanciamento. In conclusione, la ricerca suggerisce l'opportunità di un ripensamento della disciplina dell'esaurimento nel contesto digitale. Le categorie elaborate con riferimento ai beni materiali mostrano i propri limiti quando applicate ai beni immateriali, richiedendo un approccio più orientato alla sostanza economica delle operazioni. La tesi formula alcune proposte de iure condendo, tra cui l'estensione dei principi della sentenza UsedSoft alle altre opere digitali e il rafforzamento dei meccanismi di verifica nel mercato secondario del software.
Importazioni parallele e principio di esaurimento: profili di diritto dei marchi e del diritto d’autore con nota sul software
PASINI, CRISTIAN
2025/2026
Abstract
La presente tesi affronta il tema delle importazioni parallele e del principio di esaurimento nel diritto dell'Unione Europea, con particolare riferimento ai settori del diritto dei marchi e del diritto d'autore applicato al software. L'obiettivo della ricerca e analizzare come il principio di esaurimento operi quale strumento di bilanciamento tra la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la libera circolazione delle merci nel mercato interno, nonchè valutare criticamente la coerenza del sistema alla luce delle recenti evoluzioni giurisprudenziali e tecnologiche. Il lavoro prende le mosse dall'analisi del quadro normativo europeo, esaminando gli articoli 34-36 TFUE sulla libera circolazione delle merci, il Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell'Unione europea, la Direttiva 2009/24/CE sulla tutela giuridica dei programmi per elaboratore e la Direttiva 2001/29/CE sul diritto d'autore nella società dell'informazione. Particolare attenzione e dedicata al Regolamento (UE) 2022/720 sulle restrizioni verticali e ai relativi Orientamenti della Commissione, che disciplinano i limiti entro cui i titolari di diritti possono strutturare i propri sistemi distributivi. L'indagine prosegue con l'esame della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, analizzando le sentenze fondamentali in materia di esaurimento dei marchi (Centrafarm, Silhouette, Sebago, Coty Germany) e di esaurimento del diritto d'autore sul software (UsedSoft, Ranks, Tom Kabinet). La ricerca evidenzia come la Corte abbia elaborato un approccio funzionale ed economico, particolarmente evidente nella sentenza UsedSoft, che ha esteso l'esaurimento al software distribuito online, equiparando la distribuzione su supporto fisico e la distribuzione mediante download. Un contributo originale della tesi e rappresentato dall'analisi comparativa tra i due settori, che mette in luce analogie e differenze nell'applicazione del principio di esaurimento. L'indagine evidenzia che, nonostante la comune ratio di impedire la compartimentazione del mercato interno, i due settori presentano differenze significative quanto alle funzioni tutelate, alle eccezioni all'esaurimento e all'estensione alla distribuzione digitale. In particolare, emerge un'asimmetria nel trattamento dei beni digitali: mentre per il software l'esaurimento opera anche nella distribuzione online, per le altre opere digitali (e-book, musica, film) la sentenza Tom Kabinet ha escluso tale estensione. La tesi analizza inoltre le strategie adottate dai titolari di diritti per reagire all'applicazione del principio di esaurimento. Nel settore dei marchi, tali strategie comprendono l'adozione di sistemi di distribuzione selettiva, l'invocazione dei motivi legittimi e la differenziazione dei prodotti. Nel settore del software, i titolari hanno reagito alla sentenza UsedSoft mediante la transizione verso modelli in abbonamento e Software-as-a-Service (SaaS), che sfuggono all'applicazione del principio di esaurimento. Tali strategie sollevano interrogativi sull'effettività del principio come strumento di bilanciamento. In conclusione, la ricerca suggerisce l'opportunità di un ripensamento della disciplina dell'esaurimento nel contesto digitale. Le categorie elaborate con riferimento ai beni materiali mostrano i propri limiti quando applicate ai beni immateriali, richiedendo un approccio più orientato alla sostanza economica delle operazioni. La tesi formula alcune proposte de iure condendo, tra cui l'estensione dei principi della sentenza UsedSoft alle altre opere digitali e il rafforzamento dei meccanismi di verifica nel mercato secondario del software.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105602