The discussion opens by analyzing the difficulties connected with determining the boundaries of the shadow economy and undeclared work and examining the clarifications provided by the european Commission, which, when referring to “undeclared work”, has provided a definition of it. After analyzing the distinction between “black” and “grey” work, the causes and effects of undeclared work, its main actors, and the sectors in which this phenomenon is most widespread, the paper continues by focusing on the various direct policies that have been adopted over the years at the national level to encourage the emergence from undeclared work and to combat it. The text first analyses the incentive-based policies that were implemented in the 1990s and 2000s, as well as those most recently adopted, followed by the study of monitoring and inspection activities and the various measures aimed at the repression of undeclared work, such as the imposition of a maximun sanction and the suspension of business activity. It concludes with the analysis of prevention and promotion policies aimed at making the use of regular work easier and more conscious, reducing the likelihood of resorting to undeclared work. Alongside direct policies, indirect ones are also briefly analysed, that is, measures which, although designed for other purposes, affect the economic attractiveness of undeclared work. The paper concludes with an overview of the European context and the measures adopted at EU level to combat irregular work, focusing in particular on the role of the European Labour Authority.

La trattazione si apre analizzando le difficoltà connesse alla determinazione dei confini dell'economia sommersa e del lavoro sommerso e i chiarimenti apportati dalla Commissione europea, la quale, parlando di “undeclared work”, ossia “lavoro non dichiarato”, ne ha fornito una definizione. Dopo aver analizzato la distinzione fra lavoro “nero” e lavoro “grigio”, le cause e gli effetti del lavoro sommerso, i suoi protagonisti, nonché i settori di maggiore diffusione di tale fenomeno, l'elaborato prosegue soffermandosi sulle varie politiche dirette che sono state adottate negli anni a livello nazionale per l'emersione e il contrasto del lavoro sommerso. Nel testo vengono analizzate dapprima le politiche premiali che sono state attuate negli anni ’90 e 2000, nonché quelle di più recente adozione, seguite dallo studio dell’attività di vigilanza e di ispezione e dalle varie misure volte alla repressione del lavoro sommerso, come la maxisanzione e la sospensione dell’attività di impresa, per concludersi con l'analisi delle politiche di prevenzione e promozione volte a rendere più semplice e consapevole l'uso del lavoro regolare, riducendo la probabilità di ricorrere al sommerso. Accanto alle politiche dirette, vengono brevemente analizzare quelle indirette, ossia le misure che, pur essendo pensate per altri fini, incidono sul grado di convenienza del lavoro sommerso. L’elaborato si conclude con uno sguardo al panorama europeo e alle misure adottate a livello comunitario per la lotta al lavoro irregolare, soffermandosi in particolare sul ruolo dell'Autorità Europea del Lavoro.

Le politiche di emersione e di contrasto del lavoro sommerso

ZANUSSO, CHIARA
2025/2026

Abstract

The discussion opens by analyzing the difficulties connected with determining the boundaries of the shadow economy and undeclared work and examining the clarifications provided by the european Commission, which, when referring to “undeclared work”, has provided a definition of it. After analyzing the distinction between “black” and “grey” work, the causes and effects of undeclared work, its main actors, and the sectors in which this phenomenon is most widespread, the paper continues by focusing on the various direct policies that have been adopted over the years at the national level to encourage the emergence from undeclared work and to combat it. The text first analyses the incentive-based policies that were implemented in the 1990s and 2000s, as well as those most recently adopted, followed by the study of monitoring and inspection activities and the various measures aimed at the repression of undeclared work, such as the imposition of a maximun sanction and the suspension of business activity. It concludes with the analysis of prevention and promotion policies aimed at making the use of regular work easier and more conscious, reducing the likelihood of resorting to undeclared work. Alongside direct policies, indirect ones are also briefly analysed, that is, measures which, although designed for other purposes, affect the economic attractiveness of undeclared work. The paper concludes with an overview of the European context and the measures adopted at EU level to combat irregular work, focusing in particular on the role of the European Labour Authority.
2025
The policies aimed at emerging and combating undeclared work
La trattazione si apre analizzando le difficoltà connesse alla determinazione dei confini dell'economia sommersa e del lavoro sommerso e i chiarimenti apportati dalla Commissione europea, la quale, parlando di “undeclared work”, ossia “lavoro non dichiarato”, ne ha fornito una definizione. Dopo aver analizzato la distinzione fra lavoro “nero” e lavoro “grigio”, le cause e gli effetti del lavoro sommerso, i suoi protagonisti, nonché i settori di maggiore diffusione di tale fenomeno, l'elaborato prosegue soffermandosi sulle varie politiche dirette che sono state adottate negli anni a livello nazionale per l'emersione e il contrasto del lavoro sommerso. Nel testo vengono analizzate dapprima le politiche premiali che sono state attuate negli anni ’90 e 2000, nonché quelle di più recente adozione, seguite dallo studio dell’attività di vigilanza e di ispezione e dalle varie misure volte alla repressione del lavoro sommerso, come la maxisanzione e la sospensione dell’attività di impresa, per concludersi con l'analisi delle politiche di prevenzione e promozione volte a rendere più semplice e consapevole l'uso del lavoro regolare, riducendo la probabilità di ricorrere al sommerso. Accanto alle politiche dirette, vengono brevemente analizzare quelle indirette, ossia le misure che, pur essendo pensate per altri fini, incidono sul grado di convenienza del lavoro sommerso. L’elaborato si conclude con uno sguardo al panorama europeo e alle misure adottate a livello comunitario per la lotta al lavoro irregolare, soffermandosi in particolare sul ruolo dell'Autorità Europea del Lavoro.
lavoro sommerso
politiche premiali
attività ispettiva
profili sanzionatori
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Zanusso_Chiara.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.96 MB
Formato Adobe PDF
1.96 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/105605