Lo scopo di questo elaborato è fornire una panoramica sul dimensionamento ottimale delle capacità dei buffer di disaccoppiamento nelle linee di produzione asincrone automatizzate. Tale problematica è di grande attualità in quanto la crescente domanda di prodotti e l’aumento della competitività industriale richiedono la riduzione del Work In Process (WIP), dei tempi di fermo e dei costi di mancata produzione, con conseguente miglioramento dell’Overall Equipment Effectiveness (OEE). I buffer, inseriti tra stazioni consecutive, consentono di disaccoppiare i macchinari limitando gli effetti delle micro-fermate e riducendo i fenomeni di blocking e starving. Le linee asincrone, tipiche dell’industria manifatturiera e caratterizzate da un elevato grado di automazione, permettono infatti di incrementare la produttività e la qualità del prodotto, riducendo al contempo gli scarti. Nel presente lavoro viene analizzata una linea automatizzata per la produzione di grissini composta da sette stazioni separate da buffer interoperazionali. In particolare, lo studio si concentra sul dimensionamento del buffer tra la stazione di cottura e quella di confezionamento, valutando diverse metodologie di allocazione attraverso la simulazione ad eventi discreti mediante il software FlexSim. I risultati consentono di individuare un compromesso ottimale tra i costi di investimento e gestione dei buffer e i benefici in termini di flessibilità e prestazioni del sistema, affrontando il problema noto in letteratura come Buffer Allocation Problem (BAP).
Dimensionamento di una linea automatizzata per la produzione di grissini soggetta a micro-fermate tramite simulazione ad aventi discreti
MARCHIORATO, SANTIAGO
2025/2026
Abstract
Lo scopo di questo elaborato è fornire una panoramica sul dimensionamento ottimale delle capacità dei buffer di disaccoppiamento nelle linee di produzione asincrone automatizzate. Tale problematica è di grande attualità in quanto la crescente domanda di prodotti e l’aumento della competitività industriale richiedono la riduzione del Work In Process (WIP), dei tempi di fermo e dei costi di mancata produzione, con conseguente miglioramento dell’Overall Equipment Effectiveness (OEE). I buffer, inseriti tra stazioni consecutive, consentono di disaccoppiare i macchinari limitando gli effetti delle micro-fermate e riducendo i fenomeni di blocking e starving. Le linee asincrone, tipiche dell’industria manifatturiera e caratterizzate da un elevato grado di automazione, permettono infatti di incrementare la produttività e la qualità del prodotto, riducendo al contempo gli scarti. Nel presente lavoro viene analizzata una linea automatizzata per la produzione di grissini composta da sette stazioni separate da buffer interoperazionali. In particolare, lo studio si concentra sul dimensionamento del buffer tra la stazione di cottura e quella di confezionamento, valutando diverse metodologie di allocazione attraverso la simulazione ad eventi discreti mediante il software FlexSim. I risultati consentono di individuare un compromesso ottimale tra i costi di investimento e gestione dei buffer e i benefici in termini di flessibilità e prestazioni del sistema, affrontando il problema noto in letteratura come Buffer Allocation Problem (BAP).| File | Dimensione | Formato | |
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Dimensionamento di un impianto di produzione, Santiago Marchiorato.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105643