Il Baskin è una disciplina sportiva che permette a chiunque di partecipare senza discriminazioni; grazie all’uso di aree specifiche, regole adattate e una suddivisione dei ruoli funzionale, ogni giocatore ha la possibilità di esprimersi al meglio delle sue abilità, mantenendo un contesto di gioco dinamico e competitivo. I principi su cui si fonda questa pratica sportiva hanno rappresentato il punto di partenza per un approfondimento più ampio sul significato di inclusione nello sport e sulle modalità con cui tali valori possano essere trasferiti in contesti sportivi differenti. L’esperienza svolta presso il Baskin Padova ha portato alla riflessione sulla possibilità di sviluppare un nuovo modello di gioco inclusivo applicato al rugby. L’inserimento diretto all’interno di una squadra, con cui sono stati condivisi allenamenti, tornei e terzi tempi, ha consentito di osservare in prima persona gli aspetti regolamentari, pedagogici e sociali che caratterizzano questa disciplina. Successivamente, l’attenzione si è spostata sul panorama del rugby inclusivo, con un’analisi delle principali discipline attualmente esistenti, come il Rugby Mixed Ability ed il Rugby in Carrozzina. Queste due attività rappresentano importanti passi avanti verso l’inclusione, ma evidenziano alcuni limiti, in particolare la separazione dei praticanti in base alle abilità motorie, all’utilizzo di specifici ausili o al genere. A partire dai principi, dalle osservazioni emerse e dall’esperienza maturata nel Baskin, viene proposta l’ideazione del Rugbin, un modello di gioco inclusivo pensato per favorire la partecipazione simultanea di persone con differenti abilità, con l’obiettivo di superare le attuali divisioni e promuovere un sistema di gioco realmente inclusivo.
Dalla palla a spicchi alla palla ovale: sviluppo di un modello di Rugby Inclusivo ispirato ai Principi del Baskin.
BRUGNEROTTO, EMILY
2025/2026
Abstract
Il Baskin è una disciplina sportiva che permette a chiunque di partecipare senza discriminazioni; grazie all’uso di aree specifiche, regole adattate e una suddivisione dei ruoli funzionale, ogni giocatore ha la possibilità di esprimersi al meglio delle sue abilità, mantenendo un contesto di gioco dinamico e competitivo. I principi su cui si fonda questa pratica sportiva hanno rappresentato il punto di partenza per un approfondimento più ampio sul significato di inclusione nello sport e sulle modalità con cui tali valori possano essere trasferiti in contesti sportivi differenti. L’esperienza svolta presso il Baskin Padova ha portato alla riflessione sulla possibilità di sviluppare un nuovo modello di gioco inclusivo applicato al rugby. L’inserimento diretto all’interno di una squadra, con cui sono stati condivisi allenamenti, tornei e terzi tempi, ha consentito di osservare in prima persona gli aspetti regolamentari, pedagogici e sociali che caratterizzano questa disciplina. Successivamente, l’attenzione si è spostata sul panorama del rugby inclusivo, con un’analisi delle principali discipline attualmente esistenti, come il Rugby Mixed Ability ed il Rugby in Carrozzina. Queste due attività rappresentano importanti passi avanti verso l’inclusione, ma evidenziano alcuni limiti, in particolare la separazione dei praticanti in base alle abilità motorie, all’utilizzo di specifici ausili o al genere. A partire dai principi, dalle osservazioni emerse e dall’esperienza maturata nel Baskin, viene proposta l’ideazione del Rugbin, un modello di gioco inclusivo pensato per favorire la partecipazione simultanea di persone con differenti abilità, con l’obiettivo di superare le attuali divisioni e promuovere un sistema di gioco realmente inclusivo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105671