INTRODUZIONE: La ricerca e l’ innovazione in farmacologia hanno permesso di rivoluzionare il campo delle terapie permettendo la cura dei pazienti direttamente a domicilio tramite impiego di farmaci orali; queste terapie presentano diversi vantaggi ma hanno in comune la necessità di adottare metodi per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica, in particolare in oncologia, dove a causa di importanti effetti collaterali l’aderenza non sempre è ottimale. OBIETTIVI: valutare l’impatto di nuovi approcci che coinvolgano direttamente il paziente in un monitoraggio attivo e continuo, volto a far comprendere e seguire con costanza la terapia. MATERIALI E METODI: lo studio ha avuto una durata di sei mesi; si è valutato il “diario di autosomministrazione" per il monitoraggio autonomo del paziente ed è stata introdotta una "informativa farmaco-specifica” per educare il paziente al corretto utilizzo del medicinale in terapia domiciliare. Il campione finale in studio è risultato essere di 69 pazienti e sono stati coinvolti gli oncologi, gli infermieri del reparto di oncologia ed i farmacisti ospedalieri. Sono stati raccolti ed analizzati i diari di autosomministrazione dei 3 mesi precedenti l’intervento per ottenere dei dati di confronto e permettere la valutazione di utilità dell’intervento. RISULTATI: l’aumento dell’indice MPR, del Pill Count e del tasso di compilazione del diario supportano un rafforzamento nella partecipazione attiva del paziente al proprio percorso di cura grazie anche all’utilizzo dei documenti integrativi sopra citati. CONCLUSIONE: L’applicazione di un protocollo educativo in campo oncologico che coinvolga farmacista ed assistiti in modo diretto ha permesso di migliorare l’aderenza terapeutica. Gli indicatori quantitativi (MPR, compilazione diari, Pill count) e qualitativi (soddisfazione del supporto ricevuto, chiarezza dell’informativa) confermano l’efficacia dell’intervento. Il protocollo si è dimostrato utile soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione (>75 anni), suggerendo l’utilità della sua integrazione nei percorsi di cura.
PROTOCOLLO PER IL MONITORAGGIO ED IL MIGLIORAMENTO DELL’ADERENZA TERAPEUTICA NELLA TERAPIA DOMICILIARE ONCOLOGICA
BALLICO, VALENTINA
2025/2026
Abstract
INTRODUZIONE: La ricerca e l’ innovazione in farmacologia hanno permesso di rivoluzionare il campo delle terapie permettendo la cura dei pazienti direttamente a domicilio tramite impiego di farmaci orali; queste terapie presentano diversi vantaggi ma hanno in comune la necessità di adottare metodi per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica, in particolare in oncologia, dove a causa di importanti effetti collaterali l’aderenza non sempre è ottimale. OBIETTIVI: valutare l’impatto di nuovi approcci che coinvolgano direttamente il paziente in un monitoraggio attivo e continuo, volto a far comprendere e seguire con costanza la terapia. MATERIALI E METODI: lo studio ha avuto una durata di sei mesi; si è valutato il “diario di autosomministrazione" per il monitoraggio autonomo del paziente ed è stata introdotta una "informativa farmaco-specifica” per educare il paziente al corretto utilizzo del medicinale in terapia domiciliare. Il campione finale in studio è risultato essere di 69 pazienti e sono stati coinvolti gli oncologi, gli infermieri del reparto di oncologia ed i farmacisti ospedalieri. Sono stati raccolti ed analizzati i diari di autosomministrazione dei 3 mesi precedenti l’intervento per ottenere dei dati di confronto e permettere la valutazione di utilità dell’intervento. RISULTATI: l’aumento dell’indice MPR, del Pill Count e del tasso di compilazione del diario supportano un rafforzamento nella partecipazione attiva del paziente al proprio percorso di cura grazie anche all’utilizzo dei documenti integrativi sopra citati. CONCLUSIONE: L’applicazione di un protocollo educativo in campo oncologico che coinvolga farmacista ed assistiti in modo diretto ha permesso di migliorare l’aderenza terapeutica. Gli indicatori quantitativi (MPR, compilazione diari, Pill count) e qualitativi (soddisfazione del supporto ricevuto, chiarezza dell’informativa) confermano l’efficacia dell’intervento. Il protocollo si è dimostrato utile soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione (>75 anni), suggerendo l’utilità della sua integrazione nei percorsi di cura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105889