Le dislipidemie sono disturbi del metabolismo lipidico che favoriscono la comparsa di eventi cardiovascolari, come ictus, infarto miocardico e aterosclerosi, che rappresentano la principale causa di mortalità in Europa. Le alterazioni nel metabolismo dei lipidi e dei loro principali trasportatori plasmatici, le lipoproteine, si manifestano con valori ematici elevati di colesterolo totale, di trigliceridi e delle lipoproteine a bassa densità (LDL), mentre sono ridotti i valori delle lipoproteine ad alta densità (HDL). Possono presentarsi come conseguenza ad abitudini alimentari scorrette o in seguito alla compresenza di un'altra patologia. Vi sono, invece, delle forme di dislipidemie definite primarie che sono causate da mutazioni genetiche ereditarie e per questo motivo risultano le più complesse da trattare e monitorare. Questa tesi analizza i principali approcci farmacologici disponibili per il trattamento di questi disturbi metabolici, proponendo, inizialmente, una analisi dei farmaci tradizionali quali gli inibitori di HMG-CoA reduttasi, gli inibitori dell’assorbimento intestinale di colesterolo, i sequestranti di acidi biliari e i fibrati. Vengono quindi approfondite le molecole più innovative e di recente introduzione che sono state introdotte in terapia, tra cui gli inibitori di PCSK9, gli inibitori di ACL, gli inibitori di ANGPTL3, gli inibitori di CETP e gli inibitori di Lp(a). Questi nuovi farmaci rappresentano una strategia per contrastare le forme di dislipidemie più complesse che riescono ad essere monitorate adeguatamente con i soli farmaci tradizionali.
Trattamento delle Dislipidemie: i nuovi approcci farmacologici
DEL TORRE, MARIA SOFIA
2025/2026
Abstract
Le dislipidemie sono disturbi del metabolismo lipidico che favoriscono la comparsa di eventi cardiovascolari, come ictus, infarto miocardico e aterosclerosi, che rappresentano la principale causa di mortalità in Europa. Le alterazioni nel metabolismo dei lipidi e dei loro principali trasportatori plasmatici, le lipoproteine, si manifestano con valori ematici elevati di colesterolo totale, di trigliceridi e delle lipoproteine a bassa densità (LDL), mentre sono ridotti i valori delle lipoproteine ad alta densità (HDL). Possono presentarsi come conseguenza ad abitudini alimentari scorrette o in seguito alla compresenza di un'altra patologia. Vi sono, invece, delle forme di dislipidemie definite primarie che sono causate da mutazioni genetiche ereditarie e per questo motivo risultano le più complesse da trattare e monitorare. Questa tesi analizza i principali approcci farmacologici disponibili per il trattamento di questi disturbi metabolici, proponendo, inizialmente, una analisi dei farmaci tradizionali quali gli inibitori di HMG-CoA reduttasi, gli inibitori dell’assorbimento intestinale di colesterolo, i sequestranti di acidi biliari e i fibrati. Vengono quindi approfondite le molecole più innovative e di recente introduzione che sono state introdotte in terapia, tra cui gli inibitori di PCSK9, gli inibitori di ACL, gli inibitori di ANGPTL3, gli inibitori di CETP e gli inibitori di Lp(a). Questi nuovi farmaci rappresentano una strategia per contrastare le forme di dislipidemie più complesse che riescono ad essere monitorate adeguatamente con i soli farmaci tradizionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105895