Nell’ottica di una transizione globale verso una economia circolare, la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare rappresenta una valida alternativa per ridurre l'impatto ambientale e generare molecole con proprietà benefiche per l’organismo. Il presente lavoro di tesi si inserisce in questo contesto, focalizzandosi sul recupero degli scarti dei semi di girasole (Helianthus annuus L.) con l’obiettivo di trasformare un materiale di scarto in una risorsa nutraceutica, valutando il potenziale bioattivo di due idrolizzati proteici. La ricerca mira a verificare se tali idrolizzati siano in grado di contrastare ed eventualmente risolvere processi infiammatori. Per la valutazione funzionale dei due idrolizzati, è stato utilizzato lo zebrafish (Danio rerio) come modello in vivo. Sono stati utilizzati diversi protocolli sperimentali di induzione dello stato infiammatorio basati su molecole chimiche (solfato di rame e sodio destrano solfato) o danni meccanici (taglio della coda). Il potenziale bioattivo di questi preparati è stato saggiato mediante analisi molecolare, morfometriche e comportamentali.
Utilizzo del modello zebrafish per la valutazione delle proprietà antinfiammatorie di idrolizzati proteici preparati dalla farina di girasole
TAGLIAPIETRA, VERA
2025/2026
Abstract
Nell’ottica di una transizione globale verso una economia circolare, la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare rappresenta una valida alternativa per ridurre l'impatto ambientale e generare molecole con proprietà benefiche per l’organismo. Il presente lavoro di tesi si inserisce in questo contesto, focalizzandosi sul recupero degli scarti dei semi di girasole (Helianthus annuus L.) con l’obiettivo di trasformare un materiale di scarto in una risorsa nutraceutica, valutando il potenziale bioattivo di due idrolizzati proteici. La ricerca mira a verificare se tali idrolizzati siano in grado di contrastare ed eventualmente risolvere processi infiammatori. Per la valutazione funzionale dei due idrolizzati, è stato utilizzato lo zebrafish (Danio rerio) come modello in vivo. Sono stati utilizzati diversi protocolli sperimentali di induzione dello stato infiammatorio basati su molecole chimiche (solfato di rame e sodio destrano solfato) o danni meccanici (taglio della coda). Il potenziale bioattivo di questi preparati è stato saggiato mediante analisi molecolare, morfometriche e comportamentali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105904