L’elaborato analizza il ruolo dell’innovazione e della digitalizzazione nella sopravvivenza delle piccole e medie imprese (PMI) italiane, con particolare riferimento alle startup innovative. L’obiettivo è valutare se e in quale misura l’adozione dell’innovazione influenzi la permanenza sul mercato, distinguendo tra imprese nate direttamente come startup innovative e imprese che acquisiscono tale denominazione in una fase successiva del proprio ciclo di vita. L’analisi empirica si basa su strumenti di analisi di sopravvivenza applicati a un dataset di startup innovative italiane osservate nel periodo 2009–2018. In particolare, vengono impiegate le curve di Kaplan–Meier e il Test log-rank per l’analisi non parametrica, mentre il modello di Cox a rischi proporzionali consente di stimare l’effetto simultaneo delle principali caratteristiche strutturali ed economico-finanziarie sul rischio di uscita dal mercato. I risultati evidenziano che le imprese nate direttamente come startup innovative presentano, in media, un rischio di fallimento più elevato rispetto a quelle che diventano startup innovative in una fase successiva alla costituzione, suggerendo che l’innovazione risulta più efficace quando inserita in una struttura aziendale già consolidata. Inoltre, emerge il ruolo centrale della redditività come fattore protettivo per la sopravvivenza, mentre la struttura finanziaria mostra una relazione non lineare con il rischio di uscita. In conclusione, l’innovazione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente a garantire la sopravvivenza delle PMI italiane nel lungo periodo.

Innovazione, digitalizzazione e sopravvivenza delle PMI italiane: un'analisi attraverso Kaplan-Meier e il modello di Cox a rischi proporzionali

IMERI, LARA
2025/2026

Abstract

L’elaborato analizza il ruolo dell’innovazione e della digitalizzazione nella sopravvivenza delle piccole e medie imprese (PMI) italiane, con particolare riferimento alle startup innovative. L’obiettivo è valutare se e in quale misura l’adozione dell’innovazione influenzi la permanenza sul mercato, distinguendo tra imprese nate direttamente come startup innovative e imprese che acquisiscono tale denominazione in una fase successiva del proprio ciclo di vita. L’analisi empirica si basa su strumenti di analisi di sopravvivenza applicati a un dataset di startup innovative italiane osservate nel periodo 2009–2018. In particolare, vengono impiegate le curve di Kaplan–Meier e il Test log-rank per l’analisi non parametrica, mentre il modello di Cox a rischi proporzionali consente di stimare l’effetto simultaneo delle principali caratteristiche strutturali ed economico-finanziarie sul rischio di uscita dal mercato. I risultati evidenziano che le imprese nate direttamente come startup innovative presentano, in media, un rischio di fallimento più elevato rispetto a quelle che diventano startup innovative in una fase successiva alla costituzione, suggerendo che l’innovazione risulta più efficace quando inserita in una struttura aziendale già consolidata. Inoltre, emerge il ruolo centrale della redditività come fattore protettivo per la sopravvivenza, mentre la struttura finanziaria mostra una relazione non lineare con il rischio di uscita. In conclusione, l’innovazione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente a garantire la sopravvivenza delle PMI italiane nel lungo periodo.
2025
Innovation, digitalization and survival of italian SMEs: evidence form Kaplan-Meier estimates and the Cox proportional hazards model
Innovazione
Sopravvivenza
PMI italiane
Kaplan-Meier
Modello di Cox
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106069