Introduzione: L'approccio terapeutico d'elezione per i tumori linguali in stadio avanzato è costituito dalla glossectomia compartimentale, un intervento chirurgico di natura ampiamente demolitiva, un’opzione ricostruttiva è quella del lembo libero microvascolare. Questo intervento può generare però importanti alterazioni biomeccaniche, che esitano frequentemente in disfagia cronica e in un decadimento dell'intelligibilità fono-articolatoria, con un documentato impatto sulla Qualità di Vita (QoL) del paziente. Obiettivi: Il presente studio clinico presenta un duplice obiettivo: il primo è quello di descrivere gli esiti anatomo-funzionali a lungo termine post-glossectomia e indagare la QoL percepita; il secondo è quello di esplorare prospetticamente la fattibilità, l'accettabilità e l'impatto clinico preliminare di un protocollo intensivo di preabilitazione logopedica inserito nel percorso ERAS. Materiali e Metodi: La Fase 1 (retrospettiva) si configura come uno studio osservazionale trasversale. Il campione è composto da 12 pazienti (7 pre-ERAS, 5 ERAS). Da maggio 2025 a settembre 2025 è stata condotta una valutazione mediante indagini strumentali oggettive (FEES, VFS codificate con scale PAS, Yale, DIGEST, Padova Score), scale cliniche di valutazione (FOIS, DOSS), test ecologici di intelligibilità dell'eloquio (in quiete e nel rumore) e questionari di autovalutazione standardizzati (MDADI, EORTC H&N35). La Fase 2 (prospettica) ha analizzato un caso clinico, sottoposto a un training logopedico profilattico avviato due settimane prima dell’intervento. L'aderenza e l'accettabilità dell'intervento sono state monitorate tramite il modello Theoretical Framework of Acceptability (TFA). Risultati: Nella Fase 1 i PROMs evidenziano un disagio psicosociale (MDADI 58,42), sebbene 11 pazienti su 12 abbiano recuperato l'alimentazione orale esclusiva (FOIS 5,5). Dagli esami strumentali emerge una differenza tra le consistenze tollerate: la sicurezza viene mantenuta per i semisolidi (PAS 1), mentre si osserva una criticità nella gestione di liquidi (PAS 3) causata da spillage pre-deglutitorio (91,7%). Sul piano fono-articolatorio, si evidenzia una riduzione rilevante dell'intelligibilità in ambiente rumoroso (55,0%). Dall’analisi statistica emergono correlazioni significative tra l’estensione della resezione e il decadimento articolatorio (p=0.004) e tra l’inefficienza deglutitoria (DIGEST) e la compromissione del Social Eating (p=0.035). Nella Fase 2, il programma di preabilitazione ha registrato una buona aderenza, un sostenibile "costo-opportunità" e una buona accettabilità globale. E’ stata osservata, inoltre una traiettoria di miglioramento del quadro disfagico, passando da un quadro di PAS 8 (inalazione silente) nel post operatorio a una PAS 2 al primo mese di follow-up. Conclusioni: Il presente studio conferma l'invalidante impatto degli esiti funzionali secondari alla glossectomia con lembo libero. Si ribadisce pertanto la centralità della presa in carico logopedica nell'intero percorso di cura. In tale ottica, l'esperienza preliminare di preabilitazione si dimostra promettente. Il caso suggerisce la fattibilità dell’intervento profilattico, e che questo possa ottimizzare il recupero; tuttavia, trattandosi di una fase ancora esplorativa, l'impatto su larga scala necessita di ulteriori conferme su campioni più ampi.
Glossectomia compartimentale con ricostruzione a lembo libero: analisi retrospettiva degli esiti funzionali e studio preliminare di riabilitazione profilattica all'interno del protocollo ERAS
FIOLO, COSTANZA
2024/2025
Abstract
Introduzione: L'approccio terapeutico d'elezione per i tumori linguali in stadio avanzato è costituito dalla glossectomia compartimentale, un intervento chirurgico di natura ampiamente demolitiva, un’opzione ricostruttiva è quella del lembo libero microvascolare. Questo intervento può generare però importanti alterazioni biomeccaniche, che esitano frequentemente in disfagia cronica e in un decadimento dell'intelligibilità fono-articolatoria, con un documentato impatto sulla Qualità di Vita (QoL) del paziente. Obiettivi: Il presente studio clinico presenta un duplice obiettivo: il primo è quello di descrivere gli esiti anatomo-funzionali a lungo termine post-glossectomia e indagare la QoL percepita; il secondo è quello di esplorare prospetticamente la fattibilità, l'accettabilità e l'impatto clinico preliminare di un protocollo intensivo di preabilitazione logopedica inserito nel percorso ERAS. Materiali e Metodi: La Fase 1 (retrospettiva) si configura come uno studio osservazionale trasversale. Il campione è composto da 12 pazienti (7 pre-ERAS, 5 ERAS). Da maggio 2025 a settembre 2025 è stata condotta una valutazione mediante indagini strumentali oggettive (FEES, VFS codificate con scale PAS, Yale, DIGEST, Padova Score), scale cliniche di valutazione (FOIS, DOSS), test ecologici di intelligibilità dell'eloquio (in quiete e nel rumore) e questionari di autovalutazione standardizzati (MDADI, EORTC H&N35). La Fase 2 (prospettica) ha analizzato un caso clinico, sottoposto a un training logopedico profilattico avviato due settimane prima dell’intervento. L'aderenza e l'accettabilità dell'intervento sono state monitorate tramite il modello Theoretical Framework of Acceptability (TFA). Risultati: Nella Fase 1 i PROMs evidenziano un disagio psicosociale (MDADI 58,42), sebbene 11 pazienti su 12 abbiano recuperato l'alimentazione orale esclusiva (FOIS 5,5). Dagli esami strumentali emerge una differenza tra le consistenze tollerate: la sicurezza viene mantenuta per i semisolidi (PAS 1), mentre si osserva una criticità nella gestione di liquidi (PAS 3) causata da spillage pre-deglutitorio (91,7%). Sul piano fono-articolatorio, si evidenzia una riduzione rilevante dell'intelligibilità in ambiente rumoroso (55,0%). Dall’analisi statistica emergono correlazioni significative tra l’estensione della resezione e il decadimento articolatorio (p=0.004) e tra l’inefficienza deglutitoria (DIGEST) e la compromissione del Social Eating (p=0.035). Nella Fase 2, il programma di preabilitazione ha registrato una buona aderenza, un sostenibile "costo-opportunità" e una buona accettabilità globale. E’ stata osservata, inoltre una traiettoria di miglioramento del quadro disfagico, passando da un quadro di PAS 8 (inalazione silente) nel post operatorio a una PAS 2 al primo mese di follow-up. Conclusioni: Il presente studio conferma l'invalidante impatto degli esiti funzionali secondari alla glossectomia con lembo libero. Si ribadisce pertanto la centralità della presa in carico logopedica nell'intero percorso di cura. In tale ottica, l'esperienza preliminare di preabilitazione si dimostra promettente. Il caso suggerisce la fattibilità dell’intervento profilattico, e che questo possa ottimizzare il recupero; tuttavia, trattandosi di una fase ancora esplorativa, l'impatto su larga scala necessita di ulteriori conferme su campioni più ampi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106110