Introduzione e obiettivi: La Malattia di Parkinson rappresenta la seconda patologia neurodegenerativa più diffusa al mondo, con un impatto globale in costante crescita. Nel corso della malattia, circa il 90% dei pazienti sviluppa disturbi comunicativo-linguistici, tra cui la disartria ipocinetica, che costituisce il sintomo comunicativo più frequente e invalidante. Nonostante la loro rilevanza, tali disturbi risultano ancora relativamente poco approfonditi in letteratura, sebbene negli ultimi anni abbiano suscitato maggiore interesse in ambito clinico e riabilitativo. Il presente studio si propone di esplorare il ruolo della valutazione dei parametri diadococinetici orali e laringei in una coorte di pazienti con diagnosi di Malattia di Parkinson, attraverso un approccio multidimensionale che integra parametri clinici, percettivi, acustici e laringostroboscopici. Materiali e metodi: Sono stati inclusi 28 pazienti affetti da Malattia di Parkinson, sottoposti a un protocollo di valutazione comprendente raccolta anamnestica, esame laringostroboscopico, autovalutazione del disturbo vocale mediante VHI-10, valutazione dell’eloquio tramite MDS-UPDRS (parte III, item 3.1), analisi acustica della voce, valutazione percettiva secondo scala GRBAS estesa e analisi dell’indice di fluenza e intelligibilità secondo scala INFVo. La performance diadococinetica orale e laringea è stata analizzata in termini di indice di diadococinesi (DDK), variabilità della DDK (deviazione standard e jitter) e lunghezza media delle sillabe (MSL). Risultati: Le analisi hanno evidenziato una compromissione dei parametri vocali e articolatori, con la riduzione dell’indice di diadococinesi (DDK), indicativa di un rallentamento dei movimenti articolatori. I parametri di variabilità della DDK (deviazione standard e jitter) non differivano significativamente dai valori normativi, suggerendo un deficit prevalentemente legato alla velocità e all’ampiezza dei movimenti piuttosto che alla loro regolarità. L’aumento della lunghezza media delle sillabe (MSL) frontali correlava con punteggi più elevati all’UPDRS relativo all’eloquio e con parametri percettivi di ridotta intelligibilità. L’Energy slope mostrava correlazioni significative con parametri percettivi di qualità vocale, evidenziando il ruolo del controllo pneumo-fonico nella disartria parkinsoniana. Conclusioni: I risultati dello studio indicano che, nei pazienti con Malattia di Parkinson, il principale deficit della produzione vocale a livello diadococinetico riguarda la riduzione della velocità e dell’ampiezza dei movimenti articolatori, con ricadute sulla prosodia e sull’intelligibilità del parlato. La diadococinesi orale e laringea si conferma uno strumento sensibile per la valutazione di tali deficit, mentre i parametri acustici e percettivi evidenziano alterazioni complementari, ma aspecifiche, della funzione fonatoria. Questi dati sottolineano la natura multifattoriale della disartria ipocinetica parkinsoniana e supportano l’utilizzo integrato dei parametri articolatori e fonatori nella valutazione clinica e nel monitoraggio dei trattamenti riabilitativi.
Potenzialità diagnostiche e cliniche della valutazione dei parametri diadococinetici orali e laringei nei pazienti con Malattia di Parkinson: uno studio pilota
RONCATO, SARA
2024/2025
Abstract
Introduzione e obiettivi: La Malattia di Parkinson rappresenta la seconda patologia neurodegenerativa più diffusa al mondo, con un impatto globale in costante crescita. Nel corso della malattia, circa il 90% dei pazienti sviluppa disturbi comunicativo-linguistici, tra cui la disartria ipocinetica, che costituisce il sintomo comunicativo più frequente e invalidante. Nonostante la loro rilevanza, tali disturbi risultano ancora relativamente poco approfonditi in letteratura, sebbene negli ultimi anni abbiano suscitato maggiore interesse in ambito clinico e riabilitativo. Il presente studio si propone di esplorare il ruolo della valutazione dei parametri diadococinetici orali e laringei in una coorte di pazienti con diagnosi di Malattia di Parkinson, attraverso un approccio multidimensionale che integra parametri clinici, percettivi, acustici e laringostroboscopici. Materiali e metodi: Sono stati inclusi 28 pazienti affetti da Malattia di Parkinson, sottoposti a un protocollo di valutazione comprendente raccolta anamnestica, esame laringostroboscopico, autovalutazione del disturbo vocale mediante VHI-10, valutazione dell’eloquio tramite MDS-UPDRS (parte III, item 3.1), analisi acustica della voce, valutazione percettiva secondo scala GRBAS estesa e analisi dell’indice di fluenza e intelligibilità secondo scala INFVo. La performance diadococinetica orale e laringea è stata analizzata in termini di indice di diadococinesi (DDK), variabilità della DDK (deviazione standard e jitter) e lunghezza media delle sillabe (MSL). Risultati: Le analisi hanno evidenziato una compromissione dei parametri vocali e articolatori, con la riduzione dell’indice di diadococinesi (DDK), indicativa di un rallentamento dei movimenti articolatori. I parametri di variabilità della DDK (deviazione standard e jitter) non differivano significativamente dai valori normativi, suggerendo un deficit prevalentemente legato alla velocità e all’ampiezza dei movimenti piuttosto che alla loro regolarità. L’aumento della lunghezza media delle sillabe (MSL) frontali correlava con punteggi più elevati all’UPDRS relativo all’eloquio e con parametri percettivi di ridotta intelligibilità. L’Energy slope mostrava correlazioni significative con parametri percettivi di qualità vocale, evidenziando il ruolo del controllo pneumo-fonico nella disartria parkinsoniana. Conclusioni: I risultati dello studio indicano che, nei pazienti con Malattia di Parkinson, il principale deficit della produzione vocale a livello diadococinetico riguarda la riduzione della velocità e dell’ampiezza dei movimenti articolatori, con ricadute sulla prosodia e sull’intelligibilità del parlato. La diadococinesi orale e laringea si conferma uno strumento sensibile per la valutazione di tali deficit, mentre i parametri acustici e percettivi evidenziano alterazioni complementari, ma aspecifiche, della funzione fonatoria. Questi dati sottolineano la natura multifattoriale della disartria ipocinetica parkinsoniana e supportano l’utilizzo integrato dei parametri articolatori e fonatori nella valutazione clinica e nel monitoraggio dei trattamenti riabilitativi.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi Roncato Sara - Corso di Laurea in Logopedia.pdf
accesso aperto
Dimensione
2.29 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.29 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/106111