The thesis analyzes the impact of artificial intelligence on judicial decision-making, focusing on the comparison between the human reasoning of judges and algorithmic inference models applied to law. Building on the study of the structure of judicial reasoning, the work examines the theoretical foundations of legal judgment, the principle of free evaluation of evidence, the methods for assessing evidence, and the role of motivation as a tool for control, transparency, and legitimization of decisions. Particular attention is given to the cognitive limits of human decision-makers, forms of bounded rationality, and the main cognitive biases that may affect judicial activity, highlighting how these elements constitute a structural, rather than pathological, feature of the decision-making process. On this basis, the thesis explores the logical processes inherent to artificial intelligence, distinguishing between symbolic approaches and machine learning models, as well as between algorithmic and statistical reasoning, with reference to techniques of deduction, induction, abduction, and analogy in computational systems. The work then examines the main applications of AI in the judicial field, with particular attention to decision-support systems, predictive justice, and tools for automated evaluation of evidence, questioning their impact on judicial discretion and the safeguarding of procedural guarantees. From this perspective, a critical comparison is developed between human cognitive biases and algorithmic biases, analyzing their origins, manifestations, and implications in terms of impartiality, reliability, and the legitimization of judicial decisions. Finally, the thesis addresses the legal and ethical aspects of AI use in the judicial context, focusing on issues such as model explainability, meaningful human oversight, liability for algorithmic errors, and the compatibility of AI with the principles of fair trial. The work concludes by proposing a model for the use of artificial intelligence based on the human-in-the-loop approach, in which AI operates as a support tool for judges, respecting constitutional guarantees and European and national guidelines on trustworthy AI.

La tesi analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul processo decisionale giudiziario, ponendo al centro il confronto tra il ragionamento umano del giudice e i modelli di inferenza algoritmica applicati al diritto. Muovendo dallo studio della struttura del ragionamento giudiziario, il lavoro esamina i fondamenti teorici del giudizio giuridico, il principio del libero convincimento, le modalità di valutazione della prova e il ruolo della motivazione quale strumento di controllo, trasparenza e legittimazione della decisione. Particolare attenzione è dedicata ai limiti cognitivi del decisore umano, alle forme di razionalità limitata e ai principali bias cognitivi che possono incidere sull’attività giudiziaria, evidenziando come tali elementi costituiscano un dato strutturale, e non patologico, del processo decisionale. Su queste basi, la tesi approfondisce i procedimenti logici propri dell’intelligenza artificiale, distinguendo tra approcci simbolici e modelli di apprendimento automatico, nonché tra ragionamento algoritmico e statistico, con riferimento alle tecniche di deduzione, induzione, abduzione e analogia nei sistemi computazionali. Il lavoro esamina quindi le principali applicazioni dell’IA in ambito giudiziario, con particolare riguardo ai sistemi di supporto alla decisione, alla predictive justice e agli strumenti di valutazione automatizzata della prova, interrogandosi sul loro impatto sulla discrezionalità del giudice e sulla tenuta delle garanzie processuali. In tale prospettiva, viene sviluppato un confronto critico tra bias cognitivi umani e bias algoritmici, analizzandone le origini, le modalità di manifestazione e le implicazioni in termini di imparzialità, affidabilità e legittimazione della decisione giudiziaria. Infine, la tesi affronta i profili giuridici ed etici dell’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito giudiziario, soffermandosi sui temi della spiegabilità dei modelli, del controllo umano significativo, della responsabilità per l’errore algoritmico e della compatibilità dell’IA con i principi del giusto processo. Il lavoro si conclude proponendo un modello di utilizzo dell’intelligenza artificiale fondato sull’approccio human-in-the-loop, in cui l’IA operi come strumento di supporto al giudice, nel rispetto delle garanzie costituzionali e delle linee guida europee e nazionali sull’IA affidabile.

Il giudice tra mente e algoritmo: l'applicazione dell'IA al processo decisionale

TRAVERSO, ELENA
2025/2026

Abstract

The thesis analyzes the impact of artificial intelligence on judicial decision-making, focusing on the comparison between the human reasoning of judges and algorithmic inference models applied to law. Building on the study of the structure of judicial reasoning, the work examines the theoretical foundations of legal judgment, the principle of free evaluation of evidence, the methods for assessing evidence, and the role of motivation as a tool for control, transparency, and legitimization of decisions. Particular attention is given to the cognitive limits of human decision-makers, forms of bounded rationality, and the main cognitive biases that may affect judicial activity, highlighting how these elements constitute a structural, rather than pathological, feature of the decision-making process. On this basis, the thesis explores the logical processes inherent to artificial intelligence, distinguishing between symbolic approaches and machine learning models, as well as between algorithmic and statistical reasoning, with reference to techniques of deduction, induction, abduction, and analogy in computational systems. The work then examines the main applications of AI in the judicial field, with particular attention to decision-support systems, predictive justice, and tools for automated evaluation of evidence, questioning their impact on judicial discretion and the safeguarding of procedural guarantees. From this perspective, a critical comparison is developed between human cognitive biases and algorithmic biases, analyzing their origins, manifestations, and implications in terms of impartiality, reliability, and the legitimization of judicial decisions. Finally, the thesis addresses the legal and ethical aspects of AI use in the judicial context, focusing on issues such as model explainability, meaningful human oversight, liability for algorithmic errors, and the compatibility of AI with the principles of fair trial. The work concludes by proposing a model for the use of artificial intelligence based on the human-in-the-loop approach, in which AI operates as a support tool for judges, respecting constitutional guarantees and European and national guidelines on trustworthy AI.
2025
The judge between mind and algorithm: the application of AI to decision-making
La tesi analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul processo decisionale giudiziario, ponendo al centro il confronto tra il ragionamento umano del giudice e i modelli di inferenza algoritmica applicati al diritto. Muovendo dallo studio della struttura del ragionamento giudiziario, il lavoro esamina i fondamenti teorici del giudizio giuridico, il principio del libero convincimento, le modalità di valutazione della prova e il ruolo della motivazione quale strumento di controllo, trasparenza e legittimazione della decisione. Particolare attenzione è dedicata ai limiti cognitivi del decisore umano, alle forme di razionalità limitata e ai principali bias cognitivi che possono incidere sull’attività giudiziaria, evidenziando come tali elementi costituiscano un dato strutturale, e non patologico, del processo decisionale. Su queste basi, la tesi approfondisce i procedimenti logici propri dell’intelligenza artificiale, distinguendo tra approcci simbolici e modelli di apprendimento automatico, nonché tra ragionamento algoritmico e statistico, con riferimento alle tecniche di deduzione, induzione, abduzione e analogia nei sistemi computazionali. Il lavoro esamina quindi le principali applicazioni dell’IA in ambito giudiziario, con particolare riguardo ai sistemi di supporto alla decisione, alla predictive justice e agli strumenti di valutazione automatizzata della prova, interrogandosi sul loro impatto sulla discrezionalità del giudice e sulla tenuta delle garanzie processuali. In tale prospettiva, viene sviluppato un confronto critico tra bias cognitivi umani e bias algoritmici, analizzandone le origini, le modalità di manifestazione e le implicazioni in termini di imparzialità, affidabilità e legittimazione della decisione giudiziaria. Infine, la tesi affronta i profili giuridici ed etici dell’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito giudiziario, soffermandosi sui temi della spiegabilità dei modelli, del controllo umano significativo, della responsabilità per l’errore algoritmico e della compatibilità dell’IA con i principi del giusto processo. Il lavoro si conclude proponendo un modello di utilizzo dell’intelligenza artificiale fondato sull’approccio human-in-the-loop, in cui l’IA operi come strumento di supporto al giudice, nel rispetto delle garanzie costituzionali e delle linee guida europee e nazionali sull’IA affidabile.
IA
modelli decisionali
bias
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106180